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Concetti Chiave

  • Papa Pio XII sosteneva la separazione tra Chiesa e Stato, esprimendosi su un uomo della provvidenza senza voler beatificare Mussolini.
  • Benedetto Croce si oppose ai patti tra Chiesa e Stato, ritenendoli una violazione dei valori liberali e non necessari per la convivenza.
  • La laicità dello Stato è compromessa dai patti, poiché minano il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
  • La denuncia di Croce riguardo alla restrizione dei diritti per i preti apostati evidenzia l'interferenza della religione con la politica.
  • I membri del clero godevano di privilegi, come l'esenzione dal servizio militare, che accentuavano le disparità nel trattamento dei cittadini.

Il papa e la provvidenza?

Il papa Pio XII affermò che ci voleva “anche un uomo come quello che la provvidenza ci ha fatto incontrare, cioè un uomo che non avesse le preoccupazione della scuola liberale”; questo voleva dire che Chiesa e Stato dovevano stare distinte quindi non c’era bisogno di nessun concordato (libera chiesa in libero stato per dirla con Cavour o le rette parallele di Giolitti). Quando il papa parlò di uomo della provvidenza non è che volesse dire che Mussolini fosse l’uomo della provvidenza nel senso tecnico del termine, ma era un linguaggio religioso secondo cui tutto ciò che avviene accade grazie alla provvidenza divina; non voleva essere una beatificazione di Mussolini.

Croce e i valori liberali

Riguardo l’affermazione che non ci fossero più le preoccupazioni della scuola liberale, tanto è vero che Croce pronunciò un discorso di opposizione non tanto al fascismo ma contro i patti in quanto tali perché erano una rottura dei valori liberali, nel senso che dal punto di vista liberale (libera Chiesa in libero Stato) non c’era bisogno di fare accordi se ognuno rimaneva nella propria sfera d’influenza c’è la possibilità di convivenza parallela, senza nessun bisogno di fare accordi.

Laicità dello Stato

Si intacca il carattere laico dello Strato, in particolare il principio per il quale c’è uguaglianza tra i cittadini di fronte alla legge, come Croce denunciò, ad esempio per quanto riguarda la parità dei diritti che viene meno con la decisione che i preti apostati non possono più partecipare agli uffici pubblici. Una questione religiosa interessava anche lo Stato.

Un favore ai membri del clero, invece, era che essi non dovevano fare il servizio militare.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione del papa Pio XII riguardo alla separazione tra Chiesa e Stato?
  2. Il papa Pio XII sostenne che Chiesa e Stato dovessero rimanere distinti, affermando che non era necessario alcun concordato, in linea con il principio di "libera chiesa in libero stato" (come espresso da Cavour).

  3. Qual è il punto di vista di Benedetto Croce sui patti tra Chiesa e Stato?
  4. Croce si oppose ai patti non tanto per il fascismo, ma perché considerava tali accordi una violazione dei valori liberali, sostenendo che non fosse necessario alcun accordo se ciascuna istituzione rimanesse nella propria sfera d'influenza.

  5. In che modo la questione religiosa influisce sulla laicità dello Stato secondo Croce?
  6. Croce denunciò che la laicità dello Stato veniva compromessa, in particolare per quanto riguarda l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, evidenziando che i preti apostati non potevano più accedere agli uffici pubblici, il che rappresentava una discriminazione.

Domande e risposte

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