Concetti Chiave
- Nella respirazione esterna, il sangue diventa rosso vivo dopo aver assorbito ossigeno nei polmoni e rilasciato diossido di carbonio.
- Il passaggio dell'ossigeno avviene dagli alveoli al sangue, mentre il diossido di carbonio fluisce dal sangue agli alveoli per essere espulso.
- La respirazione interna è il processo inverso, dove il sangue cede ossigeno alle cellule e raccoglie diossido di carbonio.
- Il diossido di carbonio, una volta entrato nel sangue, si trasforma in acido carbonico e ioni bicarbonato grazie all'enzima anidrasi carbonica.
- Il sangue venoso nella circolazione sistemica è ricco di diossido di carbonio e povero di ossigeno dopo lo scambio gassoso nei tessuti.
Il processo di respirazione esterna
Nella respirazione esterna il sangue rosso cupo che entra nel circolo polmonare si trasforma nel «fiume» rosso vivo che ritorna al cuore per essere immesso nella circolazione generale. Sebbene la variazione di colore sia dovuta all’assunzione di ossigeno da parte dell’emoglobina a livello dei polmoni, altrettanto velocemente il sangue si libera del diossido di carbonio. Poiché le cellule dei vari tessuti assumono continuamente ossigeno dal sangue, negli alveoli polmonari c’è sempre una quantità di ossigeno maggiore che nel sangue. L’ossigeno, quindi, tende a passare dall’aria alveolare, attraverso la membrana respiratoria, nel sangue più povero di ossigeno che si trova nei capillari polmonari. Le cellule dei vari tessuti assumono invece ossigeno dal sangue immettendo diossido di carbonio. Poiché la sua concentrazione è molto più elevata nel sangue dei capillari polmonari che nell’aria alveolare, il diossido di carbonio passa dal sangue negli alveoli e viene espulso dai polmoni con l’espirazione. Parlando in senso relativo, il sangue proveniente dai polmoni con le vene polmonari è ricco di ossigeno e povero di diossido di carbonio, ed è pronto per essere pompato nella circolazione generale.
Scambio gassoso nella respirazione interna
La respirazione interna, lo scambio gassoso tra il sangue e le cellule dei tessuti, è il contrario di quanto avviene nei polmoni. Questo processo, in cui il sangue cede ossigeno e assume diossido di carbonio. Il diossido di carbonio che diffonde fuori dalle cellule entra nel sangue; qui si combina con l’acqua formando acido carbonico, che rapidamente libera ioni bicarbonato. Come abbiamo già detto, la conversione del diossido di carbonio a ioni bicarbonato in realtà avviene soprattutto all’interno degli eritrociti, dove si trova l’enzima (anidrasi carbonica) che catalizza la reazione. Gli ioni bicarbonato diffondono poi nel plasma, nel quale sono trasportati. Contemporaneamente l’emoglobina cede l’ossigeno, che rapidamente diffonde fuori dal sangue ed entra nelle cellule dei tessuti. Questo rende il sangue venoso della circolazione sistemica molto ricco di diossido di carbonio e povero di ossigeno.
Domande da interrogazione
- Qual è il processo di trasformazione del sangue durante la respirazione esterna?
- Come avviene lo scambio gassoso nella respirazione interna?
- Qual è la composizione del sangue venoso nella circolazione sistemica?
Durante la respirazione esterna, il sangue rosso cupo si trasforma in sangue rosso vivo grazie all'assunzione di ossigeno da parte dell'emoglobina nei polmoni, mentre si libera del diossido di carbonio (testo).
Nella respirazione interna, il sangue cede ossigeno alle cellule dei tessuti e assume diossido di carbonio, che si combina con l'acqua formando acido carbonico, il quale si trasforma in ioni bicarbonato (testo).
Il sangue venoso della circolazione sistemica è molto ricco di diossido di carbonio e povero di ossigeno, poiché ha ceduto ossigeno alle cellule e ha assorbito diossido di carbonio (testo).