Concetti Chiave
- Il ragno crociato è un piccolo invertebrato facilmente riconoscibile grazie al suo caratteristico disegno a forma di croce sul dorso.
- Composto da due parti distinte, il ragno ha un corpo formato da capotorace e addome, ed è presente nei giardini e nei boschi da primavera ad autunno.
- Possiede 8 occhi semplici e una bocca dotata di cheliceri, che utilizza per iniettare veleno nelle prede, ma non è pericoloso per l'uomo.
- Le 8 zampe segmentate del ragno crociato terminano con unghie che gli permettono di camminare sui fili della ragnatela, una struttura altamente ingegnerizzata per catturare prede.
- Altri aracnidi simili al ragno crociato includono tarantole, tegenarie e scorpioni, tutti appartenenti al gruppo degli aracnidi.
Qual è la descrizione del ragno crociato?
Il ragno crociato è un piccolo invertebrato che facilmente puoi vedere, dalla primavera all’autunno, fra gli arbusti dei giardini, delle siepi e dei boschi. Il suo nome è dovuto al caratteristico disegno che l’animale porta sul dorso e che rassomiglia a una croce.
Questo invertebrato non è pericoloso per l’uomo. Nota che il corpo del ragno si compone di due parti ben distinte, unite da un peduncolo: quella anteriore risulta dalla fusione del capo e del torace (capotorace), l’altra parte è l'addome.
Occhi e bocca del ragno
Con una lente d’ingrandimento, sul capo, si possono vedere 8 occhi semplici, detti ocelli, che somigliano a puntini neri luccicanti. Puoi inoltre riscontrare che la bocca è munita di due pinzette ricurve (cheli ceri), specie di dentini internamente cavi e comunicanti con le ghiandole velenifere. Per mezzo dei cheliceri il ragno inietta il veleno nelle prede (mosche, zanzare, ecc.) e le uccide. Questo veleno non è pericoloso per l’uomo.
Zampe e filiere del ragno
Al capotorace si attaccano 8 zampe segmentate che terminano con due piccole unghie adatte al ragno per camminare sui fili della ragnatela.
Sulla parte ventrale dell’addome si distinguono 6 minuscole sporgenze, le filiere. Ciascuna di esse ha numerose papille che possono emettere un liquido gommoso, fabbricato da speciali ghiandole, il quale all’aria si rapprende in sottilissimi fili, invisibili a occhio nudo. Sono questi fili che, passando attraverso speciali pettini delle zampe posteriori, vengono intrecciati come una cordicella, così da formare il filo unico della ragnatela, filo circa mille volte più sottile di un capello, ma in proporzione, più resistente dell’acciaio. La ragnatela è un capolavoro di ingegneria che serve da trappola per catturare le prede. Non tutte le specie di ragni, però, tessono la ragnatela.
Aracnidi simili al ragno crociato
Animali simili al ragno crociato sono: la tarantola, la tegenaria, il falangio, lo scorpione. Tutti questi invertebrati costituiscono il gruppo degli aracnidi (parola greca che significa «ragno»).
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica distintiva del ragno crociato?
- Come funziona il sistema di cattura delle prede del ragno crociato?
- Quali sono alcuni aracnidi simili al ragno crociato?
Il ragno crociato è facilmente riconoscibile per il suo caratteristico disegno a forma di croce sul dorso, ed è un invertebrato non pericoloso per l’uomo, visibile dalla primavera all’autunno in giardini e boschi.
Il ragno crociato utilizza le sue filiere per produrre un filo gommoso che si rapprende in sottilissimi fili, creando una ragnatela resistente e invisibile, che funge da trappola per catturare le prede come mosche e zanzare.
Tra gli aracnidi simili al ragno crociato ci sono la tarantola, la tegenaria, il falangio e lo scorpione, tutti appartenenti al gruppo degli aracnidi, termine greco che significa "ragno".