Regole d’oro per le prime traduzioni dal greco
Al primo approccio con un testo greco, si devono seguire ed osservare le seguenti fondamentali regole:
1. Ricerca ed individuazione del predicato nominale (presenza del verbo « εἰμί ») o del predicato verbale. Si deve notare che:
Nel caso della presenza di « εἰμί », oltre a quello del soggetto, se nella frase si trovano altri nominativi, significa che il verbo « εἰμί » è copula, cioè rappresenta un predicato nominale assieme al nominativo cui è accompagnato.
verbo πηγή ἐστιν
ἡ παιδεία τῆ̋ σοφία̋ L’educazione della saggezza è fonte
»
εἰμί
« nominativo nominativo
del soggetto del predicato nominale
oltre a quello del soggetto, se nella frase non si trovano altri nominativi, significa che il verbo « εἰμί » è predicato verbale, e come tale assume il « », « », « » significato di: stare, esserci, trovarsi.
ἐν τῇ παιδείᾳ τῆ̋ σοφία̋ πηγή ἐστιν Nell’educazione della saggezza c’è fonte
unico nominativo presente
predicato
Nel caso della presenza di un altro verbo si deve notare che:
verbale (attiva o media)
è importante la rilevazione della persona e della forma.
Se il verbo è di forma media, può indicare una frase:
Attiva con valore riflessivo
² λούεται
ἡ θέραπαινα L’ancella si lava
Attiva normale
²
ὁ δικαστὴ̋ εἰσέρχεται Il giudice entra
Attiva con valore di interesse del soggetto
²
ὁ στρατιώτη̋ παρασκεύαζεται τὰ ὅπλα Il soldato le armi si prepara
Passiva
² [normalmente con la presenza di un complemento d’agente]
ὁ κλέπτη̋ λαμβάνεται ὑπὸ τῶν πολιτῶν Il ladro è catturato dai cittadini
Se il verbo si presenta già nel dizionario solo con la forma media significa che quel verbo ha significato esclusivamente attivo [verbi deponenti]
(transitivo o intransitivo)