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Riflessione sociologica e interesse per il mondo moderno

La riflessione sociologica si focalizza sullo studio del mondo moderno mettendo a fuoco le peculiarità (pregi e/o difetti) della società moderna rispetto al mondo pre-moderno. I sociologi cercano di capire il futuro della società, che tipo di società si andrà a creare, mettendo in guardia sui possibili sviluppi negativi.

La separazione della sociologia dalla filosofia e dalla storia

La sociologia ha iniziato a separarsi dalla filosofia e dalla storia, assumendo un sapere indipendente e definendosi come disciplina autonoma. Inizia la sua definizione tra il '700 e l'800, completandosi nel '900. La sociologia è essa stessa espressione della mentalità moderna, ovvero del suo medesimo oggetto di studio. Vi è una riflessività, un rapporto biunivoco tra essa e il suo oggetto di studio. Studiando il mondo moderno, contribuisce all’accelerazione del processo di mutamento socio-culturale, oggetto di studio della materia stessa.

Eisenstadt e la soglia della modernità

Eisenstadt identifica la soglia della modernità come il punto della storia che segna il confine tra premoderno e moderno, quando la legittimazione di un ordine sociale preordinato divinamente comincia il suo declino. In passato, l'ordine sociale era realizzato affinché riflettesse l’ordine divino, fenomeno riscontrabile in tutte le società umane precedenti alla modernità matura europea.

Durkheim, nelle "forme elementari della vita religiosa", afferma che ogni società umana si regge su una struttura latente di tipo religioso. L’uomo pre-moderno costruisce la società basandosi sulla cosmologia che definisce il mondo in cui deve vivere l’uomo. L’uomo moderno prende posizione nel mondo, si pone al centro e definisce e costruisce esso stesso la sua società senza alcun riferimento alla dimensione soprannaturale, l’ordine sociale non è preordinato divinamente.

La nascita dell’ateismo compare in epoca moderna nella fase matura, in quanto prima mai esistito. Si sviluppa con la "morte di Dio", dove l’uomo diventa padrone del proprio destino.

Modernizzazione e sue fasi

La modernizzazione è un mutamento sociale su larga scala che procede avvicinandosi verso un modello di società fondato su caratteristiche presenti dopo la rivoluzione industriale. Il processo di modernizzazione dura 5 secoli divisi in 4 fasi:

  • Modernità embrionale
  • Modernità matura
  • Modernità avanzata
  • Modernità radicale

Modernità embrionale (fine 1300 - 1600)

Alla base del pensiero medievale vi era la verità di Tommaso d’Aquino, che vede una corrispondenza tra il concetto (il pensiero) e la realtà materiale e soprannaturale (essenze). La modernità ha inizio nel nominalismo di Guglielmo di Occam, con l'emancipazione del pensiero dalla realtà sostanziale. Noi non siamo liberi di pensare quel che vogliamo, siamo orientati a guardare il mondo in base alla realtà, tutto deve basarsi sul principio di realtà.

Cinque eventi significativi di svolta epocale

  • 1455 – Invenzione della stampa a caratteri mobili: Gutemberg
    • Facilita la diffusione dei libri (diffusione delle idee)
    • Facilita l’alfabetizzazione
    • Rende disponibili i libri (la Bibbia) in diverse lingue locali senza sapere necessariamente il latino (chiunque può leggere la Bibbia)
  • 1488-1522 – Realizzazione delle grandi scoperte geografiche
    • La visione del mondo si trasforma (scoperta dell’America), il mondo non è limitato al Mediterraneo, si scoprono popoli che hanno vissuto nell’indifferenza rispetto al mondo europeo
    • Problema del potere (cosa è lecito/illecito della ricchezza di questi popoli)
    • Il mondo sferico cambia la mentalità degli intellettuali e dell’uomo comune
  • 1517 – Riforma protestante (Lutero, Calvino, Zwingli)
    • Frattura dell'unità spirituale-religiosa dell'Europa occidentale, con conseguenze immani
    • Cambiamento enorme nella forma mentis dopo 1500 anni
    • Ripercussioni sul piano politico ed economico
    • Ciascun lettore legge e interpreta secondo il proprio spirito volere, nascono le sette religiose, la cristianità diventa un arcipelago di confessioni religiose
  • 1545-1563 – Concilio di Trento e Riforma cattolica
  • 1624 – Invenzione del metodo scientifico e telescopio
    • Galilei pubblica "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo"
    • Metodo autoreferenziale, stabilisce se una teoria scientifica è vera o falsa
    • Telescopio, strumento capace di osservare la volta celeste, scopre nuove cose
    • Collega i fenomeni astro-fisici dentro il sistema del pensiero astronomico dominante (aristotelico-tolemaico), coerente con la concezione cristiana dell’universo (genesi 1)
    • Dal punto di vista fisico-matematico, i conti non tornano: ciò che osserva non corrisponde al paradigma, cambio di paradigma: il sole è al centro, la terra gira

