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Concetti Chiave

  • La sinistra storica si distacca dalla destra attraverso l'inchiesta Jacini, mirata a indagare il divario economico e sociale tra sud e nord Italia e le cause del brigantaggio.
  • Con la legge Coppino, la sinistra storica modifica la legge Casati, garantendo fondi ai comuni per l'istruzione, rendendola una priorità rispetto all'approccio della destra.
  • La politica economica della sinistra storica abbandona il liberismo, cercando di supportare le industrie emergenti attraverso commesse statali, nonostante le difficoltà economiche.
  • Il protezionismo adottato dalla sinistra porta a tensioni con altri paesi, come la Francia, costringendo il governo a rinunciare a certi dazi per evitare danni all'economia.
  • Il trasformismo emerge come un problema, con gli industriali che preferiscono corrompere per ottenere commesse piuttosto che investire nella qualità dei prodotti.

La sinistra storica e l'inchiesta Jacini

La sinistra storica dal punto di vista della società tende a rimarcare il suo distacco dalla destra e dai suoi provvedimenti di governo promuovendo forti azioni di rottura, come l’inchiesta Jacini (dal nome del deputato milanese che promosse questa inchiesta e si occupò di questa): la sinistra si era resa conto del grande divario economico e sociale che persisteva tra sud e nord Italia, accentuato dal fenomeno del brigantaggio, e istituì tale inchiesta per indagare i motivi che avevano portato al brigantaggio. Se da un lato quindi tale inchiesta poteva dimostrare l’interessamento verso il sud per far capire che c’era la volontà di risolverlo dall’altra poteva anche essere un modo per dilungare la questione e rimandarla ad un tempo indefinito.

Riforme educative e legge Coppino

In seguito i governi di sinistra decidono di intervenire su alcune norme della legge Casati con quella Coppino (sempre dal nome di un deputato) dotando di un certo numero di fondi i comuni per gestire l’istruzione, che divenne quindi priorità della sinistra, a differenza di ciò che aveva fatto la destra istituendo l’istruzione obbligatoria senza fornire i comuni di mezzi per sostenere le spese che ciò avrebbe comportato.

Politica economica e protezionismo

Dal punto di vista economico la sinistra storica invertì decisamente la rotta rispetto alla destra, togliendo la sua politica liberista e accorgendosi che l’economia italiana, in una fase di sviluppo embrionale, aveva bisogno di aiuti: tale politica da una parte portò lo stato a voler aiutare le industrie nascenti come la Olivetti o la Fiat utilizzando delle commesse statali per aumentare gli introiti e dall’altra il protezionismo poteva diventare negativo perché anche le altre nazioni da cui l’Italia acquistava materie prime per l’industria potevano imporre dei dazi doganali.

Ciò accadde con la Francia ed il governo dovette alla fine cedere rinunciando ad alcuni dazi, poiché l’economia non era autosufficiente soprattutto in campo agricolo. I lati negativi di tale politica aumentarono con il trasformismo perché l’industriale, capendo che con le commesse statali poteva realizzare il guadagno di un anno, non punta più ad investire i soldi per migliorare la qualità dei prodotti ma utilizza dei soldi per corrompere un uomo di potere, facendogli capire che la commessa statale doveva essere presa dalla sua azienda anche se non era il prodotto migliore, aumentando il fenomeno dei do ut des e facendo nascere le prime imprese con tale mentalità

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'inchiesta Jacini per la sinistra storica?
  2. L'inchiesta Jacini rappresenta un tentativo della sinistra storica di affrontare il divario economico e sociale tra sud e nord Italia, evidenziando l'interesse verso il sud e la volontà di risolvere il problema del brigantaggio, sebbene potesse anche servire a rimandare la questione a un tempo indefinito.

  3. In che modo la legge Coppino ha cambiato l'approccio della sinistra all'istruzione?
  4. La legge Coppino ha dotato i comuni di fondi per gestire l'istruzione, rendendola una priorità per la sinistra, in contrasto con la destra che aveva istituito l'istruzione obbligatoria senza fornire i mezzi necessari per sostenere le spese.

  5. Quali sono stati gli effetti negativi della politica economica protezionista della sinistra storica?
  6. La politica protezionista ha portato a una dipendenza dall'estero per le materie prime e ha incentivato comportamenti corruttivi tra gli industriali, che preferivano ottenere commesse statali piuttosto che investire nella qualità dei prodotti, alimentando il fenomeno del trasformismo e del do ut des.

Domande e risposte

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