Concetti Chiave
- La Restaurazione si caratterizzò per una forte repressione culturale, sostenuta da intellettuali che rifiutavano i principi illuministici.
- Edmund Burke critico' la rivoluzione francese, considerandola una forzatura dell'Illuminismo che portava a tirannide e terrore.
- Joseph de Maistre, nel suo saggio, evidenziò come la Riforma protestante avesse minato l'obbedienza necessaria per un ordine politico stabile.
- Maistre sostenne l'assolutezza del potere papale, vedendolo come guida imprescindibile per la società e arbitrato internazionale.
- I teorici della Restaurazione auspicavano un ritorno all'alleanza tra trono e altare, tipica dell'antico regime.
Qual è la cultura della Restaurazione?
La Restaurazione si manifestò come una violenta repressione a capo della quale si schierarono intellettuali che diedero vita alla cultura della Restaurazione.
Critiche alla rivoluzione francese
Uno dei più importanti fu Edmund Burke che pubblicò Riflessioni sulla Rivoluzione francese nel 1790. Egli si opponeva alla rivoluzione francese poiché la vedeva come un'applicazione dei principi dell'Illuminismo e ciò era considerato meccanico. L'illuminismo costringeva l'uomo a smarrire il senso del limite. Secondo Burke bisognava riconoscere il valore della tradizione in cui è conservata la saggezza e la ricchezza di un popolo. L'esito della rivoluzione per Burke era la tirannide e il terrore.
Il pensiero di Joseph de Maistre
Joseph de Maistre nel 1796 pubblicò il saggio Considerazioni sulla Francia in cui evidenziava l'errore generale:la Riforma protestante aveva liberato il popolo dall'obbedienza ma per ottenere ordine politico bisogna eliminare ogni opposizione e critica. Il potere del papa deve essere assoluto e infallibile.
Al Papa spetta anche il ruolo di arbitrato internazionale perché è al di sopra dei particolarismi nazionali. L'insieme di queste considerazioni fanno di Joseph Maistre un rappresentante dell'ultramontanismo quindi la dottrina che afferma l'autorità del papato come guida della società. I teorici della restaurazione promuovevano un ritorno all'alleanza trono-altare presente durante l'antico regime.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Edmund Burke riguardo alla rivoluzione francese?
- Qual è il pensiero di Joseph de Maistre sulla Riforma protestante e l'ordine politico?
- Qual è il ruolo del Papa secondo Joseph de Maistre e i teorici della Restaurazione?
Edmund Burke si opponeva alla rivoluzione francese, considerandola un'applicazione meccanica dei principi dell'Illuminismo, che portava alla perdita del senso del limite e, secondo lui, all'esito di tirannide e terrore (cfr. "Riflessioni sulla Rivoluzione francese").
Joseph de Maistre sosteneva che la Riforma protestante avesse liberato il popolo dall'obbedienza, ma per ottenere un ordine politico era necessario eliminare ogni opposizione e critica, affermando l'assolutezza e infallibilità del potere papale (cfr. "Considerazioni sulla Francia").
Secondo Joseph de Maistre, il Papa deve avere un ruolo di arbitrato internazionale, essendo al di sopra dei particolarismi nazionali, e i teorici della Restaurazione promuovevano un ritorno all'alleanza trono-altare tipica dell'antico regime.