Concetti Chiave
- La ragione strumentale non riflette un ordine reale e i suoi contenuti provengono da fonti eteronomi, utilizzati per manipolare piuttosto che per comprendere il reale.
- I concetti, secondo Horkheimer, sono etichette e formule che semplificano la complessità della realtà, senza alcun legame con la verità.
- Il linguaggio serve esclusivamente come strumento funzionale, privo di significato intrinseco, all'interno di un meccanismo capitalistico di produzione e consumo.
- La ragione formalizzata non riesce a sostenere valori borghesi e porta a un predominio della scienza come unica autorità riconosciuta, mentre i valori rimangono non classificabili.
- In assenza di valori forti, la ragione neutrale viene strumentalizzata per giustificare il predominio socioeconomico, alimentando dogmatismo e oscurantismi.
La ragione strumentale e i concetti
Questa ragione strumentale, nel suo aspetto formalistico, non riflettendo cioè un ordine reale, da un lato non ha contenuti oggettivi ed è slegata dal reale, da un altro, nel suo aspetto strumentale, trova allora i suoi contenuti altrove (eteronomi, non teoretici). Horkheimer dà quindi una definizione in tal senso di “concetti”, cioè non delle produzioni del pensiero teorico, ma delle “etichette”, formule, funzioni attraverso le quali sintetizziamo i caratteri non soltanto dei singoli individui/fatti, ma modelli ricorrenti di fatti e individui. Semplici abbreviazioni di ciò a cui si riferiscono. Non servono per comprendere il reale, ma semplicemente per utilizzarlo e manipolarlo.
Il ruolo del linguaggio
Se questi sono i concettti, cosa è il linguaggio? Esso ha un ruolo puramente funzionale, all’interno di questo schema, come espressione di concetti strumentali. Dato che non ha più senso indagare la verità, che non esiste in quanto tale (è un pensiero, in quanto efficace ad uno scopo, non sufficiente a se stessa), diventa sospetta ogni forma di pensiero e linguaggio che non sia orientata a scopo preciso, e ogni scopo alla fin fine rientra in questo meccanismo di produzione e consumo dettato dalle leggi del capitalismo. Parole che diventano strumenti, senza legame con la verità, perché la ragione stessa non ha più legame con la verità.
Conseguenze della ragione formalizzata
Quali sono le conseguenze? La ragione formalizzata non è più in grado di fondare intellettualmente i grandi valori borghesi, per esempio. Se dal punto di vista ragionale non è più possibile dimostrare nulla, allora la scienza diventa unico punto di riferimento, unica autorità forte, istanza universalmente riconosciuta, in quanto le sue applicazioni sono universalmente applicabili. Però, da un punto di vista scientifico, non si possono classificare i valori.
Secondo conseguenza, ancora peggiore: la tendenza alle conseguenze negative in campo morale e politico, così come estetico. Dogmatismo e ragione oggettiva vanno a braccetto, rimandando entrambe ad un mondo di valori forti, sebbene su versanti contrapposti. Dall’eliminazione dei valori forti ne traggono quindi vantaggio gli oscurantismi. Gli interessi costituiti, in una condizione di assenza di valori forti, per giustificare il loro predominio socioeconomico fanno appello alla ragione, che è neutrale, quindi può essere utilizzata a qualsiasi scopo. Ragione piegabile a scopi eteronomi.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di "concetti" secondo Horkheimer?
- Qual è il ruolo del linguaggio nella ragione strumentale?
- Quali sono le conseguenze della ragione formalizzata?
Horkheimer definisce i "concetti" come etichette e formule che sintetizzano i caratteri di individui e fatti, non come produzioni del pensiero teorico, ma come strumenti per manipolare la realtà, senza contribuire alla sua comprensione.
Il linguaggio ha un ruolo puramente funzionale, esprimendo concetti strumentali e diventando uno strumento privo di legame con la verità, poiché la ragione stessa non è più ancorata a essa, ma orientata a scopi specifici legati al capitalismo.
La ragione formalizzata non riesce a fondare i valori borghesi e porta a un dogmatismo che favorisce oscurantismi, poiché la ragione neutrale può essere utilizzata per giustificare il predominio socioeconomico degli interessi costituiti, in assenza di valori forti.