Concetti Chiave
- Martin Lutero, docente di teologia, criticò la Chiesa per la sua corruzione e l'incapacità di trasmettere il messaggio cristiano.
- Il 31 ottobre 1517, affisse 95 tesi contro le indulgenze, evidenziando la loro assurdità morale e teologica.
- Lutero sosteneva che la salvezza fosse riservata a pochi, secondo una predestinazione divina, e che nessuno potesse salvarsi con le proprie forze.
- Promosse un sacerdozio universale, affermando che ogni credente poteva leggere e interpretare la Bibbia senza intermediari sacerdotali.
- Lutero mantenne solo il Battesimo e la Comunione come sacramenti, sottolineando la loro importanza per la salvezza e il rapporto diretto con Dio.
Lutero e la critica alla Chiesa
Chi sentiva l’inadeguatezza della Chiesa a divulgare il messaggio cristiano fu Martin Lutero, docente di teologia all’Università di Wittenberg, tormentato fin da giovane dal problema della salvezza. Per lui l’umanità non poteva salvarsi con le sue forze e la corruzione della Chiesa ne era dimostrazione.Lutero manifestò tutta la sua opposizione il 31 ottobre 1517 quando affisse sulla porta della chiesa di Wittenberg un documento contenente 95 tesi contro le indulgenze, sostenendo la loro assurdità morale e teologica. Se Dio ha imposto un castigo, infatti, solo lui può condonarlo, e il perdono divino rende inutile qualsiasi indulgenza. Lutero riteneva, con una visione pessimistica della condizione umana che la grazia divina non fosse destinata a tutti, poiché l’uomo era una razza dannata a causa del peccato di Adamo, ma che Dio avrebbe elargito la salvezza solo ad alcuni uomini, secondo una predestinazione che l’uomo non avrebbe mai potuto comprendere.
La giustificazione per fede e il libero arbitrio
Per Lutero l’uomo non poteva far altro che abbandonarsi alla fede in Cristo, sperando di essere fra i pochi che sarebbero stati salvati. Era questa la giustificazione per fede. Quindi egli riteneva che il cristiano avesse una doppia natura: in lui c’era un uomo interiore che trovava la sua piena libertà nella fede, nel rapporto diretto con Dio e nella lettura delle Sacre Scritture e un uomo esteriore che si poneva in rapporto con gli altri uomini: in questa divisione le opere buone non servono a salvare l’uomo interiore che in realtà si sarebbe salvato per sola fede, ma a governare l’uomo esteriore e a farlo vivere in armonia con l’uomo interiore. Contro la concezione del servo arbitrio di Lutero, cioè l’idea dell’inutilità delle opere ai fini della salvezza, Erasmo da Rotterdam esaltò quella opposta del libero arbitrio, sostenendo il bisogno di lasciare aperta all’uomo la possibilità di cooperare alla propria salvezza. Inoltre Lutero, ponendo in primo piano il dialogo diretto fra l’uomo e Dio svalutava il ruolo dei sacerdoti come intermediari tra Dio e i fedeli, ma sosteneva un sacerdozio universale per cui ogni credente era sacerdote di se stesso.
Il sacerdozio universale e la Bibbia
In questa visione la lettura e l’interpretazione delle Sacre Scritture erano un diritto di tutti i credenti e ciò avviò un’opera di diffusione della capacità individuale di lettura, si usò la stampa per diffondere la traduzione in tedesco della Bibbia fatta dallo stesso Lutero e perciò collegata alla riforma e si ebbe anche una diffusione della cultura. Lutero per non dare adito alla disparità di vedute o alla formazione di sette restrinse questa capacità di libero esame solo ad alcuni spiriti credenti infusi dello Spirito santo, ma il punto rimane che non era per forza la Chiesa a fornire la sola giusta interpretazione della Bibbia.
Riforma dei sacramenti e culto
Con Lutero vennero sconfessate le credenze nell’intercessione dei santi, della Madonna, il culto delle immagini sacre e inoltre dei sette sacramenti cristiani, ne mantenne due: Battesimo e Comunione. Il primo perché consentiva all’anima, che nasce fuori dalla speranza di Dio, di entrare nella possibilità di salvezza, e la comunione poiché si trattava di un rapporto diretto con il sangue e il corpo di Cristo.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale critica di Lutero nei confronti della Chiesa?
- Come definiva Lutero la salvezza e quale ruolo aveva la fede in questo processo?
- Qual è il concetto di sacerdozio universale secondo Lutero?
- In che modo Lutero ha influenzato la lettura e l'interpretazione della Bibbia?
- Quali sacramenti Lutero ha mantenuto e perché?
Lutero criticò la Chiesa per la sua corruzione e per l'inefficacia nel divulgare il messaggio cristiano, manifestando la sua opposizione con le 95 tesi contro le indulgenze affisse nel 1517.
Lutero sosteneva che la salvezza non poteva essere raggiunta con le proprie forze, ma solo attraverso la giustificazione per fede, abbandonandosi alla fede in Cristo.
Lutero promuoveva l'idea di un sacerdozio universale, in cui ogni credente è sacerdote di se stesso, riducendo il ruolo degli intermediari e valorizzando il dialogo diretto tra l'uomo e Dio.
Lutero affermò che la lettura e l'interpretazione delle Sacre Scritture erano diritti di tutti i credenti, avviando una diffusione della cultura e utilizzando la stampa per rendere la Bibbia accessibile in tedesco.
Lutero mantenne solo due sacramenti, il Battesimo e la Comunione, ritenendo il Battesimo essenziale per la salvezza e la Comunione fondamentale per un rapporto diretto con Cristo.