Concetti Chiave
- Fino alla fine del 1800, i mezzi di trasporto comuni erano biciclette e carrozze, con i treni utilizzati per grandi viaggi.
- Nel 1876, Nikolaus Otto inventò il motore a scoppio, che rivoluzionò il movimento dei veicoli grazie a esplosioni controllate all'interno dei cilindri.
- Karl Benz sviluppò la prima automobile nel 1886, unendo una carrozzeria al motore a scoppio e introducendo il modello "Victoria".
- Henry Ford innovò la produzione automobilistica con la catena di montaggio, abbattendo i tempi di produzione e vendendo milioni di "Model T".
- La Fiat fu fondata nel 1899 a Torino, con Giovanni Agnelli tra i principali fondatori, e lanciò il suo primo modello, la "Fiat 3 ½ HP", nel 1900.
Evoluzione dei trasporti nel 1800
Fino alla fine dell’800 i mezzi di trasporto più comuni usati dalle classi sociali erano la bicicletta o la carrozza, facendo eccezione per i grandi viaggi che necessitavano l’utilizzo del treno, ben più lenti di quelli odierni.
Invenzione del motore a scoppio
Nella seconda metà dello stesso secolo però Nikolaus Otto inventò un sistema rivoluzionario che era in grado di far muovere un corpo: il motore a scoppio. Questo sistema prende il nome dalle piccole esplosioni, provocate dal contatto delle scintille create dalle candele e la benzina (molto infiammabile), che avvengono all’interno dei cilindri. Questi ultimi permettono agli scoppi di scaricare la pressione e l’energia termica unicamente spingendo il pistone(all’interno del cilindro) verso l’alto. Ciò avviene centinaia di volte in diversi cilindri e permette di mettere in moto le ruote e quindi il veicolo.
Bisogna ammettere che non era il primo sistema di motore considerato come “insieme di componenti meccanici in grado di generare un moto”, infatti già nel 1769 era stato inventato il ”carro di Cugnot” azionato a vapore dall’ononimo inventore. Il motore a scoppio azionato a benzina fu modificato e migliorato nel 1892 dall’americano Rudolf Diesel.
Sviluppo delle automobili
Se ora si è parlato solo di motori però, Karl Benz già nel 1886 unì la carrozzeria di una carrozza al motore a scoppio.
Perfezionando il progetto, nel 1893 mise in vendita “Victoria” dotata di asse sterzante, scelta anche da diverse carrozzerie e velocità massima di 20 km/h, vendendo un centinaio di esemplari.
Ford e la produzione di massa
Non si può parlare di automobili come mezzo di trasporto comune fino ai primi due decenni del ‘900. In questi anni, nel continente americano, Henry Ford fondò un’azienda che rivoluzionò tutte le industrie fino ad oggi, fondando nel 1898 la “Detroit Motor Company” divenuta 5 anni dopo “Ford Motor Company”.
Prima della costruzione industriale, nel 1896 Ford aveva costruito una biposto con quattro ruote di bicicletta azionata a benzina chiamata semplicemente “Quadriciclo”. Per la produzione in serie bisogna attendere il 1903 anno in cui venne venduta la prima “Model A” seguita da altri 1700 esemplari uguali capaci di raggiungere i 70km/h grazie a un motore a due cilindri. La “catena di montaggio” introdotta dal fondatore di questo colosso industriale permetteva grazie a un nastro trasportatore di far svolgere ad ogni operaio sempre lo stesso compito su tutte le vetture senza spostarsi. Di conseguenza i tempi di produzione si accorciarono (da 12 ore/vettura a 93 minuti/vettura) e la difficoltà diminuì. Infatti dal 1908 al 1921 vennero venduti 15 milioni di esemplari di Ford “Model T”.
Nascita della Fiat in Italia
In Italia, nel lontano 1894, stesso anno della prima edizione della “Parigi-Rouen” (prima gara automobilistica), gli ingegneri Giacomo Miari e Francesco Giusti Del Giardino, fondarono la “Miari e Giusti”, ma la sua importanza fu subito offuscata dalla nascita della Fiat avvenuta in data 11 luglio 1899 a Torino. Il nome originale era “Fia” a cui si aggiunse la “T” di Torino diventando così uguale alla forma verbale latina “fiat” che significa “che si faccia”. I fondatori furono diversi, tutti provenienti dalla classe nobile dei primi del ‘900: Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia, Carlo Biscaretti di Ruffia (progettista), Emanuele Cacherano di Bricherasio, Ludovico Scarfiotti, Cesare Gatti e più importante di tutti, oltre che maggior azionista, Giovanni Agnelli, militare, politico e imprenditore di successo che mantenne le redini dell’azienda fino agli anni ‘40. In seguito il nipote Gianni salì a capo della Fiat fino il 1996.
La prima vettura venne creata nel 1900 e prendeva il nome di”Fiat 3 ½ HP” ed era senza retromarcia. Dopo l’incontro con Henry Ford che fu fonte d’ispirazione, uscì il modello “Tipo Zero”, più potente dei precedenti e dal prezzo di 8.000 lire. Fu nel 1932 che cominciò la produzione diretta alle masse, in questo caso della “Balilla”. Nel 1957 fece la sua apparizione la prima “500” che dapprima faticò ad essere venduta per il suo prezzo di 490.000 lire ma dopo pochi mesi iniziò ad avere un grande successo.
A cura di Luca.
Domande da interrogazione
- Quali erano i mezzi di trasporto più comuni fino alla fine dell'800?
- Chi ha inventato il motore a scoppio e quale innovazione ha portato?
- Qual è stato il contributo di Karl Benz allo sviluppo delle automobili?
- Come ha rivoluzionato Henry Ford la produzione automobilistica?
- Qual è la storia della nascita della Fiat in Italia?
Fino alla fine dell'800, i mezzi di trasporto più comuni erano la bicicletta e la carrozza, mentre i grandi viaggi richiedevano l'uso del treno, che era molto più lento rispetto ai mezzi odierni.
Nikolaus Otto ha inventato il motore a scoppio nella seconda metà dell'800, un sistema che utilizza piccole esplosioni per generare movimento, permettendo così di mettere in moto i veicoli.
Karl Benz ha unito la carrozzeria di una carrozza a un motore a scoppio nel 1886, e nel 1893 ha messo in vendita il modello "Victoria", segnando un passo importante nello sviluppo delle automobili.
Henry Ford ha introdotto la catena di montaggio, che ha ridotto drasticamente i tempi di produzione delle automobili, permettendo di passare da 12 ore a 93 minuti per veicolo, e ha venduto milioni di esemplari della "Model T".
La Fiat è stata fondata il 11 luglio 1899 a Torino da un gruppo di nobili, tra cui Giovanni Agnelli, e ha prodotto la sua prima vettura nel 1900. La Fiat ha poi iniziato a produrre per le masse nel 1932 con la "Balilla" e ha ottenuto un grande successo con la "500" nel 1957.