Modernità matura (1750-1900)

La modernità presenta i suoi primi frutti maturi, progresso in ambito scientifico e tecnologico. In questa fase, grazie al progresso, si inverte il segno del rapporto uomo-natura a favore dell’uomo. L’essere umano ottiene pieno controllo del suo mondo e del suo destino, può sfruttare la natura a suo vantaggio, non ne è più dipendente da essa. Vince la battaglia per la sopravvivenza. La Belle Époque è segno di ottimismo dell’uomo europeo.

Quattro eventi principali della modernità matura

  • 1750-1830 – Rivoluzione industriale (a partire dall'Inghilterra)
    • Nascita della società industriale
    • Spopolamento delle campagne
    • Mondo nuovo, mondo di ingranaggi
    • Benefici materiali col capitalismo
  • 1775-1783 – Rivoluzione americana o Guerra di Indipendenza americana
    • Nascita degli Stati Uniti d'America [Costituzione americana]
  • 1789 – Rivoluzione francese
    • Inizio della fine dell'Antico Regime in Europa
    • Guerre napoleoniche
  • 1848 – Moti rivoluzionari in Europa
  • 1917 – Rivoluzione russa
    • Primo caso di rivoluzione comunista
    • Primo caso di formazione economico-sociale socialista
    • Nascita dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS)

Modernità avanzata o critica

In questa fase si confrontano le promesse, gli obiettivi e le aspettative con i risultati ottenuti e le loro conseguenze. Si nota che i frutti maturi del modernismo non sono solo positivi. Gli effetti del progresso possono essere gravissimi, il mondo moderno presenta eventi tragici e catastrofici, i sociologi ne vedono gli effetti indesiderati. I programmi moderni sono di natura problematica, ogni tentativo di eliminare gli effetti genera conseguenze ancor peggiori.

Effetti negativi del modernismo

  • Genocidi programmati e ritenuti necessari (giustificabili moralmente) per la realizzazione di uno specifico programma di modernizzazione:
    • Genocidio degli indiani del Nord America nello stato nascente degli USA
    • Genocidio vandeano nella Francia post-rivoluzionaria
    • Genocidio armeno in Anatolia (attuale Turchia, allora parte dell'Impero Ottomano: 1909 e 1915)
    • Genocidio dei contadini ucraini nella Russia comunista sovietica
    • Genocidio degli ebrei ad opera della Germania nazionalsocialista
  • Fenomeno dei totalitarismi politici
  • Campi di concentramento e dei campi di sterminio
  • Controllo totale sulla società: sfruttamento, persecuzione, minaccia, tortura ed eliminazione fisica degli avversari
  • Konzentrationslager: campi di sfruttamento dove i prigionieri vengono fatti lavorare in condizioni di fame, freddo e malattia fino alla morte
  • Campi di sterminio
  • "Questione ebraica": scopo di eliminare nel più breve tempo possibile, il più alto numero di individui
  • Utilizzo spregiudicato (senza remore sul piano morale): va raggiunto l’obiettivo in qualsiasi maniera

Angoscia esistenziale dell’uomo moderno

L’angoscia esistenziale dell’uomo è espressa da artisti come Munch e Van Gogh. L’inquietudine di fondo è esplicata con Nietzsche con la "morte di Dio", sostituito dallo sviluppo. Questo porta al nichilismo: fine dei valori che erano con Dio, ucciso dall’uomo. L’uomo pensa solo a livello materiale, a livello utilitario, non si pensa più in maniera morale.

