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Secondo dopoguerra

Sara Caruso

America: grande potenza vincitrice della guerra, è stata il paese egemone, che ha imposto le forme più importanti dell’iniziativa culturale. Ha costruito in quei decenni il riferimento per lo stile di vita più avanzato occidentale. Creazione di un fortissimo apparato tecnico che hanno inventato le nuove regole sulla seconda e sulla terza modernità e introducendo la società dei consumi. I sistemi europei hanno rivolto gli occhi verso l’America perché tutto era indirizzato verso l’“American way of life.”

L’America di questi anni è un'America dedita a ricostruire il futuro. Gli armamenti negli stabilimenti americani creano il design nato dalla produzione per la guerra (es. collant vengono dalla sperimentazione che fanno gli americani delle fabbriche tessili per i militari).

1947-1950

Riguarda gli anni che vanno dal 1947 alla metà degli anni ’50, anni in cui in Europa e in America cambiano gli scenari politici, sociali, progettuali attraverso una ricerca di forme diverse dell’abitare e di attrezzature diverse, che sono segnalatori dello spirito di ottimismo che si crea negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Anche in Italia segneranno il passaggio dalla monarchia alla dittatura fascista alla repubblica, mutando tutti i parametri che avevano regolato i nostri stili di vita precedentemente.

L’America, attraverso molte forme possibili, viaggio, mostre, interscambi culturali, ha costituito in quei decenni il riferimento più avanzato di un nuovo stile di vita occidentale. New York, soprattutto, è stata la città che ha sostituito Parigi come capitale delle arti del ventesimo secolo. Grazie alla potenza dell’apparato industriale tecnologico americano, gli USA hanno portato avanti un desiderio di ricostruire il futuro grazie a nuove tecniche, oggetti, sistemi, in particolare relativi al comfort domestico. Uno dei temi principali fu quello di stabilire canoni prototipi e della futura abitazione americana.

Case Study Houses Program

Il Case Study Houses Program è stato uno dei primi esperimenti riguardante l’architettura residenziale sponsorizzato dall’editore della rivista “Arts & Architecture”, John Entenza, che ha commissionato la costruzione di nuovi prototipi abitativi ad alcuni tra i maggiori architetti dell’epoca, che diventano protagonisti di questa rivoluzione del concetto di abitazione: tra cui Raphael Soriano, Richard Neutra, Craig Ellwood, Charles e Ray Eames, Eero Saarinen, Pierre Koenig, A. Quincy Jones, e Ralph Rapson.

Il Case Study Houses

Nel gennaio del 1945 uscì uno storico numero della rivista “Arts & Architecture” che, con caratteristico ottimismo post-bellico, annunciò il programma. Fu l’atto inaugurale, se non della fondazione, certamente di quel processo di diffusione nell’area di Los Angeles dell’International Style. Dal punto di vista cronologico, tutto si consumò nell’arco di due decenni, dal 1945 al 1966.

All'inizio degli anni '40, John Entenza acquistò 5 acri di terreno su una scogliera boscosa che un tempo faceva parte di una vasta tenuta. Il programma fu avviato nel 1945 e portò alla realizzazione di 23 edifici residenziali moderni che sfruttavano e celebravano le tecnologie industriali. Il piano prevedeva la realizzazione di ambienti completi, spazi che devono essere arredati con oggetti che trasudino l’ottimismo per il futuro, con la tecnologia degli elettrodomestici e dei prodotti seriali. Diventano esempio della vita americana, della convivialità, anche tramite i film. Case nate per dare un immediato futuro alle classi medie diventano prodotti del desiderio.

Obiettivo del Case Study Houses Program era progettare e costruire a basso costo ed efficienti prototipi di case destinati alla media borghesia, sfruttando l’imminente boom edilizio che avrebbe avuto luogo dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Un altro ambizioso obiettivo del programma era quello di introdurre principi modernisti nell’architettura residenziale dell’epoca, e di introdurre nuovi modi di vita, capaci di rappresentare nuovi ideali di vita moderna.

Le fotografie di queste case passarono dall’essere mostrate solo su riviste di architettura a riviste generaliste o come set nelle pellicole cinematografiche, contribuendo a far diventare queste case degli oggetti del desiderio.

Richard Neutra

Neutra era un architetto austriaco leggermente più anziano rispetto agli altri del progetto ma aveva una notorietà molto elevata in California. Portò il razionalismo internazionale in una versione californiana, molto più aperta al dialogo tra interno ed esterno degli edifici. Aveva creato una sorta di prototipo di una casa moderna che non fosse una casa in stile messicano come quelle precedenti e nemmeno come quelle di Wright, ma diversa, ad esempio tutta finestrata.

