Concetti Chiave
- Il tessuto osseo mantiene l'omeostasi grazie alle Bone Multicellular Units (BMU), che coordinano il rimodellamento e il turnover del tessuto osseo.
- Le BMU sono costituite da osteoclasti che degradano la matrice ossea e osteoblasti che la depositano, con un ruolo fondamentale delle cellule quiescenti chiamate Bone-lining cells.
- I processi di riassorbimento e formazione della matrice ossea sono interconnessi e non possono essere separati, influenzando la rigenerazione del tessuto osseo.
- Gli osteoblasti secernono fattori di crescita durante la deposizione della matrice, che vengono liberati dagli osteoclasti nel processo di riassorbimento, stimolando la formazione di nuovi osteoblasti.
- Esiste un meccanismo di segnalazione inverso in cui gli osteoblasti richiamano gli osteoclasti tramite RANK e RANKL, evidenziando l'interazione dinamica tra queste cellule.
Che cos'è l'omeostasi del tessuto osseo?
Il tessuto osseo è in uno stato di omeostasi (equilibrio dinamico), come tutti i tessuti.
Ciò che mantiene l’omeostasi è il Bone Multicellular Units (BMU), cioè un insieme di cellule che lavorano in modo sinergico per rimodellare il tessuto osseo tramite un turn over; se questo non ci fosse, l’osso perderebbe le sue qualità meccaniche e verrebbe alterata la mobilitazione del calcio (es. durante l’allattamento si ha una riduzione della massa ossea).
Il ruolo delle cellule ossee
La BMU è costituita da:
- Osteoclasti: cellule che degradano la matrice ossea.
- Osteoblasti: cellule colonnari che depongono matrice ossea.
- Il tessuto osseo normalmente è rivestito da cellule della Bone-lining cells, che sono cellule quiescenti. Nella zona in cui inizia l’azione della BMU, gli osteoclasti riassorbono matrice ossea. Gli osteoclasti si formano da monociti, possono essere coltivati in coltura per circa 10 giorni. Gli osteoblasti depongono matrice ossea e poi possono (dopo circa 30 giorni nell’uomo) andare incontro ad apoptosi, possono subire una modifica morfologica (diventano Bone lining cells) oppure possono rimanere incastrati nella matrice ossea che essi stessi depongono e formare dei prolungamenti che rimangono in contatto con le cellule superficiali. L’osteoblasta può poi maturare ulteriormente e dare origine all’osteocita.
Accoppiamento dei processi ossei
I processi di riassorbimento e formazione della matrice ossea sono accoppiati: in condizioni normali non è possibile scindere un meccanismo dall’altro. Questo è importante perché, pensando alla rigenerazione del tessuto osseo, si potrebbe pensare di bloccare il riassorbimento osseo per favorire la formazione dell’osso, ma in realtà questo non è possibile proprio perché i due processi sono accoppiati.
Il coupling (= accoppiamento) si fonda su diversi meccanismi, tra cui la liberazione da parte degli osteoclasti, dei fattori di crescita prodotti dagli osteoblasti.
Quando gli osteoblasti depongono matrice, secernono anche dei fattori di crescita (quali il TGF-β, IGF-1, Plexin-B1) che vengono intrappolati nella matrice ossea. Quando gli osteoclasti degradano la matrice, i fattori di crescita vengono liberati e richiamano l’arrivo dei pre-osteoblasti (che poi si differenziano in osteoblasti) --> meccanismo di regolazione a feedback.
Esiste anche un meccanismo inverso, in cui gli osteoblasti richiamano gli osteoclasti, attraverso la segnalazione mediata da RANK e RANKL.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del Bone Multicellular Units (BMU) nell'omeostasi del tessuto osseo?
- Quali sono le principali cellule coinvolte nel processo di rimodellamento osseo?
- Perché è impossibile separare i processi di riassorbimento e formazione della matrice ossea?
Il BMU è un insieme di cellule che lavorano sinergicamente per rimodellare il tessuto osseo, mantenendo l'omeostasi attraverso un processo di turnover. Senza di esso, l'osso perderebbe le sue qualità meccaniche e la mobilitazione del calcio sarebbe alterata.
Le cellule principali sono gli osteoclasti, che degradano la matrice ossea, e gli osteoblasti, che depongono nuova matrice ossea. Inoltre, le Bone-lining cells rivestono normalmente il tessuto osseo e possono trasformarsi in osteociti.
I processi di riassorbimento e formazione sono accoppiati e interdipendenti; il blocco del riassorbimento non favorirebbe la formazione ossea, poiché entrambi i meccanismi si influenzano reciprocamente attraverso la liberazione di fattori di crescita e segnali cellulari.