Concetti Chiave

  • Cartesio è considerato il padre del razionalismo moderno, unendo la filosofia e la matematica per creare un sistema oggettivo.
  • Le due sostanze fondamentali del mondo sono la res extensa (realtà materiale) e la res cogitans (pensiero e idee immateriali), entrambe indubitabili.
  • Il metodo del dubbio cartesiano è un processo critico che porta a verità indubitabili, con il cogito come punto di partenza della filosofia.
  • Il metodo cartesiano si sviluppa in quattro fasi: evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione, per garantire chiarezza e coerenza nel pensiero filosofico.
  • La conclusione principale del pensiero cartesiano è che l'io esiste come base della realtà, affermando "cogito ergo sum".

Indice

  1. Il razionalismo di Cartesio
  2. Le due sostanze del mondo
  3. Qual è il metodo del dubbio?
  4. Le fasi del metodo cartesiano
  5. Conclusione sul pensiero cartesiano

Il razionalismo di Cartesio

Fu il principale esponente del razionalismo ed è reputato il padre/filosofo principale della filosofia moderna perché mette l’io al centro. Fu un matematico (famoso per il piano cartesiano e per l’unione tra aritmetica e geometria) e filosofo (applica il metodo matematico alla filosofia per renderla oggettiva). Il suo può essere chiamato “razionalismo matematico”, anche se unifica i due mondi, e quello di Spinoza si chiama “razionalismo geometrico”. I matematici partono da concetti ed assiomi, riconosciuti come assoluti e autoevidenti dalla ragione e il cui valore non deve essere provato dall’esperienza perché appaiono chiari ed evidenti alla mente. Cartesio vuole partire da punti chiari, evidenti ed assoluti per costruire un sistema anche nel campo filosofico. I punti certi per costruirlo sono:

-res extensa: che la realtà occupa uno spazio, dunque ciò che esiste ha un’estensione e ciò è evidente, dunque non va dimostrato

-res cogitans: ci sono cose che esistono ma che non occupano uno spazio ed esse sono pensiero, anima, idee e altri. Non hanno un’estensione fisica, però esistono (es: il punto esiste ma non ha estensione). Anche questo appare chiaro e certo alla mente dunque non va dimostrato.

Le due sostanze del mondo

Il mondo in cui viviamo ha due sostanze: quella materiale (è materia) e quella immateriale (è pensiero).

Qual è il metodo del dubbio?

Cartesio costruisce un metodo per procedere con la costruzione del sistema filosofico, viene chiamato “il metodo del dubbio” o “dubbio metodico” e ne parla sull’opera “discorso sul metodo”. Per essere certi che le cose esistano veramente o siano solo prodotti della mente bisogna seguire questo metodo. Afferma che tutto va messo in dubbio ma alla fine si arriva ad un punto indubitabile, ossia il cogito, sul quale fonderà la sua filosofia. Afferma che non si può dubitare dell’esistenza del pensiero perché il dubitare è un atto del pensiero (è un punto di partenza evidente). La res cogitans è dunque un punto fermo inconfutabile (“cogito ergo sum”=penso dunque sono). Questo significa che anche la res extensa esiste, dato che non si può pensare se non si esiste materialmente e mettendo in dubbio un pensiero, lo affermo. Applica il metodo del dubbio a tutto e arriviamo alla conclusione che gli assiomi di partenza non possono essere messi in discussione (res estensa e cogitans sono indubitabili).

Le fasi del metodo cartesiano

Il metodo è diviso in quatto fasi:

  1. evidenza: una volta che un concetto supera il metodo del dubbio, rientra nella categoria dell’evidenza, ossia è un’idea evidente e chiara. Queste devono essere i punti di partenza del sapere filosofico (i concetti, per prima cosa, devono avere l’estensione per superare il dubbio). È la fase più importante.
  2. analisi: una volta che si hanno le idee chiare, vanno analizzate, ossia si cercano le conseguenze logiche dei concetti. In generale bisogna dividere un concetto nelle sue parti più semplici, se le ha.
  3. sintesi: una volta scomposto un concetto, le sue parti più semplici vanno ordinate da quelle più semplici a quelle più complesse.
  4. enumerazione: si fa una rassegna dei passaggi fatti per controllare che non ci siano errori.

    Conclusione sul pensiero cartesiano

    In conclusione la res cogitans supera il metodo del dubbio e si ha la certezza che essa esiste. Afferma che l’io è la base della realtà (“cogito ergo sum”).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo principale di Cartesio al razionalismo?
  2. Cartesio è considerato il padre della filosofia moderna per aver posto l'io al centro del pensiero, unendo matematica e filosofia attraverso un approccio razionalista che parte da punti chiari e evidenti.

  3. Quali sono le due sostanze del mondo secondo Cartesio?
  4. Cartesio identifica due sostanze nel mondo: la res extensa, che rappresenta la materia e l'estensione fisica, e la res cogitans, che rappresenta il pensiero e l'immateriale.

  5. Che cos'è il metodo del dubbio di Cartesio?
  6. Il metodo del dubbio, descritto nel "Discorso sul metodo", consiste nel mettere in discussione tutto per arrivare a un punto indubitabile, il cogito, che afferma l'esistenza del pensiero come base della filosofia.

  7. Quali sono le fasi del metodo cartesiano?
  8. Il metodo cartesiano si articola in quattro fasi: evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione, che guidano il pensiero dalla chiarezza dei concetti alla loro organizzazione logica.

  9. Qual è la conclusione del pensiero cartesiano riguardo all'io?
  10. La conclusione del pensiero cartesiano è che la res cogitans supera il metodo del dubbio, confermando che l'io è la base della realtà, come espresso nella famosa frase "cogito ergo sum".

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