Concetti Chiave
- Eleonora De Fonseca Pimental è una figura storica centrale nel romanzo "Il resto di niente", che narra la sua vita e il suo impegno per ideali di libertà e giustizia sociale.
- Striano utilizza il romanzo storico per indagare il declino del ruolo di Napoli nella storia europea, mettendo in luce il contesto culturale e politico del Settecento.
- La narrazione serve come strumento per comprendere la realtà storica, con lo scopo di inserirsi nel dibattito civile e politico del tempo.
- Il ritratto di Eleonora presenta una donna complessa, che evolve da fragilità a determinazione, affrontando le sfide della sua epoca.
- Il romanzo si distingue per l'efficacia descrittiva e il plurilinguismo, alternando linguaggi diversi per riflettere le diverse identità dei personaggi.
Edito: Loffredo
Eleonora De Fonseca Pimental, poetessa, scrittrice, tra le prime giornaliste d’Europa, è la protagonista del romanzo il resto di niente.
Contesto storico e sociale
Si tratta di un personaggio storico del quale Striano ripercorre le tappe della vita, dall'infanzia nel quartiere romano di Ripetta all'impiccagione avvenuta a Napoli nel 1799: tragico epilogo di una vita spesa in difesa dei suoi ideali di libertà e di giustizia sociale.
Attorno alla protagonista ruotano, tantissimi altri personaggi e situazioni che, nel loro insieme, costituiscono un ritratto della Napoli del Settecento.
Striano e il romanzo storico
Il resto di niente non è ne una biografia, ne una vita romanzata, ma un romanzo storico con il quale Striano ha inteso indagare le cause remote del progressivo esaurirsi del ruolo di Napoli nella storia d’Europa e d’Italia, proprio a partire da quel Settecento che aveva visto la città partenopea farsi da laboratorio politico e culturale tra i più vivi ed interessanti del secolo.
Narrazione come forma di conoscenza?
Nelle pagine di questo romanzo emerge il convincimento da parte dello scrittore che la narrazione serva a comprendere realmente una determinata realtà storica, ricostruibile nei suoi tratti sociali, politici ed economici. È un tipo di narrazione che potremmo definire come forma di conoscenza, ricostruzione di verità; lo scopo del suo lavoro non è quello di realizzare un opera che possa concedere ai lettori qualche ora di svago, ma, al contrario, è quello d’inserirsi nel vivo del dibattito civile e politico del suo tempo.
Ritratto di Eleonora
La Eleonora de Fonseca Pimental che Striano ci presenta è una donna colta nelle sue timidezze e nelle sue fragilità; talvolta indecisa e trascinata dagli eventi, ma che poi, dopo essere passata per esperienze di vita tragiche che la fortificano e la maturano, si riscatta dai vuoti formalismi della poesia arcadia, dal matrimonio senza amore, dalle ambiguità di un riformismo di facciata e decide di perseguire fino in fondo la strada della coerenza, della resistenza e del sacrificio.
Stile e linguaggio del romanzo
Dal punto di vista stilistico, due sono gli elementi del romanzo che saltano agli occhi: l’efficacia descrittiva e il plurilinguismo.
In esso si alternano passi in italiano colto o popolare, in francese, portoghese , napoletano, tedesco a seconda della nazionalità, del ceto e del censo del personaggio che di volta in volta prende la parola.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si svolge la vita di Eleonora De Fonseca Pimental?
- In che modo Striano utilizza il romanzo storico per esplorare Napoli?
- Qual è la visione di Striano sulla narrazione come forma di conoscenza?
- Come viene ritratta Eleonora nel romanzo?
Eleonora vive nel Settecento, un periodo cruciale per Napoli, caratterizzato da ideali di libertà e giustizia sociale, culminando tragicamente con la sua impiccagione nel 1799, come descritto nel romanzo "Il resto di niente".
Striano non scrive una biografia, ma un romanzo storico che indaga le cause del declino del ruolo di Napoli in Europa, evidenziando come la città fosse un laboratorio politico e culturale nel Settecento.
Striano crede che la narrazione possa rivelare la verità storica, ricostruendo i tratti sociali, politici ed economici, con l'intento di partecipare attivamente al dibattito civile e politico del suo tempo.
Eleonora è presentata come una donna colta, fragile e indecisa, che, dopo esperienze tragiche, si riscatta dai formalismi e decide di perseguire la coerenza e il sacrificio, come evidenziato nel testo.