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Concetti Chiave

  • La ragione è essenziale per valutare i piaceri e i dolori, orientandoci verso ciò che è conforme alla natura.
  • Il piacere più elevato deriva da una vita virtuosa e dalla cura dell'anima contemplativa, che porta alla purificazione interiore.
  • La filosofia è vista come una terapia necessaria per affrontare il dolore, elevando l'anima oltre le sofferenze sensoriali.
  • I non filosofi sperimentano una sofferenza profonda dovuta all'assenza di riflessione contemplativa e alla difficoltà di valutare il piacere rispetto al dolore.
  • La suprema conoscenza dell'intelligibile consente di raggiungere la felicità ultima, riservata ai filosofi che si elevano al sovrasensibile.

Il ruolo della ragione

Un esatto computo di piaceri e dolori nell'ambito della differenziazione interna della sezioni dell'anima può darcelo solo la ragione, che esamina ciò che è o non è conforme alla natura. Noi vogliamo il piacere, ma non preferiamo né vogliamo il dolore, quindi è conforme a ragione che il primo prevalga.

La virtù e la felicità

Ma come dire quale è il piacere che prevale sul dolore? La ragione, e il piacere maggiore è garantito solo da una vita virtuosa, cioè la cura dell’anima contemplativa. È la purificazione dell’anima che da autentico piacere, mentre il contrario è il dolore. Ciò si conosce in scienza e conoscenza, e chi si eleva alla suprema conoscenza dell’intelligibile, elevando l’anima al sovrasensibile, può pervenire alla felicità ultima. Costui è il filosofo.

La filosofia come terapia

I veri sofferenti sono i non filosofi. E lo sono doppiamente: soffrono di indigenza contemplativa, che è il dolore peggiore; ma sono anche dei grandi sbandati, perché non hanno la capacità di attuare il computo tra piacere e non. Platone ha quindi una proposta terapeutica, e in tutto ciò anticipa Epicuro. È la filosofia l’unica possibilità di terapia nei confronti del dolore, portandoci al di là, dato che esso affligge i sensi e l’anima, ma nel processo di elevazione si può pervenire alla contemplazione che è l’assenza piena del dolore.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della ragione nella differenziazione tra piacere e dolore?
  2. La ragione è fondamentale per valutare ciò che è conforme alla natura, permettendo di preferire il piacere al dolore, poiché desideriamo il primo e non il secondo.

  3. Come si può raggiungere il piacere maggiore secondo il testo?
  4. Il piacere maggiore è garantito da una vita virtuosa e dalla cura dell’anima contemplativa, che porta alla purificazione dell’anima e, di conseguenza, alla felicità ultima.

  5. Qual è la proposta terapeutica di Platone per affrontare il dolore?
  6. Platone propone la filosofia come unica terapia per il dolore, poiché essa consente di elevare l’anima e raggiungere la contemplazione, che rappresenta l'assenza totale di sofferenza.

Domande e risposte

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