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Concetti Chiave

  • Il ragtime, nato tra il XIX e XX secolo, è una musica da ballo americana che deriva dalla marcia per banda e si distingue per le sue melodie orecchiabili e un ritmo complesso.
  • Scott Joplin è il compositore più celebre del ragtime, noto per il suo capolavoro "Maple Leaf Rag", caratterizzato da una struttura politematica rigorosa.
  • Marco Fumo è un pianista italiano di ragtime che ha dedicato 20 anni a perfezionare la sua tecnica per interpretare questo genere in modo autentico.
  • Jelly Roll Morton, primo grande compositore di jazz, ha unito la sua conoscenza del ragtime e della musica classica per creare opere complesse e influenti.
  • Il ragtime è stato spesso orchestrato, non limitandosi al pianoforte, e ha influenzato stili successivi come il New Orleans Style, rappresentato da gruppi come i Red Hot Peppers.

Quali sono le origini e la diffusione del ragtime?

Il ragtime (letteralmente “ritmo stracciato”) è nato in America a cavallo tra ‘800 e ‘900 come musica da ballo e deriva sostanzialmente dalla marcia per banda: ha infatti lo stesso tipo di ritmo (2/4). Si è poi diffuso soprattutto grazie al contributo dei compositori neri.

Le melodie sono spesso orecchiabili ed immediate, le armonie (accordi) sono semplici mentre è il ritmo ad essere complesso ed intricato. Per farci un’idea, pensiamo infatti a quale indipendenza ritmica debbano raggiungere le mani di un pianista quando suonano questa musica (ogni mano esegue ritmi diversi e per questo motivo si parla di poliritmia del ragtime).

Struttura e compositori del ragtime

Il più noto ed importante autore di ragtime è SCOTT JOPLIN (1868-1917) che, nel 1899, pubblicò il brano “Maple Leaf Rag” che possiamo ascoltare a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=pMAtL7n_-rc

Scott Joplin

Per quanto riguarda la struttura, il ragtime è una forma politematica (con la parola tema, in musica, si indica una melodia) e quindi possiamo avere dei ragtime con diverse melodie (di solito da 2 a 5) che si susseguono l’una dopo l’altra in un ordine prestabilito dall’autore. Se indichiamo queste melodie con delle lettere, Maple Leaf Rag avrà la seguente struttura: AABBACCDD. Verificate voi stessi. E’ una struttura molto rigida (ogni lettera corrisponde esattamente a 16 battute).

Maple Leaf Rag è considerato il capolavoro di Joplin. Ma esiste un altro ragtime che dobbiamo conoscere: stiamo parlando di THE ENTERTAINER (pubblicato nel 1902) che possiamo ascoltare a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=fPmruHc4S9Q

E’ quest’ultimo ad essere stato usato come colonna sonora del film “La stangata”.

Interpreti e influenze del ragtime

Ad oggi, uno dei più grandi interpreti di questa musica, è il pianista italiano MARCO FUMO che è ancora possibile sentire in concerto. Ci sono voluti 20 anni di duro lavoro perché Marco riuscisse a “liberarsi” dalla tecnica pianistica classica (con cui sarebbe stato impossibile suonare ragtime) e riuscisse ad impadronirsi del tocco necessario a suonare questa musica.

Spesso sul ragtime si ballava una danza detta cakewalk (risalente alla schiavitù) in cui coppie di danzatori si esibivano in passi pomposi ed esagerati chiudendo e piegando le ginocchia.

Jelly Roll Morton e il jazz

JELLY ROLL MORTON è stato il primo grande compositore della storia del jazz. Aveva una perfetta conoscenza del ragtime, ma anche di musica classica ed aveva una scrittura articolata, complessa e raffinata. Era di razza creola (coloro i quali sono il prodotto dell’accoppiamento tra padrone bianco e schiava nera) ed era molto competitivo.

Durante il famoso duello con T.D. Lemon Novecento a bordo del Virginian (film “La leggenda del pianista sull’oceano”) è da ricordare il brano “The Crave” ascoltabile al link sottostante:

https://www.youtube.com/watch?v=u1WhyalX5x0

Evoluzione e orchestrazione del ragtime

Il ragtime non era, come tanti credono, una musica esclusivamente pianistica; infatti spesso veniva orchestrata per organici anche abbastanza numerosi. Morton infatti suonò con i Red Hot Peppers (vi ricorda qualcosa???) che erano un settetto con tromba, trombone, clarinetto, banjo, contrabbasso, batteria e ovviamente pianoforte. Il loro brano più famoso è “Black bottom stomp” ed è stato composto da Jelly Roll nel 1926. Possiamo ascoltarlo a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=bVUyvwtHTnw

Questo brano appartiene ormai a quello che viene definito “New Orleans Style” che approfondiremo meglio nella prossima lezione. Per ora ci limitiamo a ricordare che il New Orleans Style deriva dal ragtime.

Concludendo, la musica di Morton (sia quella pianistica sia quella orchestrata per il settetto) ha una enorme ricchezza dal punto di vista del colore sonoro il che è sinonimo di grande abilità e fantasia compositiva.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del ragtime e come si è diffuso?
  2. Il ragtime è nato in America tra il XIX e il XX secolo come musica da ballo, derivando dalla marcia per banda. La sua diffusione è stata principalmente grazie ai compositori neri, che hanno contribuito a rendere le melodie orecchiabili e i ritmi complessi.

  3. Chi è considerato il principale compositore di ragtime e quali sono le sue opere più celebri?
  4. Scott Joplin è il più noto compositore di ragtime, famoso per il suo capolavoro "Maple Leaf Rag" del 1899 e per "The Entertainer" del 1902, quest'ultimo utilizzato come colonna sonora del film "La stangata".

  5. Qual è la struttura tipica di un brano di ragtime?
  6. La struttura del ragtime è politematica, con diverse melodie che si susseguono in un ordine prestabilito. Ad esempio, "Maple Leaf Rag" ha una struttura AABBACCDD, con ogni lettera che corrisponde a 16 battute.

  7. Chi è Marco Fumo e quale importanza ha nel contesto del ragtime?
  8. Marco Fumo è un pianista italiano riconosciuto come uno dei più grandi interpreti di ragtime. Ha dedicato 20 anni per adattare la sua tecnica pianistica classica al tocco necessario per suonare questa musica.

  9. Qual è il contributo di Jelly Roll Morton alla musica jazz?
  10. Jelly Roll Morton è considerato il primo grande compositore di jazz, con una profonda conoscenza del ragtime e della musica classica. La sua scrittura è caratterizzata da complessità e raffinatezza, e ha contribuito all'evoluzione del jazz orchestrando il ragtime per ensemble come i Red Hot Peppers.

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