Concetti Chiave
- La retribuzione è un elemento cruciale per le imprese, che devono bilanciare costi e la necessità di attrarre e mantenere talenti.
- Le principali modalità di corresponsione del compenso includono retribuzione a tempo, a cottimo, a provvigione e partecipazione agli utili, ognuna con impatti diversi sulla produttività.
- Lo stipendio mensile nella retribuzione a tempo si calcola considerando elementi aggiuntivi come la paga base e straordinari, e elementi diminutivi come ritenute fiscali e previdenziali.
- Nel settore turistico, la retribuzione è influenzata da scatti di anzianità, compensi per lavoro straordinario e per festività non godute.
- Il CCNL stabilisce diritti fondamentali come ferie di 26 giorni lavorativi e regole su apprendistato, periodo di prova e licenziamento.
Il compenso del lavoratore
La retribuzione è il compenso percepito dal lavoratore per l’attività prestata nell’ambito dell’impresa.
La determinazione del giusto compenso non è mai agevole per le imprese, che da una parte tendono a realizzare economie sul costo del lavoro per reggere la concorrenza, dall’altra devono remunerare adeguatamente il personale per non perdere le risorse migliori.
Esistono differenti modi di corresponsione del compenso, quali:
* la retribuzione a tempo è la modalità applicata ai dipendenti, pagati per mensilità (impiegati) o per ora lavorata (operai), prescindendo dalla quantità prodotta. In tal modo viene assicurata a tutti i lavoratori, anche quelli meno produttivi, una paga dignitosa;
* la retribuzione a cottimo il compenso è riferito a una certa quantità prodotta. Questo sistema premia i lavoratori più produttivi e porta a uno sfruttamento intensivo della forza lavoro;
* la retribuzione a provvigione è la forma di compenso tipica del personale ausiliario addetto alle vendite e consiste in una percentuale calcolata sull’importo delle vendite al netto dell’IVA;
* la partecipazione agli utili in genere è proposta dalle imprese come compenso aggiuntivo per responsabilizzare il personale, mentre ai dirigenti vengono conferite azioni societarie. È una modalità retributiva ostacolata dai sindacati perché gli introiti del lavoratore non sono certi e c’è il rischio che si realizzi un tentativo di cogestione, cioè la partecipazione dei lavorati alla gestione dell’azienda in cui prestano la propria attività.
I manager e altri percettori di redditi elevati spesso chiedono alle imprese, anziché aumenti di stipendio, benefici accessori in natura, come l’uso privato dell’auto aziendale, l’offerta di vacanze, ecc., soggetti a una minore imposizione fiscale.
Qual è la retribuzione a tempo e gli stipendi?
La retribuzione a tempo dà origine allo stipendio mensile, ottenuto dalla somma algebrica di:
* elementi aggiuntivi, come la paga base, gli scatti di anzianità e gli straordinari, previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro;
* elementi diminutivi, come le ritenute previdenziali da versare all’INPS e le ritenute fiscali (IRPEF) da versare all’erario.
Il CCNL Turismo consiste di un volume di oltre 200 pagine. Un capitolo importante riguarda la classificazione del personale, che determina le qualifiche e quindi la paga base dei lavoratori; nei due sub-settori principali del turismo, quello delle aziende alberghiere e quello dei pubblici esercizi, l’inquadramento del personale comprende 10 livelli professionali, di cui 2 riservati ai quadri, cioè agli impiegati di livello più alto, con funzioni organizzative e di controllo.
Elementi contrattuali nel turismo
Altri elementi contrattuali che incidono sulla retribuzione dei lavoratori del settore turistico sono:
* gli scatti di anzianità, che sono riconosciuti per ogni triennio intero di servizio in numero massimo di 6;
* il compenso per il lavoro straordinario, che si applica alla paga oraria base, che si ottiene dividendo la retribuzione di fatto (somma della paga base, dell’indennità di contingenza e degli scatti anzianità maggiorata dagli incentivi riconosciuti dall’azienda) per il numero di ore standard mensili.
* il compenso aggiuntivo per festività soppressa o non goduta: si determina considerando 26 giorni lavorativi al mese, per cui si ottiene dividendo la retribuzione di fatto per 26.
Altre parti del CCNL
Altre parti del CCNL riguardano:
* l’apprendistato, di cui si stabilisce la durata massima prevedendo una riduzione della paga rispetto ai normali livelli retributivi;
* il periodo di prova, che va da un minimo di 15 giorni per i livelli più bassi a un massimo di 180 giorni per i quadri;
* i termini di preavviso in caso di licenziamento, che aumentano in proporzione all’anzianità di servizio;
* le ferie spettanti ai dipendenti, pari a 26 giorni lavorativi;
* le mensilità contrattuali, stabilite in 14.
Servizi statali e finanziamenti
I numerosi servizi che lo stato fornisce ai cittadini per garantire diritti considerati essenziali per un tenore di vita accettabile vengono finanziati attraverso la pressione fiscale e previdenziale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della determinazione del giusto compenso per le imprese?
- Quali sono le principali modalità di corresponsione del compenso?
- Come si calcola lo stipendio mensile nella retribuzione a tempo?
- Quali sono gli scatti di anzianità e come influiscono sulla retribuzione?
- Quali diritti e condizioni sono stabiliti dal CCNL per i lavoratori?
La determinazione del giusto compenso è cruciale per le imprese, poiché devono bilanciare la necessità di contenere i costi del lavoro con l'esigenza di remunerare adeguatamente il personale per mantenere le risorse migliori (testo).
Le modalità principali di corresponsione del compenso includono la retribuzione a tempo, a cottimo, a provvigione e la partecipazione agli utili, ognuna con caratteristiche specifiche e implicazioni diverse per i lavoratori (testo).
Lo stipendio mensile si ottiene dalla somma algebrica di elementi aggiuntivi, come la paga base e gli straordinari, e elementi diminutivi, come le ritenute previdenziali e fiscali (testo).
Gli scatti di anzianità sono riconosciuti per ogni triennio di servizio e possono arrivare a un massimo di 6, influenzando positivamente la retribuzione dei lavoratori nel settore turistico (testo).
Il CCNL stabilisce diritti come l'apprendistato, il periodo di prova, i termini di preavviso per il licenziamento, le ferie di 26 giorni e 14 mensilità contrattuali, garantendo così una protezione adeguata ai lavoratori (testo).