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L'e-commerce

L'e-commerce o commercio elettronico, viene utilizzato per indicare l'insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite internet. Esso comprende varie attività come ad esempio la commercializzazione di beni e servizi, l'effettuazione di contenuti digitali per via elettronica o altre procedure di tipo transattivo della pubblica amministrazione. Non si parla più di semplice internet, ma di una generica via elettronica. Questo consente di includere in questo insieme anche le attività di Televideo, TV o altri contesti.

Perfezionamento del contratto a distanza

In termini di e-commerce, si parla anche di perfezionamento del contratto a distanza della conclusione di una vendita “fuori dai locali commerciali.” Perciò, in termini legislativi, l'e-commerce rientra nelle forme speciali di vendita, proprio come la vendita per corrispondenza.

Tipologie di e-commerce

  • B2C - Business to Consumer: Identifica principalmente la vendita al dettaglio, dove un privato acquista un prodotto da un’azienda.
  • B2B - Business to Business: Indica tutte le transazioni tra imprese con lo scopo di un’attività professionale.
  • C2B - Consumer to Business: Si realizza nei casi in cui un’azienda acquista un prodotto da un privato come ad es. Ebay.
  • C2C - Consumer to Consumer: Comprende tutte le transazioni tra privati, attraverso una struttura tecnica che non interviene in fase di transazione, es. Subito.

Approcci del venditore

Infine, è possibile definire l'e-commerce in base all'approccio del venditore, definendo:

  • E-commerce diretto: Ovvero la modalità in cui la vendita si perfeziona online senza spedizione di oggetti come nel caso di servizi digitali.
  • E-commerce indiretto: Quando la vendita si perfeziona tramite consegna del prodotto.
  • E-commerce su marketplace: Definisce il caso in cui il venditore si poggia su un’infrastruttura tecnica che gli permette di vendere al suo interno ma non interviene sulla transazione, es. Ebay.

Struttura dei nuovi media

L'e-commerce è ovviamente basato sulla struttura dei nuovi media, su internet appunto, che fanno parte della terza ondata di Media da parte di Alvin Toffler. Egli è stato un saggista statunitense che per molti anni ha studiato i mezzi di comunicazione di massa e il loro impatto sulla compagine sociale e sul mondo della cultura, classificando principalmente i media in tre ondate.

Le tre ondate dei media

  • La prima ondata è quella dei mezzi di comunicazione definiti old media. Essi sono fondamentalmente la scrittura e la stampa. È attraverso questi mezzi che l'uomo trovò il sistema per comunicare a distanza.
  • La seconda ondata dei media è quella dei mezzi di comunicazione di massa o mass-media. Con la rivoluzione industriale crebbero le esigenze di comunicare a distanza. Si susseguirono così una serie di scoperte che in poco tempo rivoluzionarono i modi di comunicare. Furono inventati tra fine Ottocento e primo Novecento telegrafo, radio, telefono, cinema, televisione. Questi mezzi di comunicazione offrivano straordinarie possibilità: essi innanzitutto consentivano di inviare lo stesso messaggio a un numero elevato di destinatari contemporaneamente e per questo sono denominati mezzi comunicazione di massa, e inoltre consentivano di comunicare in tempo reale, a differenza degli old media.
  • La terza ondata è quella dei nuovi media che corrisponde alla fine del secondo millennio, con l'avvento dei cosiddetti self-media (cellulare, internet, DVD, satellitare, realtà virtuale). Questi nuovi mezzi di comunicazione consentono un uso più personale e autonomo del media: con i self media la comunicazione torna ad essere principalmente "uno ad uno", ma praticamente tutti vi hanno accesso sia come destinatari che come mittenti (tutti possono trovare informazioni sulla rete Internet, ma anche immettere informazioni; tutti possono ricevere filmati di tipo televisivo, ma possono anche trasmettere filmati via cellulare). Con questa nuova ondata, Alvin Toffler definì anche una nuova figura di utente, chiamata Prosumer, dall’unione delle parole Producer e Consumer.

Tipi di media

Abbiamo 3 tipi diversi di media: Media Posseduti, Media Conquistati e Media Pagati.

Media posseduti

Per quanto riguarda i media posseduti, sono tutto ciò che dispone un e-commerce ovvero il sito web, il sito istituzionale per eventuali blog, o sulle grandi potenzialità come ad esempio le newsletter, fino ad arrivare all’organizzazione di eventi online.

Media pagati

I media pagati sono invece le pubblicità che compaiono sui siti, un mezzo quindi per fare pubblicità.

Media conquistati

I media conquistati invece sono l’insieme di quei media che fanno sì che un brand venga messo in risalto, quindi anche condivisioni su social network, i vari repost, menzioni ecc.

Il sito web

La prima cosa di cui dispone un e-commerce per il corretto funzionamento è la creazione di un sito web. Si parte quindi dal sito internet, in cui viene registrato un nome a dominio (ovvero il segno distintivo dell’impresa), viene scelto uno spazio hosting, una macchina connessa ad Internet che archivia dei dati accessibili tramite URL e poi vengono caricati i contenuti. Per gestire gli articoli bisogna andare nella gestione amministrativa del sito, chiamata Backend. (A Differenza del Front end che è semplicemente la parte visibile del sito) Per accedere al backend, si usa un apposito programma per gestire i contenuti quali immagini, titoli o testi chiamato Wordpress. Wordpress è un CMS ovvero Content Management System.

