Concetti Chiave
- I consumatori primari, come gli erbivori, stabiliscono rapporti di predazione o parassitismo con le piante, nutrendosi di esse.
- La predazione implica che un individuo di una popolazione si nutra a spese di un'altra, con il predatore che trae vantaggio e la preda che subisce danni.
- Il parassitismo è una forma di simbiosi in cui un parassita vive a spese di un ospite, provocandogli danni attraverso la sottrazione di sostanze nutritive.
- Entrambi i rapporti, predazione e parassitismo, evidenziano l'interazione biologica tra organismi, ma differiscono nel grado di danno inflitto all'ospite.
- Il parassitismo, pur essendo simile alla predazione, non porta generalmente alla morte immediata dell'ospite, ma può causare malattie e compromissioni della salute.
Rapporti tra consumatori primari e piante
I consumatori primari (gli animali erbivori) che vivono a spese delle piante, nutrendosi di parte del loro corpo o sfruttando le sostanze da loro elaborate, instaurano con le stesse piante dei rapporti chiamati, a seconda del modo in cui si verificano, di predazione o di parassitismo. La predazione si verfica quando gli individui di una popolazione si nutrono a spese di quelli di un’altra popolazione. Tutti gli animali sono perciò, secondo questa definizione, dei predatori, in quanto, essendo eterotrofi e alimentandosi per ingestione, si nutrono di parti di altri organismi. Il predatore è l’unico a trarre vantaggio da questo rapporto, mentre la preda, quando non viene uccisa, subisce comunque un danno notevole.
Parassitismo come simbiosi
Il parassitismo, anche se come nel caso della predazione solo uno degli individui trae vantaggio a spese dell’altro. È in realtà un tipo di simbiosi, cioè una interazione biologica tra due organismi che vivono in stretto contatto e per lunghi periodi, in cui una specie, chiamata parassita, ricava nutrimento e/o protezione a spese di un’altra specie, detta ospite, che non ricava alcun vantaggio da questo rapporto, ma ne subisce invece un danno. Tra parassita e ospite si instaura quindi un rapporto di tipo alimentare, per cui il primo vive a carico del secondo, sottraendogli le sostanze nutritive di cui necessita e provocando quindi dei danni all’ospite, che si manifestano attraverso una “malattia”.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra predazione e parassitismo nei rapporti tra consumatori primari e piante?
- Come si definisce il parassitismo e quali sono le sue caratteristiche principali?
- In che modo gli animali erbivori possono essere considerati predatori?
La predazione si verifica quando un animale erbivoro si nutre di una pianta, causando danno alla pianta stessa, mentre nel parassitismo un parassita vive a spese di un ospite, traendo nutrimento e causando danni senza che l'ospite ne tragga vantaggio (come descritto nel testo).
Il parassitismo è una forma di simbiosi in cui un parassita trae nutrimento e protezione a spese di un ospite, il quale subisce danni e non ottiene alcun vantaggio da questo rapporto (come spiegato nel testo).
Gli animali erbivori sono considerati predatori perché, essendo eterotrofi, si nutrono di parti di piante, causando un danno a queste ultime, anche se non sempre le uccidono (secondo la definizione fornita nel testo).