Concetti Chiave

  • Il Togo si trova in Africa occidentale e presenta un clima tropicale, con zone di foresta a sud e savane a nord.
  • La geografia del Togo è caratterizzata da un corridoio stretto di 600 km, con altipiani, pianure alluvionali e una catena montuosa centrale.
  • L'agricoltura è fondamentale per l'economia, occupando oltre due terzi della popolazione attiva, con colture come manioca, mais e caffè.
  • I fosfati del lago Togo sono l'unica risorsa mineraria significativa, mentre la bilancia commerciale è strutturalmente deficitaria.
  • La crisi politica degli anni '90 ha gravemente danneggiato l'economia, riducendo drasticamente la produzione di fosfati e rallentando il commercio.

Geografia e clima del Togo

Il Togo fa parte dell'Africa occidentale; i suoi confini sono: a nord il Burkina, a est il Benin, a sud l'Oceano Atlantico (il Golfo di Guinea) e a ovest il Ghana. È un paese dal clima tropicale, sempre meno umido man mano che da sud (foreste) si risale verso il nord (savane) che rimane essenzialmente rurale.

Economia e risorse naturali

Tuttavia, le esportazioni di prodotti agricoli (olio di palma, caffè, cacao, cotone) sono molto inferiori a quelle dei fosfati del lago Togo, l'unica risorsa notevole nel sottosuolo. Manioca e mais sono gli alimenti base della dieta.

Esteso per oltre 600 km da nord a sud, dal Burkina al Golfo di Guinea, il Togo forma uno stretto corridoio, largo solo cento chilometri. Gli altipiani e le ampie pianure alluvionali, ai lati di una catena montuosa, sono le caratteristiche dominanti del rilievo. La pianura orientale coincide con i bacini del fiume Mono e dei due piccoli fiumi che sfociano nel lago Togo, comunicando con la laguna di Anecho. Questa pianura è separata dalla laguna e dalla zona costiera da un altopiano sabbioso-argilloso. La piana alluvionale di Oti, chiusa a nord da un altopiano, appartiene allo spartiacque del Volta.

Il clima è il risultato dell’incontro tra gli alisei boreali, un flusso di aria tropicale continentale secca e calda, dal settore di nord-est, che invade il Togo in inverno, e gli alisei australi, umidi e il monsone, che in estate, più o meno profondamente, penetrano nell'interno del paese. Esistono due regimi climatici:

• al sud, un clima subequatoriale con quattro stagioni alternate, di cui una lunga stagione piovosa (da aprile a luglio), e una lunga stagione secca (da dicembre a marzo);

• al nord, un clima tropicale con due stagioni molto contrastanti. Si segnalano però due anomalie: la cresta pluviometrica di Atakora (1.500 mm) e l'anomalia costiera negativa che spiega la presenza di baobab a Lomé (800 mm).

La vegetazione è un riflesso della pioggia; le formazioni della foresta pluviale occupano il massiccio di Atakora. Il bacino del Mono è caratterizzato della savana guineana, mentre la pianura di Oti è ricoperta di savane sudanesi.

Popolazione e urbanizzazione

La popolazione del Togo si caratterizza per il suo dinamismo demografico, con un tasso di crescita naturale del 2,7% annuo e per la sua distribuzione disomogenea. La densità di popolazione, media in tutto il Paese (84 abitanti per km2), è particolarmente elevata al Sud dove supera i 200 abitanti per km2. Il Togo rimane un paese essenzialmente rurale. La popolazione urbana, che dall'indipendenza si è sestuplicata e interessa ormai più di un abitante su tre, è concentrata principalmente nel Sud dove si trova la capitale Lomé (circa 840.000 abitanti), al confine con il Ghana e il cui porto autonomo è abbastanza attivo e ospita una zona franca industriale.

Agricoltura e commercio

L'estensione in latitudine del paese consente una varietà abbastanza ampia di produzione rurale, l'agricoltura occupa più di due terzi della popolazione attiva. Le colture alimentari (manioca, mais, miglio, arachidi, frutta) e l'allevamento ovino, essenzialmente volti a soddisfare i bisogni domestici, alimentano un attivo commercio. Se l'industria è quasi inesistente, l'artigianato è molto sviluppato, soprattutto nelle aree urbane.

I principali prodotti di esportazione sono i fosfati del lago Togo, l'unica risorsa significativa del sottosuolo, e le colture da reddito (caffè, cotone, cacao, olio di palma). L'allevamento e la pesca del bestiame rimangono modesti.

La bilancia commerciale è strutturalmente deficitaria e non tiene conto degli intensi scambi transfrontalieri facilitati dall'esistenza di una rete di trasporto relativamente fitta (strade e ferrovie).

Crisi economica e politica

L'economia del Togo è stata minata dalla grave crisi politica degli anni dal 1990 al 1993. Il Paese, molto indebitato, privato degli aiuti internazionali a causa di questi problemi, si trova in una situazione molto precaria. La produzione di fosfato è crollata della metà, il commercio è fortemente rallentato, i residenti del sud sono fuggiti dalla repressione abbandonando le loro attività e le finanze pubbliche sono completamente peggiorate. Il mantenimento di un apparato statale più che autoritario non favorisce un vero sviluppo economico.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali confini geografici del Togo?
  2. Il Togo è situato in Africa occidentale, confinando a nord con il Burkina Faso, a est con il Benin, a sud con l'Oceano Atlantico e a ovest con il Ghana.

  3. Qual è la principale risorsa naturale del Togo?
  4. La principale risorsa naturale del Togo è rappresentata dai fosfati del lago Togo, che superano in valore le esportazioni di prodotti agricoli come olio di palma, caffè e cacao.

  5. Come si caratterizza il clima del Togo?
  6. Il Togo presenta un clima tropicale, con un clima subequatoriale al sud e un clima tropicale al nord, caratterizzato da stagioni piovose e secche, influenzato dagli alisei boreali e australi.

  7. Qual è la situazione demografica e urbanistica del Togo?
  8. Il Togo ha una popolazione in crescita del 2,7% annuo, con una densità di popolazione elevata al sud, dove si trova la capitale Lomé, che ospita oltre 840.000 abitanti e un attivo porto.

  9. Quali sono le conseguenze della crisi economica e politica del Togo?
  10. La crisi politica degli anni '90 ha gravemente danneggiato l'economia del Togo, portando a un crollo della produzione di fosfato, rallentamenti nel commercio e un deterioramento delle finanze pubbliche.

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