Concetti Chiave
- I revisionisti evidenziano contraddizioni nel pensiero di Marx, in particolare tra l'idea di una legge della storia e il ruolo attivo degli operai nella rivoluzione.
- Secondo Marx, la consapevolezza dei proletari è necessaria, ma non si è realizzata come previsto, creando contraddizioni storiche nelle sue teorie.
- Il riformismo, sostenuto da Bernstein, propone di ottenere cambiamenti tramite riforme piuttosto che attraverso una rivoluzione.
- Gli ortodossi marxisti sostengono invece la necessità di una rivoluzione e l'esclusione dei socialisti dai governi.
- In Italia, i massimalisti seguono il marxismo ortodosso, mentre i riformisti hanno una posizione ambigua, non partecipando né opponendosi al governo.
Contraddizioni nel pensiero di Marx
I revisionisti nella concezione di Marx trovano delle contraddizioni: prima di tutto nella Manifesto del partito comunista si parla di legge della storia e quindi di un aspetto necessario, Marx ritiene però che sia anche necessario un elemento volontaristico, nel senso che gli operai, dopo aver preso coscienza, devo voler fare la rivoluzione. Vi è perciò una prima contraddizione logica nel pensiero di Marx e si è verificata anche una contraddizione storica perché non si sono avverate alcune delle previsioni di Marx, ne è un esempio la polarità della società che avrebbe portare i proletari a prendere coscienza.
Riformismo e ortodossia
Berstein ritenne così non bisogna puntare a una rivoluzione, ma bisogna invece puntare a ottenere dei cambiamenti attraverso le riforme. Questa corrente di pensiero viene infatti chiamata anche riformismo, oltre che revisionismo. Al contrario gli ortodossi ritenevano che fosse necessaria una rivoluzione e che i socialisti non dovesse far parte del governo.
La questione italiana
In Italia la questione fu complicata: i massimalisti era fedeli al marxismo ortodosso, ritenevano però che la rivoluzione non fosse immediata, nel senso che doveva passare ancora diverso tempo; i riformisti invece non ebbero una posizione netta, nel senso che, da un lato, non parteciparono al governo e, dall’altro, non si opposero nemmeno allo stesso. Infatti, per esempio, Turatti, importante esponente del socialismo, nel primo ‘900, influenzerà la politica del governo ma non cercava di sabotarlo.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale contraddizione nel pensiero di Marx secondo i revisionisti?
- Come si differenziano riformismo e ortodossia nel contesto del pensiero socialista?
- Qual è la posizione dei massimalisti e dei riformisti in Italia riguardo alla rivoluzione?
I revisionisti evidenziano una contraddizione logica nel pensiero di Marx, poiché egli parla di una legge della storia necessaria, ma al contempo richiede un elemento volontaristico, affermando che gli operai devono voler fare la rivoluzione.
Il riformismo, rappresentato da Bernstein, sostiene che i cambiamenti debbano avvenire attraverso riforme piuttosto che una rivoluzione, mentre gli ortodossi credono nella necessità di una rivoluzione e nell'esclusione dei socialisti dal governo.
In Italia, i massimalisti si attengono al marxismo ortodosso, ritenendo che la rivoluzione non sia immediata, mentre i riformisti non hanno una posizione chiara, non partecipando al governo ma nemmeno opponendosi ad esso, come dimostra l'atteggiamento di Turatti.