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Concetti Chiave

  • Il V Canto dell'Inferno di Dante esplora il tema della lussuria attraverso la storia di Paolo e Francesca, due amanti tragici e simbolici.
  • Francesca da Polenta e Paolo Malatesta si innamorano durante un incontro segreto, ma il loro amore viene interrotto dalla violenza del marito di Francesca, Gianciotto.
  • L'alleanza tra le famiglie da Polenta e Malatesta è decisiva, poiché il matrimonio tra Francesca e Gianciotto viene organizzato per fini politici.
  • Il simbolismo del canto si concentra sulla pietà, evidenziando l'affetto tra i due amanti e il profondo dolore di Dante al momento della loro confessione.
  • La rappresentazione di Paolo e Francesca come anime vaganti sottolinea la drammaticità della loro situazione e il conflitto tra amore ideale e realtà tragica.

Lussuriosi nel V Canto

L’opera di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta è forse considerata la più affascinante e intrigante di tutto il canto dell’inferno.

Paolo e Francesca sono le due figure più importanti del V canto della Divina Commedia dell’inferno nel quale Dante affronta la tematica dei lussuriosi (coloro che non hanno saputo trattenere i propri piaceri).

Queste due figure sono entrate ormai nella storia della letteratura, ma soprattutto nel linguaggio quotidiano, per esprimere coppie di innamorati inseparabili e afflitti da un forte desiderio carnale nei confronti dell’amata/o.

Alleanza tra Famiglie

Le due famiglie dei da Polenta da Ravenna e dei Malatesta da Rimini erano tra le più conosciute della Romagna. In seguito a degli scontri di tipo esterno e un periodo di instabilità politica interna, presero la decisione di portare avanti un’alleanza, stabilendo un matrimonio tra la propria figlia ed il proprio figlio.

Tragico Destino di Paolo e Francesca

Così le due famiglie, per placare i conflitti, decisero di far sposare Francesca Da Polenta con l’anziano zoppo e rude Gianciotto Malatesta. ricerca su Paolo e FrancescaLa famiglia dei Da Polenta per avere il consenso della figlia, fanno si che il matrimonio avvenisse per procura, e come procuratore fu scelto il giovane fratello di Gianciotto, Paolo, del quale Francesca si invaghì fin dal primo momento. Infatti dopo aver letto la storia d’amore tra il Lancillotto e la moglie di re Artù, si scambiarono un bacio passionale; ma mentre i due si baciavano entrò il fratello Giovanni ( Gianciotto) che infuriato e pervaso dalla rabbia li uccise.

Simbolismo e Pietà

Le due figure di amanti vengono rappresentate insieme, come anime che vagano, e il loro avvicinarsi è descritto da ben tre similitudini che richiamano il volo degli uccelli.

Nella Divina Commedia notiamo come l’elemento prevalente del canto 5 dell’Inferno che ruota attorno alle figure di Paolo e Francesca sia la pietà che viene interpretata in due modi: il primo concepisce la pietà come affettuosa che viene colta anche dai due dannati innamorati nel momento in cui vengono chiamati, il secondo concepisce la pietà che Dante prova dopo avere udito la prima confessione di Francesca, a tal punto da farlo svenire. Dante sviene, poiché purtroppo scopre che l’amore idealizzato del dolce stil novo può anche condurre coloro che si amano alla morte.

A cura di Giorgio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del V Canto della Divina Commedia?
  2. Il V Canto affronta la tematica dei lussuriosi, rappresentando Paolo Malatesta e Francesca da Polenta come figure emblematiche di un amore travolgente e tragico, che porta alla loro condanna eterna.

  3. Come si sviluppa l'alleanza tra le famiglie dei da Polenta e dei Malatesta?
  4. Le famiglie, per placare i conflitti e garantire stabilità politica, decidono di unire i loro destini attraverso un matrimonio tra Francesca e Gianciotto Malatesta, ma il vero amore di Francesca è per il giovane Paolo, il fratello di Gianciotto.

  5. Qual è il significato della pietà nel V Canto?
  6. La pietà nel V Canto è duplice: da un lato, è l'affetto che unisce Paolo e Francesca, dall'altro, è il profondo dolore che prova Dante nel rendersi conto che l'amore idealizzato può condurre alla morte, tanto da farlo svenire.

Domande e risposte

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