Concetti Chiave
- Ravenna, abitata dagli Umbri e colonizzata dagli Etruschi, divenne un importante centro commerciale sotto l'Impero Romano grazie all'intervento di Ottaviano Augusto.
- Nel V secolo, Ravenna fu scelta come capitale dell'Occidente romano dall'imperatore Onorio per la sua sicurezza strategica contro le invasioni barbariche.
- Teodorico, re ostrogoto, governò Ravenna dal 493 al 526, arricchendola di opere d'arte e promuovendo la tolleranza tra le popolazioni latina e ariana.
- Dopo la guerra gotica del 540, Ravenna tornò sotto il controllo dell'Impero Bizantino, mantenendo un'autorità imperiale nonostante le invasioni barbariche.
- Il declino di Ravenna iniziò nel 751 con l'occupazione dei Longobardi, portando a una decadenza economica e culturale, mentre Bologna divenne il nuovo centro culturale.
Quali sono le origini di Ravenna?
Abitata dagli Umbri e colonizzata dagli Etruschi, la città di Ravenna esisteva molto prima dell’era cristiana. Fin dal II secolo prima di Gesù Cristo, come tutta la pianura del Po che si estende a nord di Rimini, essa fu sottoposta alla colonizzazione romana. La città diventò, allora, un punto strategico e un centro commerciale di grandissima importanza. L’imperatore Ottaviano Augusto, allorché intraprese la riorganizzazione militare e politica dell’impero, contribuì allo sviluppo della città: la dotò di una fitta rete di canali che la collegavano al Po e fece costruire il grande porto di Classe, punto di riferimento più importante per le flotte militari dell’impero. La flotta pretoriana di Classe contava, in quel tempo, un gran numero di navi da guerra, l’Ammiragliato di Ravenna controllava tutte le vie commerciali dell’Adriatico e faceva in modo che la pace regnasse nelle province dell’Oriente.
Ravenna capitale dell'Occidente
Negli anni che seguirono, Ravenna conobbe un’estensione crescente che raggiunse l’apice nel V secolo quando circostanze storiche eccezionali fecero in modo che la città diventasse la capitale dell’Occidente romano e cristiano. Infatti, l’imperatore Onorio decise di spostare la capitale dell’Impero Romano d’Occidente da Milano a Ravenna perché in un’epoca in cui le invasioni barbariche erano frequenti e l’anarchia militare sempre minacciosa, la città offriva molte garanzia di sicurezza, essendo posta sull’Adriatico. Infatti, essa era isolata dalla terra ferma da una cintura di canali e di paludi che ne facevano una città, praticamente imprendibile.
Il regno di Teodorico
Nel 476, con la deposizione di Romolo Augustolo, finì definitivamente la supremazia del mondo romano. Il re barbaro Odoacre assunse, allora, il titolo di re d’Italia, ma nel 493 fui detronizzato dal re ostrogoto Teodorico che gli successe Per più di 30 anni, e fino al 526, data della sua morte, il re Teodorico, a capo di un popolo di origine barbarica be di religione ariana, governò la città con saggezza, l’arricchì di opere d’arte notevoli, favorì la sua espansione e cerco di instaurare dei rapporti basati sulla tolleranza e la buona intesa con la popolazione latina e di religione cattolica.
La guerra gotica e l'Impero
Nel 540, dopo una sanguinosa guerra - la guerra gotica - , l’esercito del generale bizantino Belisario entrarono in Ravenna: i Goti furono annientati e scomparvero definitivamente. L’Italia e tutto l’Occidente diventarono nuovamente province dell’Impero e per un momento sembrò che la vecchia unità politica ed intellettuale fosse stata ricostituita. Ravenna seppe mantenere ancora per due secoli il senso dell’autorità imperiale, in mezzo ad un ‘Italia invasa dai Barbari.
Declino e decadenza
La storia gloriosa di Ravenna termina nel 751 con la partenza dell’ultimo Esarca bizantino e con l’occupazione dei Longobardi. La sua prosperità economica cominciò a decrescere. Il porto di Classe, invaso dal fango fu abbandonato e le acque, ormai non più canalizzate, dettero luogo a degli acquitrini. L’economia che un tempo si basava sull’attività portuale, cominciò a fondarsi sull’agricoltura e sulla pesca.
Durante l’epoca feudale e quella comunale, la città conobbe una decadenza ancora più grave. Bologna sostituì Ravenna nel campo della cultura, mentre l’Adriatico diventò un “lago” veneziano. Nel 1431, La Repubblica di Venezia estese il proprio protettorato su Ravenna che durò fino a quando tutta la Romagna non entrò a far parte dello Stato della Chiesa. Da questo momento in poi, Ravenna diventò un paese di periferia, senza alcuna importanza, né politica, né culturale. Si trovava in uno stato di tale abbandono che i Francesi di Napoleone scelsero Forlì, come capitale dei territori da loro occupati. Nel XIX secolo, Ravenna segue gli avvenimenti del Risorgimento Italiano fino a diventare parte integrante della Romagna dell’Italia nel 1861.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini storiche di Ravenna?
- Perché Ravenna divenne la capitale dell'Occidente romano?
- Qual è stato il contributo di Teodorico alla città di Ravenna?
- Cosa accadde a Ravenna dopo la guerra gotica?
- Quali fattori portarono al declino di Ravenna?
Ravenna, abitata dagli Umbri e colonizzata dagli Etruschi, divenne un importante centro commerciale sotto l'Impero Romano, grazie all'intervento di Ottaviano Augusto che ne sviluppò le infrastrutture, incluso il porto di Classe.
Ravenna divenne capitale dell'Occidente romano nel V secolo, quando l'imperatore Onorio la scelse per la sua sicurezza strategica, isolata da canali e paludi, in un periodo di frequenti invasioni barbariche.
Teodorico, re ostrogoto, governò Ravenna dal 493 al 526, arricchendola di opere d'arte e promuovendo la tolleranza tra le popolazioni latina e ariana, favorendo così la sua espansione.
Dopo la guerra gotica del 540, Ravenna tornò sotto il controllo dell'Impero Bizantino, mantenendo un senso di autorità imperiale per due secoli, nonostante l'Italia fosse invasa dai Barbari.
Il declino di Ravenna iniziò nel 751 con l'occupazione dei Longobardi e la partenza dell'ultimo Esarca bizantino, portando all'abbandono del porto di Classe e a un'economia basata sull'agricoltura e la pesca.