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Concetti Chiave

  • Nella Ginevra calvinista, la tolleranza verso le persone non aderenti alla Chiesa era inesistente, con severe pene per coloro che si dimostravano superstiziosi.
  • Miguel Servet, un medico spagnolo, fu condannato come eretico e bruciato nel 1553 per aver negato la dottrina della Trinità e per le sue idee di unificazione tra le tre religioni monoteiste.
  • Il processo di Servet fu caratterizzato da un atteggiamento sprezzante da parte sua, ma la sua sorte era già segnata dalle convinzioni di Calvino sulla bestemmia.
  • I riformatori, inclusi Filippo Melantone, sostennero la condanna di Servet, evidenziando la necessità di restrizioni nel dibattito dottrinale per preservare la vera fede cristiana.
  • La Chiesa di Ginevra ricevette appoggio da altre Chiese svizzere, mostrando l'unità dei riformatori nel mantenere la dottrina della Trinità come essenziale.

Che cos'è La Ginevra calvinista?

Nella Ginevra calvinista non c'era posto per coloro che non aderivano alla Chiesa, o si dimostravano superstiziosi. Il Concistoro interveniva camminando anche pesanti pene a coloro che si rendevano colpevoli di fronte alla Chiesa.

Il caso di Miguel Servet

La vittima più illustre delle decisioni del Concistoro fu il medico spagnolo Miguel Servet, giudicato eretico e bruciato nel 1553. Servet sosteneva - progettando un'unificazione delle tre religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islam - che la dottrina della Trinità era falsa e di ostacolo alla conversione di ebrei e musulmani. Nel 1547 inviò a Calvino la bozza di un nuovo scritto che andava preparando, nel quale sviluppava ulteriormente le proprie posizioni. Per tutta risposta Calvio lo denunciò all'Inquisizione di Lione che provvide immediatamente al suo arresto; ma mentre si preparava il processo lo spagnolo riuscì a evadere e, singolarmente, decise di rifugiarsi proprio a Ginevra.

Il processo e la condanna

Arrestato, Servet venne processato: durante il processo tenne un atteggiamento sprezzante - il che non aiutò la sua causa - ma la sua sorte era comunque segnata. Secondo Calvino, infatti, Servet, negando la Trinità, bestemmiava Dio. La tolleranza nei suoi confronti sarebbedunque equivalsa a complicità.

Il sostegno dei riformatori

Uomini come Servet trovavano dunque in Calvino l'avversario più determinato. In verità, nota lo storico Andrew Pettegree, tutti i riformatori riconoscevano la necessità di porre delle limitazioni al dibattito dottrinale. Nella condanna di Servet la Chiesa di Ginevra ricevette l'appoggio non solo delle Chiese sorelle svizzere ma anche del mite e umano Filippo Melantone. Tutti i riformatori condividevano questo problema: eliminata l'autorità del papa, qual è il fondamento di un'autorità che stabilisca la retta dottrina? La difesa delle Chiese imponeva restrizioni: almeno il mistero della Trinità doveva essere mantenuto come essenziale per la fede cristiana. I ministri della Chiesa di Zurigo scrissero a Calvino: "Devi mostrare, in questo caso, fede e zelo. Poiché le nostre Chiese sono accusate di favorire l'eresia, la Provvidenza ti offre l'opportunità di liberare te e noi da questo ingiurioso sospetto. Sappi essere vigilante e attivo nel prevenire un ulteriore spargersi di questo veleno".

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del Concistoro nella Ginevra calvinista?
  2. Il Concistoro aveva un ruolo centrale nella Ginevra calvinista, intervenendo severamente contro coloro che non aderivano alla Chiesa o che si dimostravano superstiziosi, applicando pesanti pene per mantenere l'ortodossia (testo).

  3. Chi era Miguel Servet e perché fu condannato?
  4. Miguel Servet era un medico spagnolo giudicato eretico per le sue posizioni contro la dottrina della Trinità, che considerava un ostacolo alla conversione di ebrei e musulmani. Fu bruciato nel 1553 dopo un processo in cui il suo atteggiamento sprezzante non aiutò la sua causa (testo).

  5. Qual era la posizione dei riformatori riguardo alla condanna di Servet?
  6. I riformatori, incluso Calvino, sostenevano la necessità di limitare il dibattito dottrinale per mantenere l'ortodossia, e la condanna di Servet ricevette il sostegno di altre Chiese, poiché la difesa della fede cristiana richiedeva restrizioni, come il mantenimento del mistero della Trinità (testo).

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