Lovell House, 1927-19, Los Angeles: con la Lovell House aveva creato un prototipo di casa moderna agli inizi degli anni ‘40, che non fosse però una casa in stile vernacolare. Con queste costruzioni tenta di portare un razionalismo moderato combinandolo con le condizioni climatiche e ambientali della California. Diventa uno dei principali esponenti della “scuola californiana.”

Case Study House n. 20, Bailey House, 1948: la casa Bailey, uno dei quattro progetti di case per Arts & Architecture, di Richard Neutra forma una delle cinque case in vetro, in piedi sopra l'oceano. L'intento era quello di creare una casa a budget per una giovane famiglia, con solo due camere da letto, ma che offrisse la possibilità di espansione con il passare del tempo. Si tratta di case della classica periferia americana, immerse nel verde con vista sull’oceano. Ci sono elementi come muretti o recinzioni in cemento o in muratura tradizionale, per il resto utilizzano l’intelaiatura metallica. Sono solitamente a un piano e si estendono orizzontalmente secondo una griglia geometrica. Realizzate con grandi pareti vetrate che aboliscono la differenziazione tra interno ed esterno. Queste case affermano un ideale di vita informale, libero, aprendo all’esterno dimostrando una forte integrazione tra dentro e fuori.

Neutra ha impiegato la stessa filosofia che può essere vista all'opera nelle sue case Alpha e Omega non costruite, utilizzando grandi porte scorrevoli in vetro per creare luce e un senso visivo dello spazio, oltre a garantire che la casa si aprisse fisicamente allo spazio esterno. Con questo soleggiato ambiente californiano con vista sull'oceano, aveva perfettamente senso usare il giardino sul retro e la terrazza come soggiorno e sala da pranzo.

Charles Eames e Ray Kaiser

Charles Eames conobbe Ray Kaiser quando iniziò a frequentare la Cranbrook Academy of Art dove successivamente ricoprì il ruolo di insegnante nel dipartimento di Disegno Industriale. Kaiser era una promettente artista interessata al design, frequentatrice della scena artistica newyorkese degli anni ’30 e fondatrice del gruppo AAA-American Abstract Artists. Nel 1941 Charles vinse il concorso “Organic Design in Home Furnishing” bandito dal MoMA con lavori che sperimentavano in modo innovativo l’uso del compensato curvato, sulla scia dei mobili disegnati da Aalto in Finlandia. Nello stesso anno sposa Ray, con cui condividerà tutta la sua vita professionale, e la coppia si trasferisce a Los Angeles, in California, dove fondano lo studio “Eames”. In quel periodo viene coinvolto da Entenza nel Case Study Houses program.

Charles and Ray sono importanti perché hanno compreso bene l'importanza della comunicazione nel progetto. Se è destinato a grandi numeri, vincolato da riviste, deve essere un design comunicativo. Hanno intuito che la fortuna del design è legata alla sua popolarità.

Eames House, Pacific Palisades (LA), 1949: delle venticinque Case Study Houses costruite, la casa Eames è considerata sia come dichiarazione architettonica, che come spazio abitativo confortevole e funzionale. La casa è situata su un sito di tre acri in cima a una scogliera di 150 piedi che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Viene realizzato un muro di contenimento in cemento (terreno altrimenti ripido) che collegava le due parti della casa separate da un cortile. A parte il muro di contenimento in cemento, è stata utilizzata una semplice intelaiatura in acciaio per la struttura della casa. La struttura in acciaio è stata riempita con diversi pannelli colorati solidi e trasparenti disposti per creare una luce variabile all'interno durante il giorno. Questi pannelli ricordano la casa giapponese, tuttavia anche se la tecnologia sostituisce l’acciaio al legno giapponese, sono due modelli che trovano una empatia e sintonia fortissima tra di loro.

Il soffitto in semplice lamiera di ferro, è un materiale industriale lasciato esposto; i materiali costruttivi di tutti i giorni hanno una loro estetica che elimina l’estetica artigianale. L’industria dimostra che può entrare nel tema romantico della casa e può incrementarlo. L’importanza data alla luce, con l'esterno disposto in questo modo particolare, può essere collegata all'influenza giapponese. Questa attenzione ai dettagli, tuttavia, non ha ostacolato l'aspetto della visualizzazione della prefabbricazione dell'idea. La casa è stata costruita in gran parte con componenti standard, come le finestre. In contrasto con il freddo telaio in acciaio che forma la struttura, l'interno della casa è caldo e confortevole con il suo pavimento in legno e la luce soffusa che penetra in ogni stanza ogni giorno. L'uso di materiali naturali all'interno porta la residenza vicino alla natura, dando l'aspetto della casa che poggia dolcemente sulla terra.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/17 Disegno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara.carusos di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del design e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Irace Fulvio.
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