Concetti Chiave
- Il regime fascista inizialmente considerava la chiesa cattolica un concorrente, portando a scontri violenti con associazioni cattoliche come l'azione cattolica e gli scout.
- Nel 1929, Mussolini e il cardinale Gasparri firmarono i patti lateranensi, che sancirono un accordo tra lo stato italiano e la chiesa cattolica.
- I patti lateranensi includevano una convenzione finanziaria, un trattato che portò alla rinascita dello stato vaticano e un concordato che regolava i rapporti tra le due entità.
- Il concordato stabilì che la religione cattolica divenne religione di stato, rendendo obbligatorio il suo insegnamento nelle scuole italiane e proibendo il divorzio.
- Mussolini affermò che il fascismo doveva prevalere sul cattolicesimo, attuando un'opera di scristianizzazione e modificando la datazione ufficiale in chiave fascista.
Conflitto tra chiesa e fascismo
La chiesa cattolica rappresentava un concorrente per il regime fascista, questo perché non dovevano esserci associazioni differenti da quelle fasciste, all'interno delle quali venivano irregimentati tutti i bambini delle varie fasce d'età. In realtà, in Italia c'erano le associazioni cattoliche, vi erano gli scout che avevano anche loro delle divise, molto simili a quelle utilizzate nelle associazioni fasciste. Dunque, inizialmente ci fu uno scontro aspro e duro con il mondo cattolico, soprattutto con l'azione cattolica e gli scout. Ci sono stati proprio scontri violenti, fino a quando Mussolini non si rese conto che per avere il consenso massimo in Italia non si poteva prescindere da un legame e da un accordo con la Chiesa cattolica.
Accordi tra Mussolini e la chiesa
Cosi nel 1929, si arrivò alla firma dei patti lateranensi, firmati dal cardinale Gasparri e dallo stesso Mussolini (non
dal Papa).
Dettagli dei patti lateranensi
Questi patti contenevano 3 documenti:
-una convenzione finanziaria;
-un trattato;
-un concordato
Rinascita dello stato vaticano
Per quanto riguarda il trattato, questo prevedeva la nascita dello stato pontificio. Fino a quel momento, la città del Vaticano faceva parte dello stato italiano poiché da quando nel 1870 fu conquistata Roma, con la breccia di Porta Pia, Roma era diventata completamente italiana (Pio IX si dichiarò prigioniero dello stato italiano). Invece, con questo trattato, si assiste alla rinascita dello stato vaticano. Esso ha sede nella città del Vaticano e diventa
uno stato autonomo rispetto a quello italiano (Viene dunque definitivamente risolta la questione romana).
Impegni finanziari e concordato
La convenzione finanziaria impegnava lo stato italiano a riparare tutti i danni subiti dalla chiesa romana a partire dalla
conquista di Roma nel 1870 e quindi dalla scomparsa momentanea dello stato pontificio. Ovviamente, si trattava di una cifra elevata che lo stato italiano si impegnava a versare, naturalmente a rate, allo stato pontificio. Il concordato, invece, riguardava gli stessi identici punti che erano già presenti nel patto Gentiloni, e che erano a cuore alla chiesa perché riguardavano fondamentalmente l'educazione, ovvero:
-la scuola : la religione cattolica diventava religione di stato, per cui l'insegnamento della religione cattolica diventava obbligatorio in tutte le scuole italiane; ritornava il grocifisso in classe, questo perché nell'800 vi erano stati una serie di dibattiti sulla laicità della scuola, alcuni pedagoghi avevano tentato infatti di eliminare i simboli religiosi dalle classi, ma adesso con il concordato, il crocifisso ricompare;
-La questione del divorzio: la famiglia diventava una organizzazione sociale fondamentale per lo stato italiano, per cui il divorzio era proibito. Mussolini firmò questi accordi però subito dopo ribadì che il cittadino italiano è si cattolico ma è prima di tutto fascista, cioè il fascismo viene prima del cattolicesimo, in quanto fede e religione di stato. Infatti c'è stata un'opera di scristianizzazione: la datazione venne adeguata e adattata al regime, si eliminò la datazione a partire dalla nascita di Cristo e si sostituì con la marcia su Roma, come accadde anche durante la Rivoluzione Francese.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo della Chiesa cattolica nel contesto del regime fascista?
- Cosa prevedevano i patti lateranensi firmati nel 1929?
- Quali erano le principali disposizioni del concordato riguardanti l'educazione?
- In che modo Mussolini cercò di affermare la supremazia del fascismo sulla religione cattolica?
La Chiesa cattolica rappresentava un concorrente per il regime fascista, poiché Mussolini cercava di eliminare associazioni diverse da quelle fasciste, ma si rese conto che era necessario un accordo con la Chiesa per ottenere consenso in Italia.
I patti lateranensi comprendevano tre documenti: una convenzione finanziaria, un trattato che portò alla nascita dello Stato pontificio, e un concordato che regolava le relazioni tra Stato e Chiesa.
Il concordato stabiliva che la religione cattolica diventava religione di Stato, rendendo obbligatorio l'insegnamento della religione nelle scuole italiane e ripristinando il crocifisso in aula.
Mussolini affermò che, sebbene i cittadini italiani fossero cattolici, il fascismo doveva prevalere sulla fede, evidenziando un'opera di scristianizzazione e modificando la datazione per adattarla al regime.