Presenza nel motore di ricerca

Per far sì che il sito risulti presente nel motore di ricerca, viene usata un'area chiamata Golden Triangle, ovvero l’area nella quale si concentra la nostra attenzione nel motore di ricerca chiamato SERP (Search Engine Result Page o Pagina risultato del motore di ricerca). All’interno della SERP, si possono distinguere due tipi di dominio che si differenziano in base alla loro posizione nella SERP appunto:

  • Il Dominio SEM (Search Engine Marketing) è quello Sponsorizzato, è quello che solitamente compare per primo ed è l’insieme delle attività che hanno come scopo l’obiettivo di sponsorizzare un sito web sui motori di ricerca.
  • Il Dominio SEO (Search Engine Optimization) è quello NON Sponsorizzato, si trova in basso ed è usato per ottimizzare i contenuti del proprio sito web nel motore di ricerca tramite ad esempio dei Tag d’inserzione (ogni pagina deve avere un titolo per la collocazione della pagina nel motore di ricerca) o grazie agli Stakeholder che si relazionano con l’azienda. Esiste addirittura una tavola periodica dei fattori SEO che serve ad aiutare gli editori del sito a focalizzarsi sugli elementi importanti per posizionarsi nella SERP (Contenuto, Architettura, HTML ecc.)

Riconoscimento della lingua

I motori di ricerca sono in grado di riconoscere anche la lingua del sito grazie ad algoritmi dedicati. Quando ci sono delle citazioni in inglese nel sito italiano ad esempio, è opportuno inserire l’attributo “lang”, così come altre citazioni in altre lingue. Diverso è il caso dell’e-commerce con più versioni linguistiche.

Domini nazionali e internazionali

In ambito web esistono i domini nazionali (.it, .de, .fr, .es, ecc.) e domini che non classificano la nazione (.com, .org, .net ecc.). Se si sceglie un dominio italiano (es. mionegozio.it) Non si potrà in alcun modo decidere che il sito circoli negli Stati Uniti. Per fare ciò, bisogna utilizzare il dominio .com tramite Google Webmasters Tool, creando varie directory per i vari paesi (Ad esempio .de per la Germania, .fr per la Francia e così via.)

Progettazione e-commerce

Una volta definito l’obiettivo e chiarito bene l’idea di business, bisogna avviare le fasi di progettazione tramite e-commerce, attraverso un business plan, ovvero un documento che ufficializza tutto ciò che si ha in mente magari dopo un brainstorming con l’intero team. Questo documento contiene l’analisi di mercato, il piano di marketing, quello degli investimenti, le modalità di finanziamento ecc.

Infrastruttura necessaria

Per iniziare ad avviare l’e-Commerce si ha bisogno dell’Infrastruttura, ovvero tutti i mezzi per entrare in contatto con i clienti. Quindi avere un nome a dominio, avere dei contenuti in estetica, avere un sito responsive (quindi accessibile dai vari device) ed avere gateway di pagamento. Ovviamente per quanto riguarda gli elementi da avere a disposizione, ogni realtà è diversa, dipende dal tipo di e-commerce che si vuole costruire, ma ci sono elementi base che non possono mancare. Alcuni di questi sono:

  • I locali ovvero uno spazio fisico nel quale centralizzare tutte le attività legate alla strategia, la vendita e la post vendita. Quindi nel caso di vendita materiale, c’è bisogno di un ufficio o un magazzino che gestisca uno spazio adeguato per tutte le esigenze, ma in casi particolari va bene anche la propria abitazione, anche se bisogna ricevere tantissime telefonate o fax. Viceversa, se la vendita di prodotti riguarda beni immateriali quindi servizi digitali come ad esempio prenotazioni o giochi online, non si ha bisogno di un magazzino.

Il drop shipping

In alternativa esiste ad un metodo di e-commerce chiamato Drop Shipping. Il drop Shipping è la possibilità che permette di vendere prodotti tangibili senza che il venditore li abbia realmente in magazzino. La tecnica consiste nell’accordarsi con uno o più fornitori, anche esteri i quali, dopo aver ricevuto una notifica della vendita, si occupano di impacchettare e spedire i prodotti al cliente (si pensi ad un negozio di arredamenti o auto concessionaria).

Vantaggi e svantaggi

Ovviamente il drop shipping può avere i suoi vantaggi ma anche svantaggi, ad esempio:

  • I vantaggi sono la possibilità di vendere prodotti non disponibili nel negozio, e non si deve anticipare l’acquisto della merce.
  • Lo svantaggio risiede invece nella mancata sincronia tra il sito del merchant che vende ed il drop shipper che dispone del magazzino. Potrebbe succedere infatti, di vendere un prodotto attraverso il sito che poi non risulta disponibile presso il fornitore, generando un ritardo di consegna che potrebbe far indispettire il cliente e perdere quindi la possibilità di poter riacquistare in futuro.
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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Roby_13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di internet e social media studies e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli o del prof Picone Quirino.
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