Concetti Chiave
- L'Impero, nonostante l'instabilità del 280 a.C., riuscì a ricomporsi grazie a vittorie contro i Germani, ristabilendo le frontiere sul Reno e sul Danubio.
- Claudio e Aurelio, due generali balcanici, guidarono campagne militari decisive, con Claudio noto per la sua vittoria contro i Goti e Aurelio per aver riunito l'Impero.
- Aureliano avviò la costruzione delle mura aureliane nel 271 d.C. per proteggere Roma dalle invasioni barbariche, un gesto significativo per la sicurezza della città.
- La biblioteca di Alessandria andò distrutta durante disordini, segnando una perdita irreparabile per la cultura antica e la letteratura.
- Tra i successori di Aureliano, Probo sconfisse i Vandali, mentre Diocleziano attuò una riorganizzazione fondamentale dell'Impero, mantenendo il potere per oltre due decenni.
Ricomposizione dell'impero
Pur nella situazione di instabilità generale che si era venuta a creare verso il 280 a. C, l’Impero era riuscito a ricomporsi in maniera graduale. I Germani furono sconfitti in una serie di grandi battaglie che garantirono nuovamente la la ricostituzione della frontiera sul Reno e sul Danubio. A guidare l'impresa militare furono due comandanti militari di origine balcanica, che decisero di intraprendere la carriera militare, ricoprendo anche i gradi inferiori in seno all'esercito: Claudio (imperatore dal 268 al 270 d.C), che annientò un esercito di Goti in una grande battaglia presso la città di Naisso, nella Mesia superiore, e fu quindi soprannominato "il Gotico”, e Aurelio (imperatore dal 270 al 275 d.C), che, ponendo fine ai regni autonomi delle Gallie e di Palmira (nel 273 d.C.), tornò a riunire sotto il suo dominio tutto l’Impero.
Difesa di Roma e distruzione della biblioteca
Per difendere Roma dalle incursioni barbariche, Aureliano nel 271 d.C. aveva dato inizio alla costruzione di una nuova cinta muraria, le cosiddette "mura aureliane". Fu durante una repressione di disordini avvenuti ad Alessandria d’Egitto che andò a fuoco la biblioteca di Alessandria, al cui interno vi erano preziosi testi della letteratura antica: un’altra delle colonne portanti della civiltà antica scomparve così per sempre (sebbene, secondo altri, la Biblioteca di Alessandria sarebbe stata distrutta solo molto più tardi, ovvero nel periodo dell’espansione araba).
Successori di Aureliano e riorganizzazione
Aureliano perse la vita nel corso di una congiura nel 275 d.C.; tra i suoi successori vi furono Tacito (un discendente del grande storico), che regnò soltanto dal 275 al 276 d.C., e Probo (276-282 d.C), che sconfisse ripetutamente i Vandali e altre popolazioni germaniche. Infine, il potere giunse nelle mani di un generale proveniente dalla Dalmazia, Diocleziano, che avrebbe conservato il trono per lungo tempo (dal 284 al 305 d.C) e così attuato una profonda riorganizzazione dell’Impero.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali conquiste militari che permisero la ricomposizione dell'Impero verso il 280 a.C.?
- Quali misure furono adottate da Aureliano per difendere Roma?
- Chi furono i successori di Aureliano e quale impatto ebbero sulla riorganizzazione dell'Impero?
L'Impero si ricompose grazie alla sconfitta dei Germani in grandi battaglie, guidate dai comandanti militari Claudio e Aurelio, che ristabilirono la frontiera sul Reno e sul Danubio, unendo nuovamente l'Impero sotto il loro dominio.
Aureliano iniziò la costruzione delle "mura aureliane" nel 271 d.C. per proteggere Roma dalle incursioni barbariche, evidenziando l'importanza della difesa della città in un periodo di instabilità.
Dopo Aureliano, i suoi successori Tacito e Probo contribuirono alla difesa dell'Impero, ma fu Diocleziano, proveniente dalla Dalmazia, a realizzare una profonda riorganizzazione dell'Impero, mantenendo il potere dal 284 al 305 d.C.