Concetti Chiave
- La repubblica romana emerse sotto l'influenza della città etrusca di Chiusi, che contribuì alla fine della dinastia etrusca.
- Il trattato con Cartagine, stipulato nel 509 a.C., avvenne mentre Roma era ancora sotto l'influenza etrusca, suggerendo un contesto di alleanze strategiche.
- La transizione dalla monarchia ai magistrati, i pretori e poi i consoli, riflette l'adozione di modelli etruschi di collegialità nel potere.
- La riforma del potere a Roma ha portato a una struttura che richiedeva controlli reciproci, risultante da divisioni interne tra patrizi e plebei.
- Roma sviluppò una propria costituzione originale, ispirata a istituti stranieri, per garantire un equilibrio di poteri tra i magistrati.
Che cos'è l'Influenza etrusca su Roma?
I primi atti della repubblica dovettero avvenire quando Roma si trovava ancora nell’area di influenza della potente città di Chiusi, l’intervento del cui re aveva reso possibile la fine della precedente dinastia etrusca.
Trattato con Cartagine
Ad esempio il trattato con Cartagine, che lo storico greco Polibio data nello stesso 509 a.C in cui furono nominati i due magistrati che sostituivano il re, dovette probabilmente essere stipulato quando Roma era ancora sotto il patronato di una dinastia etrusca, tenendo conto che Cartagine intratteneva rapporti in funzione antigreca, con varie comunità etrusche, mentre sarebbe impensabile che una comunità isolata stringesse alleanza internazionali inserite in un sistema consolidato di rapporti.
Sostituzione della monarchia
Quanto alla sostituzione della monarchia con due magistrati che mantenevano con pari diritto gli stessi poter del re, chiamati allora pretori e poi consoli è difficile che l’operazione sia stata così semplice come la tradizione racconta. Esempi di collegialità nell’esercizio del potere erano noti nel mondo italico: presso gli etruschi vigeva un regime con più zilath (pretori) di cui uno superiore agli altri. Dunque non è infondato ipotizzare che Roma, così strettamente legata alle popolazioni vicine, abbia assunto qualche istituto straniero come modello e che abbia poi elaborato una sua propria costituzione, la cui originalità consisteva appunto nella parità di poteri dei due magistrati, ciò presuppone una comunità divisa, le cui parti hanno bisogno di controllarsi a vicenda. E Roma, agli inizi del V secolo a.C. conosce profonde divisioni che sono riassunte in quella più vistosa fra patrizi e plebei.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza etrusca sulla nascita della Repubblica romana?
- In che modo il trattato con Cartagine è legato alla dominazione etrusca su Roma?
- Come si è svolta la transizione dalla monarchia ai magistrati a Roma?
La Repubblica romana si sviluppò sotto l'influenza della potente città etrusca di Chiusi, il cui re contribuì alla fine della dinastia etrusca precedente, segnando un passaggio cruciale nella storia di Roma.
Il trattato con Cartagine, stipulato nel 509 a.C., è stato probabilmente realizzato mentre Roma era ancora sotto il patronato di una dinastia etrusca, poiché Cartagine aveva rapporti con varie comunità etrusche, suggerendo che Roma non fosse un'entità isolata in quel contesto.
La sostituzione della monarchia con due magistrati, i pretori e poi i consoli, non è stata semplice; Roma ha probabilmente adottato modelli etruschi di collegialità nel potere, riflettendo le divisioni interne tra patrizi e plebei e la necessità di un sistema di controllo reciproco.