Nascita dell’ateismo e fine del mito del progresso

La religione perde una buona parte delle sue funzioni. La guerra franco-prussiana del 1870 segna la fine del mito del progresso scientifico-tecnologico, che è anche negativo. L’uomo europeo ha in mano strumenti di distruzione estremamente pericolosi.

Risultato: Salto qualitativo nella concezione e conduzione della guerra

  • Guerra di annientamento: lo scopo del conflitto non è sconfiggere il nemico ma cancellarlo definitivamente
  • Sacrificio di vite umane considerato legittimo se funzionale alla distruzione del nemico

Conflitti di estensione mondiale

Tra il 1870 e il 1945 si verifica una lunga guerra civile europea, definita da Ernst Nolte come uno scontro tra tre ideologie moderne diverse: nazionalsocialismo, comunismo (bolscevismo) e liberalismo. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale si conclude il nazionalsocialismo e inizia la Guerra Fredda. L'invenzione di armi di uccisione di massa durante la Guerra Fredda pone il genere umano al rischio di estinzione e distruzione dell'intero ecosistema.

Il progresso in ambito militare, come i missili nucleari, rende possibile lo sterminio. La guerra fredda si conclude con la vittoria dell’America e la fine dell’Unione Sovietica.

Modernità critica (1991-2001)

Inizia la diffusione dell’economia di mercato del capitalismo presente in America, ritenuta superiore a quella socialista. Questo segna l'inizio del processo di globalizzazione, che impone il modello economico e sociale americano al resto del mondo (americanizzazione, mcdonaldizzazione, occidentalizzazione del mondo).

Situazione globale

La Russia si riprende, mentre la Cina conferisce maggiore potere allo stato. Il partito ha controllo totale sui cittadini e l’economia capitalista è più forte perché prevede meno diritti per i lavoratori e quindi meno spese. In Occidente, i diritti forniti ai lavoratori rallentano il capitalismo, a differenza della Cina. L'India, come la Cina, vede un grande sviluppo economico mentre il Brasile è rallentato dall’America.

L’uomo moderno si sente onnipotente, con un controllo totale del mondo, e crea un ordine sociale attraverso gli strumenti che la scienza gli fornisce. Il mondo è in trasformazione, inizia lentamente, accelera con la rivoluzione industriale e va velocissimo.

Positivismo e modernizzazione

Il primo tipo di sintesi interpretative del processo di modernizzazione riconduce questo processo a una legge della storia che imprime alla storia del mondo, dell'umanità e della società, un movimento inevitabile e irreversibile, portandola a un punto di arrivo. Questo punto realizza il compimento della storia, che coincide con la nascita di una umanità nuova, completamente emancipata dai limiti naturali (malattia, dolore e morte) e capace di costituire una società nuova e perfetta, emancipata dalla violenza e dall'ingiustizia.

In Francia, il positivismo progressista di August Comte vede la politica al centro, mentre in Inghilterra, il positivismo evoluzionista di Herbert Spencer vede la scienza al centro.

Comte e il positivismo francese

Comte definisce la storia del progresso della conoscenza con la Legge dei Tre Stadi: Teologico, Metafisico e Scientifico. Lo stadio Teologico (filosofico) vede il mondo regolato da forze fuori dal controllo dell’uomo, passando da forze magiche e mitiche a quelle religiose. Il passaggio al monoteismo è un salto evolutivo di qualità. Lo stadio Metafisico vede spiegazioni ricercate mediante l’elaborazione di concetti astratti senza un corrispettivo nel mondo materiale.

La soglia della modernità segna il momento in cui lo stadio del sapere filosofico-metafisico comincia a declinare e inizia ad affermarsi lo stadio del sapere positivo, con una società costruita sulla conoscenza scientifica. Lo stadio Scientifico o Positivo (dal 1750 in poi) vede la conoscenza delineata come sapere scientifico, basato sulla conoscenza di fatti, con l’uomo in condizione di dominare la materia. Si abbandonano le fasi precedenti e l’uomo ha in mano il sapere autentico che consente di invertire il rapporto con la natura.

