Concetti Chiave
- Il re esercitava un potere considerato divino, gestendo le risorse idriche e intervenendo presso le forze della natura per garantire la prosperità dei raccolti.
- Con l'emergere delle città, si sviluppò una divisione del lavoro che portò alla specializzazione, con ogni individuo dedicato a una specifica attività lavorativa.
- La maggior parte della popolazione viveva nelle campagne, dedicandosi all'agricoltura e all'allevamento per produrre cibo disponibile per tutti.
- Gli artigiani delle città si specializzarono nella lavorazione di metalli, legno e terracotta, creando attrezzi e oggetti utili per la comunità.
- La metallurgia progredì con la fusione di metalli come stagno, rame, bronzo e ferro, portando alla produzione di attrezzi, armi e oggetti ornamentali.
Il potere del re
Il re era l’unico capo della città. Egli era definito costruttore di canali e regolatore e padrone delle acque dei fiumi, perché dirigeva la costruzione delle opere idrauliche. Il re aveva anche l’importante compito di intervenire in favore degli uomini presso i potenti dei della natura, che potevano rendere abbondanti o distruggere i raccolti. Per questi motivi il suo potere era considerato di origine divina e a lui si doveva completa sottomissione.
Divisione e specializzazione del lavoro
La divisione dei lavori: Con le prime città iniziò una vera divisione e specializzazione dei lavori; ognuno di dedicava a una sola attività lavorativa, divenendone man mano più esperto e perciò svolgendola meglio. ciascuno, tuttavia, aveva anche bisogno del lavoro svolto dagli altri. La maggior parte della gente viveva nelle campagne e nei villaggi: con l’agricoltura e l’allevamento produceva cibo per tutti. Nelle città lavoravano gli artigiani, specializzati nella lavorazione dei metalli, del legno e della terracotta; essi costruivano attrezzi e oggetti che erano usati sia dai cittadini sia dai contadini. Sempre nelle città vivevano le guardie e gli amministratori del re, che provvedevano a raccogliere, registrare e conservare il sovrappiù alimentare, i potenti e sapienti sacerdoti e i commercianti.
Artigianato e metallurgia
Con la specializzazione dei lavori venne perfezionata la tecnica della fusione dei metalli. Dapprima gli artigiani fonditori riuscirono a fondere lo stagno e il rame; in seguito, mescolandoli insieme, ne crearono uno nuovo, il bronzo. Successivamente furono in grado di fondere anche il ferro, che richiede tecniche particolari e altissime temperature. Nelle città i fabbri lavorano tutti questi metalli, come anche l’oro e l’argento, realizzando attrezzi, armi e oggetti di abbigliamento.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del re nella gestione delle risorse idriche e nella protezione dei raccolti?
- Come si è sviluppata la divisione e specializzazione del lavoro nelle prime città?
- Quali innovazioni tecnologiche sono emerse grazie alla specializzazione degli artigiani?
Il re era considerato il costruttore di canali e il padrone delle acque, responsabile della costruzione delle opere idrauliche e dell'intervento presso i potenti dei della natura per garantire raccolti abbondanti, il che conferiva al suo potere un'origine divina.
Con l'emergere delle prime città, si è instaurata una divisione del lavoro, dove ognuno si dedicava a un'unica attività, diventando esperto e dipendendo dal lavoro degli altri, con la maggior parte della popolazione impegnata in agricoltura e allevamento.
La specializzazione ha portato al perfezionamento della fusione dei metalli, consentendo agli artigiani di fondere stagno, rame e successivamente bronzo e ferro, creando attrezzi, armi e oggetti di abbigliamento, contribuendo così all'avanzamento dell'artigianato e della metallurgia.