Concetti Chiave
- La cooperazione si basa sulla scelta razionale, dove ogni agente decide di collaborare in base all'utilità che intende raggiungere.
- Secondo Norvick, la cooperazione è un tratto distintivo dell'agire umano che ha valore oltre l'utilità immediata per la società.
- Il dilemma del prigioniero evidenzia come la cooperazione possa garantire un equilibrio tra gli agenti in situazioni competitive.
- I giochi di coordinazione sono risolti tramite un'autorità coordinativa che guida le scelte degli agenti, influenzando le loro decisioni.
- Il ragionamento della sanzione gioca un ruolo importante nel motivare gli agenti a scegliere strategie corrette per evitare conseguenze legali.
La scelta razionale della cooperazione
La cooperazione si fonda sulla scelta razionale della collaborazione: ogni scelta sociale si riduce alla decisione di cooperare o di non collaborare. Ogni agente può sceglier di adottare una di queste due strategie sulla base dell’utilità che si propone di raggiungere. Il filosofo Nozick sostiene che gli agenti tendono a scegliere rispetto agli effetti che una determinata strategia provoca a loro stessi: si pensi, ad esempio, alla scelta di non fumare. Qualora la scelta non implichi delle nitide conseguenze in un prossimo futuro, invece, la scelta degli agenti non è sempre la più giusta: si pensi, ad esempio, al continuo uso di automobili che emettono sostanze dannose alla salute.
Il valore della cooperazione secondo Norvick
Secondo Norvick, la cooperazione è un tratto distintivo dell’agire umano che acquisisce valore a prescindere dall’utilità immediata che essa genera sulla società.
Nel gioco del dilemma del prigioniero, secondo Nash l’equilibrio è garantito dalla cooperazione: prendendo spunto dall’idea di Nash, molti pensatori hanno formulato «la teoria evolutiva dei giochi», configurata in termini evoluzionistici. Le comunità di esseri umani non fanno altro che giocare al gioco del dilemma del prigioniero: si tratta del dilemma che pone ogni agente (essere umano) di fronte alla scelta tra la cooperazione e la non collaborazione. Diversi studi hanno dimostrato che l’evoluzione ha prodotto la morale: la legge morale, dunque, non sarebbe altro che il prodotto dell’evoluzione.
Giochi di coordinazione e autorità
i giochi di coordinazione sono risolti attraverso il concetto di autorità coordinativa, cioè un’autorità che risolve la scelta dei singoli agenti.
Nell’ambito del gioco, acquista un ruolo eminente il ragionamento della sanzione: la scelta degli agenti di quale strategia adottare è influenzata anche dall’eventuale sanzione che una scelta giuridicamente sbagliata potrebbe implicare.
Domande da interrogazione
- Qual è il fondamento della cooperazione secondo il testo?
- Come viene descritta la cooperazione da Norvick?
- Qual è il ruolo dell'autorità nei giochi di coordinazione?
La cooperazione si basa sulla scelta razionale della collaborazione, dove ogni agente decide se cooperare o meno in base all'utilità che intende raggiungere.
Norvick considera la cooperazione come un tratto distintivo dell'agire umano, che ha valore indipendentemente dall'utilità immediata che genera nella società.
Nei giochi di coordinazione, l'autorità coordinativa risolve le scelte dei singoli agenti, influenzando anche le loro decisioni attraverso il ragionamento delle sanzioni legali per scelte sbagliate.