L’uomo ambisce al dominio e, tramite il Processo industriale, può estrarre la materia prima e trasformarla in strumenti utili che sfrutta per avere il dominio sulla natura e costruire il mondo che desidera. L’uomo è esposto al rischio di onnipotenza, con una volontà di potenza e superuomo. Il benessere psicofisico dipende dalla materia, e il Positivismo materialistico riconosce come unica vera conoscenza quella scientifica e come unica realtà esistente quella materiale.

La successione dei tre stadi è intesa come un processo naturale, con una concezione materialistica che non è la sua struttura portante. Fulcro del positivismo è l’ideologia del progressismo, una credenza assoluta nell’esistenza di una legge universale del progresso che imprime una direzione precisa alla storia dell’umanità.

Per Comte, la storia dell’umanità procede in modo lineare ed evolutivo, con ciò che viene acquisito che non viene più perso e con un costante miglioramento delle forme del sapere. La legge universale del progresso non è dimostrata scientificamente, ma è una credenza autoevidente. La storia dell’umanità è vista come la biografia dell’individuo che procede dalla fase infantile verso quella adulta.

La fase infantile vede il sapere privo di fondamento, ma è un passaggio indispensabile per arrivare alla fase adulta, che è di compitezza dell’uomo, capace di assumersi la responsabilità. La storia procede attraverso un lento passaggio di forme meno evolute verso forme più evolute del sapere, con ogni fase importante per la successiva. Il raggiungimento dell’ultima tappa realizza il compimento della storia con la conoscenza del sapere autentico: la società positivistica.

Società positivistica

La società positivistica è quella in cui l’uomo è capace di realizzare l’emancipazione dalla condizione di precarietà endemica, non è più sottomesso alla natura, può capovolgere il rapporto con essa e ricostruirsi in completa autonomia rispetto alla natura. È capace di costruire una società perfetta emancipata da violenza e ingiustizia.

Obiettivo della società positivistica

L’obbiettivo della società positivistica è costruire una società che mira alla massima felicità e al benessere per l’umanità attraverso il dominio della natura. Lo sviluppo della storia è ordinato alla felicità dell’uomo, caratteristica comune del positivismo francese e inglese.

Approccio elitista e socialismo utopico francese

L'approccio elitista prevede che la costruzione della società positivistica sia affidata a una ristretta élite dotata di elevata competenza negli ambiti del sapere scientifico, ovvero gli scienziati. Il socialismo utopico francese, ad esempio di Proudhon, intende realizzare la libertà attraverso l’apparato dello stato, facendo in modo che ognuno possa adottare un comportamento conforme alla realizzazione della giustizia e uguaglianza sociale, mettendo da parte il proprio egoismo. Spetta alla ristretta élite organizzare la società da punti di vista sociale, economico ed educativo.

Positivismo inglese

Il positivismo inglese è rappresentato dal positivismo utilitaristico e materialistico di John Stuart Mill. Il liberalismo anglosassone è alla base del capitalismo, nel rapporto tra stato e mercato, che rappresenta il capitalismo liberista. Presuppone che la società debba garantire la libertà del singolo individuo, una società a misura d’uomo, coerente con il desiderio di felicità dell’uomo.

Libertà individuale e giustizia sociale

La libertà individuale implica che ciascuno possa agire, pensare e vivere come meglio ritiene, secondo un limite: l’espressione della libertà non deve infierire la libertà degli altri. La libera iniziativa imprenditoriale nel mondo del lavoro rappresenta l'espressione di originalità, individualità, ingegno e buona volontà. La libertà è un'arma a doppio taglio e presuppone la responsabilità delle proprie azioni. La giustizia sociale va perseguita senza limitare la libertà personale.

Herbert Spencer

Spencer, contemporaneo di Mill, rappresenta il positivismo inglese, apparentemente più orientato verso un'evoluzione del pensiero scientifico.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher colinity di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Scalon Roberto.
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