Concetti Chiave
- Il MMG deve adottare attitudini positive verso la psichiatria e indagare le condizioni psicologiche e familiari del paziente con domande aperte.
- L'empatia e la sensibilità ai segnali verbali e non verbali sono cruciali per il riconoscimento efficace del disagio psichico.
- Un'intervista di successo richiede un contatto diretto, attenzione ai segnali non verbali e la capacità di gestire interruzioni durante il colloquio.
- Le tecniche di colloquio devono essere adattate a seconda che il paziente accetti o rifiuti l'idea che i sintomi possano derivare da un disturbo mentale.
- È fondamentale ottenere un resoconto clinico dettagliato, esaminando la sintomatologia, la disabilità e le eventuali ipotesi sulla causa dei sintomi da parte del paziente.
Caratteristiche del mmg
Le caratteristiche del mmg che favoriscono il riconoscimento del disagio psichico sono le seguenti:
• Attitudini positive verso la
• Indagine sulle condizioni psicologiche del paziente, sulle situazioni familiari facendo molte domande aperte
• Empatia e sensibilità ai segnali verbali e non verbali espressi dai pazienti.
Il riconoscimento del disagio è più efficace se l’empatia e l’interessamento del MMG si associano alle seguenti caratteristiche:
• Maggiore preparazione in
• Migliore stile nell’intervistare i pz: non deve avere fretta, deve stabilire un contatto diretto con il paziente, guardarlo negli occhi, in modo da essere attento ai cues non verbali (es. segni di agitazione come l’irrigidimento o il cambio di posizione). Il medico deve anche essere concentrato sul paziente e saper gestire le interruzioni (es. non rispondere al telefono se suona, prendere appunti ma senza continuare a scrivere), riferendosi al pz con domande aperte che indagano l’aspetto psichico e quello sociale (come va in famiglia? Come va il sonno? Come va il lavoro?), fornendo commenti empatici che favoriscano l’apertura del paziente e legittimino la sua sofferenza psichica.
Tecniche di colloquio
Il colloquio deve essere quindi orientato al problema. Bisogna riconoscere la consapevolezza o l’eventuale accettazione della natura psicologica del problema da parte del paziente e il fatto che egli sia disposto ad affrontarla.
Con i pazienti che somatizzano, possono essere impiegate tecniche specifiche di colloquio a seconda che:
- il paziente accetti la possibilità che i suoi sintomi possano essere l’espressione di un disturbo mentale (facultative somatizers) questo paziente è più facile da trattare e le possibilità che sia portato verso la risoluzione sono molto maggiori;
- il paziente rifiuti totalmente l’idea che ci sia un collegamento tra i suoi disturbi e la malattia psichica (chronic somatizer) questo paziente va “conquistato”: costruire l’alleanza terapeutica è molto più importante.
Importanza del resoconto clinico
In entrambi i casi è importante ottenere un completo e dettagliato resoconto clinico da parte del paziente prima di ogni altra cosa. In particolare, occorre indagare:
- il decorso della sintomatologia (acuta, subacuta, cronica)
- l’esistenza di eventuali sintomi concomitanti
- il grado di disabilità sperimentato dal paziente – in termini di impatto che la patologia ha sulla sua qualità della vita (impatto su lavoro, famiglia, quotidianità).
- se ha delle ipotesi a proposito della causa dei propri sintomi
- il suo grado di preoccupazione
- se il paziente ha già richiesto assistenza in precedenza e in quante occasioni,
- se ha ricevuto trattamenti con eventuali benefici,
- se sia in grado di mantenere i propri ruoli abituali nella cura del sé e della propria famiglia, della vita sociale e del tempo libero
- se la patologia abbia ripercussioni sul
- il suo comportamento verbale e non verbale (lamenti, gemiti, postura, andatura, uso di assistenza).
Domande da interrogazione
- Quali sono le attitudini fondamentali del medico di medicina generale (MMG) per riconoscere il disagio psichico?
- Come deve comportarsi il MMG durante l'intervista con il paziente?
- Qual è l'importanza del resoconto clinico nel colloquio con il paziente?
- Come si differenziano le tecniche di colloquio per pazienti che somatizzano?
Le attitudini fondamentali includono un approccio positivo, l'indagine approfondita delle condizioni psicologiche e familiari del paziente, e una forte empatia verso i segnali verbali e non verbali espressi dal paziente.
Il MMG deve stabilire un contatto diretto, guardare negli occhi il paziente, evitare distrazioni come il telefono, e porre domande aperte per indagare aspetti psichici e sociali, favorendo così l'apertura del paziente.
Il resoconto clinico è cruciale per comprendere il decorso della sintomatologia, i sintomi concomitanti, il grado di disabilità e le preoccupazioni del paziente, permettendo al MMG di formulare un intervento adeguato.
Per i pazienti che accettano il legame tra sintomi e disturbo mentale, le tecniche sono più dirette, mentre per quelli che rifiutano tale collegamento, è fondamentale costruire un'alleanza terapeutica per facilitare il trattamento.