Concetti Chiave
- Il progetto della scuola di Vienna propone una storia dell'arte che si concentra sulle correnti artistiche, piuttosto che sui singoli artisti.
- Heinrich Wölfflin introduce il concetto di "schemi di visibilità", che evidenziano modalità visive specifiche nelle diverse epoche artistiche.
- Due regimi di visibilità principali sono identificati: lineare o tattile e pittorico o ottico, che influenzano le scelte espressive degli artisti.
- Nell'opera "Concetti fondamentali dell’opera d’arte", viene analizzato il passaggio dallo stile rinascimentale a quello barocco attraverso cinque coppie di termini opposti.
- La transizione da una visione lineare a una pittorica rappresenta un cambiamento nella percezione dello spazio e delle forme, da una chiarezza assoluta a una sfumata.
Progetto della scuola di Vienna
Con gli altri esponenti della scuola di Vienna aveva condiviso il progetto di una storia dell’arte priva di nomi, quindi centrata non sui ritratti di artisti ma sull’analisi delle correnti che improntano una determinata epoca, prospettiva ripresa poi anche da Heinrich Wölfflin per il quale le leggi che definiscono lo sviluppo delle varie correnti stilistiche si fondono su specifiche modalità visive che chiama “schemi di visibilità”.
Schemi di visibilità e stili
Lo stile di una determinata epoca è connesso a una determinata disposizione percettiva e rappresentativa dell’attività ottica, la storia del comportamento ottico, si accompagna all’evoluzione degli stili, dalle storie sono riscontrabili due fondamentali regimi di visibilità che schematizzano a priori le modalità percettive, le forme della visione e le scelte espressive dei singoli artisti:
- Lineare o tattile
- Pittorico o ottico
Concetti fondamentali dell'opera d'arte
Nell’opera del 1915 “Concetti fondamentali dell’opera d’arte”, li applica per spiegare il passaggio dallo stile classico e rinascimentale a quello barocco, declinandoli più precisamente attraverso cinque copie di termini oppositivi: lineare-pittorico, superfice-profondità, forma chiusa-forma aperta, molteplicità-unità, chiarezza assoluta-chiarezza relativa. Lui interpreta la transizione da rinascimento a barocco come il passaggio da una visione lineare o tattile, basata sulle superfici, sulla forma chiusa e la plasticità e chiarezza assoluta degli oggetti, a una visione pittorica o ottica, che rileva la profondità dello spazio ed è caratterizzata da una percezione sfumata fluttuante di forme aperte. Più avanti preciserà la dimensione lineare come un sentire gli oggetti nei loro elementi tattili [contorni e le superfici], mentre l’occhio che vede pittoricamente coglierebbe le cose nel loro complesso.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo del progetto della scuola di Vienna nella storia dell'arte?
- Come vengono definiti gli "schemi di visibilità" e quale ruolo giocano nella storia dell'arte?
- Quali sono i cinque termini oppositivi utilizzati per spiegare la transizione dallo stile classico a quello barocco?
Il progetto della scuola di Vienna mira a una storia dell'arte priva di nomi, focalizzandosi sull'analisi delle correnti artistiche di un'epoca piuttosto che sui ritratti degli artisti, come evidenziato nel testo.
Gli "schemi di visibilità" sono modalità visive che influenzano lo sviluppo delle correnti stilistiche e sono fondamentali per comprendere la percezione e l'espressione artistica, come descritto nel testo.
I cinque termini oppositivi sono: lineare-pittorico, superficie-profondità, forma chiusa-forma aperta, molteplicità-unità, chiarezza assoluta-chiarezza relativa, che delineano il passaggio da una visione lineare a una visione pittorica, come spiegato nell'opera del 1915.