Concetti Chiave
- La ricostruzione di Asiago dopo la guerra ha portato a cambiamenti significativi, ma molte case sono rimaste danneggiate, tra cui quella di Giacomo.
- Nel 1928, Giacomo affronta gravi difficoltà economiche e sociali, con mancanza di lavoro e risorse, costringendo le persone a recuperare materiali bellici.
- La vita di Giacomo è segnata da povertà e miseria, ma riesce a guadagnare qualche soldo attraverso il recupero di materiali e attività quotidiane.
- Giacomo si iscrive ai balilla non per convinzione politica, ma per ottenere attrezzature sportive, mentre la politica influisce negativamente sulla vita dei montanari.
- Il racconto evidenzia le abilità di Giacomo, un ragazzo intelligente e curioso, eccellente nello sci e in altre attività, rendendolo un modello di ammirazione nella sua comunità.
La Ricostruzione di Asiago
Finita la grande guerra, asiago è stata ormai ricostruita, tutto è cambiato, tranne qualche casa rimasta in piedi, bruciacchiata e saccheggiata. Tra queste case c’era quella del compagno di banco giacomo che aveva vissuto lì fino a venti anni.
Quali sono le Difficoltà del 1928?
Nel 1928 Giacomo, insieme ai suoi amici, Mario e nino erano a tirare su con tutte le sue forze, le campane che avevano suonato per l’ultima volta nel 1916 per dare avviso a tutti di lasciare le case perché era scoppiata la guerra. il 1928 fu un anno caldo e arso, da mesi non crescevano funghi, le vacche non avevano latte, tanto erano magre, ci furono incendi e forti temporali. Non c’erano lavori per gli uomini, la gente andava al recupero di residui bellici da rivendere ai grossisti di metallo. Chi poteva, andava all’estero, come il padre di giacomo che andò in Francia a fare il minatore.
La Vita di Giacomo
Giacomo aiutava la madre a raccogliere le patate e per procurarsi i soldi per vedere un film di Tom mix iniziò a recuperare nelle trincee di Ghellerant nei boschi distrutti dalle bombe e dai gas. Il recupero consentì a giacomo attraverso le stagioni della sua vita di mangiare un pezzo di pane, sedersi al cinema e pagarsi la tessera di balilla. Giacomo trascorreva la sua vita ad arrampicarsi sugli alberi, a buttarsi con gli sci, a fare legna, a scavare cartucce. Sono anni difficili quelli post bellici: povertà, miseria ed emigrazione sono elementi quotidiani della piccola comunità montana dove vive giacomo.
La Politica e le Scelte di Giacomo
Riuscì ad iscriversi ai balilla, non per convinzione politica, ma per la promessa dell’attrezzatura da sci. Si iscrisse poi al concorso per diventare guardia forestale e ne fu escluso, provò ad arruolarsi negli alpini e fu mandato in fanteria, tutto questo perché aveva partecipato da ragazzino ad uno sciopero. La politica era un’intrusa nella vita dei montanari e il più delle volte le sue ragioni dettavano solo delle imposizioni. Intanto la vita scorreva tra la costruzione del monumento ossario, i recuperi bellici, il pascolo estivo, finché un giorno arrivò la notizia che l’Italia era entrata in guerra. Dal documento ritrovato in quella vecchia casa ad asiago, dove c’era scritto “irreperibile”, si capisce che Giacomo non ritornerà più da quella guerra. Le sue stagioni erano finite.
L'Ambiente e la Guerra
Il tempo è determinato, la vicenda si svolge nel secondo dopoguerra con un ritorno al passato dell’autore per raccontare la vita di Giacomo dal 1928 al 18 dicembre 1941, data riportata sul documento che definisce irreperibili e Giacomo. Nel romanzo prevalgono gli ambienti esterni, il paese di asiago in piazza davanti al campanile, lungo le rive dove vi sono i faggi, le betulle e gli aceri, i prati, i campetti dissodati e terrazzati, il bosco che era stato distrutto a cannonate e a gas, e le montagne dove nel 1915/1916 c’erano stati i combattimenti tra gli italiani e gli austriaci. Le montagne sono un ambiente ricorrente nel testo perché era lì che avveniva la raccolta dei recuperanti.
La Casa di Giacomo
E’ presente anche un ambiente interno, come la casa di giacomo abbandonata, bruciacchiata con l’acquaio in pietra, il focolare annerito visitata dall’autore all’inizio del romanzo e luogo che riappare in conclusione al romanzo. La casa di giacomo è ripetutamente descritta nel romanzo durante le misere cene di giacomo e le sue conversazioni con la nonna e la madre. Luogo anche di studio e di lettura di quando lui era bambino.
Il Racconto e le Abilità di Giacomo
Il racconto è narrato con una voce narrante prima interna e dopo, dal momento che inizia la storia di Giacomo, esterna per finire all’ultimo capitolo dove ritorna interna.
Giacomo fin da piccolo dimostra intelligenza, era molto bravo a scuola soprattutto in aritmetica e in lettura. era un ragazzo curioso e ricco di ingegno, visto come risolvette il problema soldi per andare a vedere il film di Tom mix e come riuscì a vederlo per due volte consecutive.
Bravo a sciare, era preso come modello d’ammirazione e vinse la gara di salto. Aveva una resistenza che superava tutti anche nel recupero a cercare cartucce.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali difficoltà affrontate da Giacomo nel 1928?
- Come si svolgeva la vita quotidiana di Giacomo dopo la guerra?
- Qual è il ruolo della politica nella vita di Giacomo?
- Quali ambienti sono descritti nel racconto di Giacomo?
- Quali abilità e talenti dimostrava Giacomo durante la sua giovinezza?
Nel 1928, Giacomo e i suoi amici affrontarono gravi difficoltà, tra cui la mancanza di lavoro, la scarsità di cibo e condizioni climatiche avverse, come incendi e forti temporali. Molti, incluso il padre di Giacomo, cercarono opportunità all'estero, mentre Giacomo si dedicava al recupero di residui bellici per guadagnare qualche soldo.
La vita di Giacomo era segnata dalla povertà e dalla miseria. Aiutava la madre a raccogliere patate e recuperava materiali nelle trincee per guadagnare denaro per il cinema e altre piccole spese. Passava il tempo arrampicandosi sugli alberi, scivolando con gli sci e scavando cartucce, in un contesto di difficoltà economiche e sociali.
La politica era vista come un'intrusa nella vita dei montanari, con Giacomo che si iscrisse ai balilla non per convinzione, ma per ottenere attrezzature da sci. Le sue esperienze politiche, come il tentativo di arruolamento, furono influenzate da imposizioni esterne e culminarono con la notizia dell'entrata dell'Italia in guerra.
Il racconto si svolge principalmente in ambienti esterni, come il paese di Asiago, i boschi distrutti dalla guerra e le montagne teatro di combattimenti. È presente anche un ambiente interno, rappresentato dalla casa di Giacomo, che simboleggia la sua vita familiare e le sue esperienze di crescita.
Giacomo mostrava intelligenza e curiosità, eccellendo a scuola in aritmetica e lettura. Era anche un abile sciatore, vincendo gare di salto e dimostrando una resistenza notevole nel recupero di materiali, guadagnandosi l'ammirazione dei suoi coetanei.