Concetti Chiave
- La rivoluzione sociale in Germania del 1918 fu innescata dalle dure condizioni post-belliche e culminò con la fuga del Kaiser Guglielmo II dopo la rivolta di Kiel.
- La Repubblica di Weimar, proclamata nel novembre 1918, era caratterizzata da un governo controllato dai socialdemocratici e da un presidente con poteri significativi, eletto ogni sette anni.
- La crisi economica post-bellica provocò un'inflazione devastante in Germania, aggravata dalle richieste di riparazione di guerra, che colpì duramente i piccoli imprenditori e gli operai.
- La Lega di Spartaco, guidata da Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, cercò una svolta rivoluzionaria, ma fu violentemente repressa dal governo di Ebert in alleanza con l'esercito.
- L'ascesa della destra e di Hitler si manifestò con l'elezione di Hindenburg nel 1925 e il crescente consenso per il Partito nazionalsocialista, che culminò nel fallito colpo di Stato a Monaco del 1923.
La rivoluzione sociale in Germania
In Germania sembrava ormai imminente una rivoluzione sociale a causa delle dure condizioni portate dalla guerra. La situazione peggiorò sempre di più a partire dalla rivolta dei marinai nel 1918 alla formazione di “consigli di operai e soldati” (come soviet). L'apice si ebbe con la rivolta di Kiel che portò il Kaiser Guglielmo II a fuggire.
Qual è la nascita della Repubblica di Weimar?
Il 9 Novembre del 1918 fu così proclamata la repubblica con il socialdemocratico Ebert come capo del governo provvisorio. L'anno successivo l'Assemblea Costituente convocata a Weimar promulgò la nuova Costituzione eleggendo Ebert come presidente della repubblica e Schiedemann come cancelliere. Il presidente della repubblica veniva eletto a distanza di sette anni e nominava il cancelliere, capo di governo, e poteva sciogliere il parlamento. Poteva inoltre porre il veto sulle leggi e sospendere i diritti costituzionali dei cittadini in caso di minaccia. Il governo era di fatto controllato dai socialdemocratici, che avevano la maggioranza relativa e propendevano per un regime parlamentare, e i socialisti indipendenti, che volevano delle riforme radicali.
Il problema politico maggiore era costituito dalla Lega di Spartaco, di estrema sinistra, nato da Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht. Tale gruppo, divenuto Partito Comunista nel 1918, voleva una svolta di tipo rivoluzionario ma Ebert, per soffocare tale ipotesi, si appoggiò all'esercito. Nel 1919 in seguito ad una manifestazione dell'estrema sinistra a Berlino scoppiò uno scontro armato, cominciato da loro stessi, utilizzato dal regime come scintilla per scatenare i Freikorps ossia le squadre d'azione controrivoluzionarie. La repressione fu totale e Rosa e Karl persero la vita così come tutti i componenti del nucleo politico comunista.
La crisi economica post-bellica
Altro problema che la Repubblica di Weimar si trovò a dover affrontare fu quello della crisi economica. Il periodo del dopoguerra presentò infatti il problema dell'inflazione. Fino al 1921 la situazione rimase stabile ma quando gli Stati Uniti avanzarono la richiesta dei risarcimenti per prestiti di guerra, la Francia per far fronte ad essi pretese il pagamento delle riparazioni da parte della Germania. La cifra era esorbitante, 132 miliardi di marchi-oro. Per far fronte al pagamento la Repubblica stampò altra carta moneta facendo così aumentare l'inflazione (diminuisce il valore della moneta) e i prezzi. La Germania non era comunque in grado di far fronte ai pagamenti e dichiarò così l'impossibilità di ciò. La Francia rispose occupando la Ruhr (zona tedesca con ricche miniere di carbone), che portò alla Germania ad una nuova inflazione, entrando sempre più in crisi. Questa situazione fu a discapito dei piccoli imprenditori e degli operai mentre i grandi industriali poterono ingrandire ulteriormente il loro impero. La situazione cominciò a migliorare nel 1923 col nuovo governo di coalizione guidato dal conservatore Stresemann che portò allo sgombero della Ruhr, ad una maggiore repressione di sinistra e ad una nuova mossa economica. La situazione andò così a normalizzarsi e si poté parlare di accordo sulle riparazioni di guerra. Col Piano Dawes del 1924, l'America si impegnava a finanziare l'industria tedesca in modo da far ripartire la sua economia e per i pagamenti si decise per un pagamento a rate annuali. Con i Trattati di Locarno vi fu anche la riconciliazione Franco-Tedesca, con cui si decise di non ricorrere alla forza e vennero ripristinati i confini decisi a Versailles.
L'ascesa della destra e di Hitler
Parallelamente alla perdita di consensi dei socialdemocratici, la destra, formata da gruppi eterogenei, andava aumentando il consenso. Lo spostamento dell'asse politico fu evidente nel 1925 quando il maresciallo Hindenburg venne eletto Presidente della Repubblica. I programmi nazionalistici e razzisti dell'estrema destra erano rappresentati dal Partito nazionalsocialista dei lavoratori in cui Adolf Hitler, un giovane austriaco, si mise in luce. Egli creò le Sa (Squadre d'assalto) con appartenenti alle Freikorps e altri. Nel 1923 Hitler tenta un colpo di Stato a Monaco. Egli intendeva trasformare la cittadina in una base di potere (Putsch di Monaco) per mirare poi al governo di Berlino. L'azione finì tuttavia con un suo arresto e in prigione scrisse il Mein Kampf in cui scrisse riguardo il suo programma politico (opposizione ai trattati di Versailles, riunificazione di tutti i tedeschi, razzismo).
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali della rivoluzione sociale in Germania nel 1918?
- Come si sviluppò la Repubblica di Weimar e quali erano le sue caratteristiche principali?
- Quali furono le conseguenze della crisi economica post-bellica per la Germania?
- In che modo il Piano Dawes influenzò l'economia tedesca negli anni '20?
- Qual è stato il ruolo di Hitler nell'ascesa della destra in Germania?
La rivoluzione sociale in Germania fu causata dalle dure condizioni imposte dalla guerra, culminando nella rivolta dei marinai e nella formazione di "consigli di operai e soldati", che portarono alla fuga del Kaiser Guglielmo II.
La Repubblica di Weimar nacque il 9 novembre 1918 con Ebert come capo del governo provvisorio. La nuova Costituzione prevedeva un presidente eletto ogni sette anni, con poteri significativi, e un governo controllato dai socialdemocratici e dai socialisti indipendenti.
La crisi economica portò a un'inflazione devastante, aggravata dalla richiesta di riparazioni di guerra. La situazione colpì duramente i piccoli imprenditori e gli operai, mentre i grandi industriali ne trassero vantaggio. Solo nel 1923, con il governo di Stresemann, la situazione cominciò a migliorare.
Il Piano Dawes del 1924 stabilì che l'America avrebbe finanziato l'industria tedesca per rilanciare l'economia, permettendo alla Germania di pagare le riparazioni di guerra a rate annuali, contribuendo così a una stabilizzazione economica.
Hitler, attraverso il Partito nazionalsocialista dei lavoratori, guadagnò consensi con programmi nazionalistici e razzisti. Il suo tentativo di colpo di Stato a Monaco nel 1923, sebbene fallito, lo portò a scrivere il Mein Kampf, delineando il suo programma politico e le sue ambizioni.