Concetti Chiave
- Il Rinascimento segna una rinascita dell'arte, con un forte focus sul naturalismo classico, che unisce imitazione della natura e perfezionamento secondo canoni classici.
- Vasari descrive la "Maniera Moderna" come un periodo in cui la bellezza umana supera quella naturale, grazie a un equilibrio tra rappresentazione naturalistica ed espressione interiore.
- Raffaello, il più giovane della triade solare, riesce a sintetizzare classicismo e naturalismo, creando opere che esprimono ordine, proporzione e una raffinata espressività.
- La Scuola di Atene esemplifica l'abilità di Raffaello nel combinare elementi classici e naturalismo, con un'architettura monumentale e figure dinamiche e naturali.
- Raffaello è celebrato per la sua capacità di conciliare pensiero classico e moderno, raggiungendo una bellezza ideale in grado di trasmettere il divino, guadagnandosi stima da Papi e contemporanei.
Rinascimento e naturalismo
Il Rinascimento è un periodo ricordato per la sua ''rinascita dell'arte'': si riscoprono le forme e i canoni classici, che diventano il principale punto di riferimento per l'artista. Non a caso, in questo periodo, si parla di ''naturalismo classico'': gli scultori e i pittori rinascimentali riproducono la natura imitandola (arte come mìmesis); ma, allo stesso tempo, la perfezionano e vanno ad eliminare i ''difetti'', secondo le regole classiche di armonia e proporzione. Nel complesso si raggiunge un' altissima resa anatomica e spaziale; nonché una forte espressività dei volti e dinamismo.
Naturalismo significa rappresentare la realtà in ogni suo aspetto, persino quello più brutto, grottesco e sofferente; tuttavia, in ogni caso, vigono i principi classici di ''ordine, proporzione e solennità''. Solo a partire dal Barocco, si inizia a rappresentare la natura esattamente come appare, distaccandosi da qualsiasi forma di idealizzazione.
Maniera moderna e triade solare
Vasari afferma che, solo con quella che lui definisce ''Maniera Moderna'', la bellezza creata dall'uomo diviene addirittura superiore a quella della natura. Si raggiunge un'espressività e un dinamismo vicino alla realtà più di quanto mai fosse stato prima. A partire da questa stagione si ha un perfetto equilibrio tra rappresentazione naturalistica ed espressione dell'animo interiore dell'artista.
Coloro che riuscirono a compiere questo ''salto di qualità'' furono Leonardo, Michelangelo e Raffaello, conosciuti anche come la ''triade solare''.
Raffaello e la sintesi artistica
Raffaello era il più giovane dei tre, dunque ebbe la possibilità di trarre pieno insegnamento dall'arte dei suoi contemporanei. Perciò, non sorprende il fatto che nelle sue opere si realizzi una perfetta sintesi tra classicismo e naturalismo; Vasari afferma, riferendosi al pittore come colui che ''studiando le fatiche de' maestri vecchi e quelle de' moderni, prese da tutti il meglio'' e arricchì ''l'arte della pittura di quella intera perfezione che ebbero anticamente le figure di Apelle e Zeusi''. Ciò significa che Raffaello nella sua arte riprende il tanto esaltato equilibrio classico, attraverso i principi prima citati di ''ordine, proporzione e solennità'', capaci di conferire alle forme perfezione ed armonia. Allo stesso tempo, questa realtà idealizzata si fonde ad un naturalismo spontaneo e ad una raffinata espressività.
Influenze e originalità di Raffaello
Cerca di dipingere infondendo la grazia e la naturalezza tipica della pittura umbra (si era formato presso la bottega del Perugino a Perugia); ma ancora più evidente è la lezione dei suoi contemporanei, Leonardo e Michelangelo. Ad esempio, del primo vediamo una particolare attenzione alla resa psicologica dei personaggi (non dimentichiamoci gli studi di da Vinci riguardo ai ''moti dell'animo'' e la sua applicazione in opere come il Cenacolo); del secondo invece è presente il dinamismo e la concezione dell'arte come ricerca della bellezza ideale, che si può ottenere solo tramite la riflessione astratta dell'artista, e non da una copia della natura. Questo concetto è totalmente in opposizione al pensiero scientifico ed analitico di Leonardo, ma in ogni caso ci dimostra come Raffaello abbia compreso a pieno gli insegnamenti dei due artisti, unendo i risultati da loro ottenuti, e, comunque, rielaborandoli sempre in modo originale. In sostanza, il pittore fu in grado di portare a piena realizzazione gli ideali rinascimentali: perfezione anatomica, e più in generale delle forme, unita alla resa psicologica dei personaggi.
Scuola di Atene e classicismo
Un'opera di Raffaello che mostra a pieno la capacità del pittore di unire elementi classici e naturalismo, è la Scuola di Atene (Roma, palazzi Vaticani, Stanza della Segnatura). Di fatto, l'elemento classico è più che evidente: nella stessa iconografia dell'affresco, nella perfetta proporzione anatomica dei personaggi, nella solennità delle figure e nella monumentalità dell'architettura. Ma, allo stesso tempo, la rappresentazione non risulta rigida, anzi tutt'altro: è sciolta, naturale e dinamica nei gesti e nelle espressioni.
Raffaello e la bellezza ideale
Le stanze vaticane sono senza dubbio uno dei più alti capolavori dell'intero Rinascimento, dimostrazione dell'ammirazione che Raffaello aveva verso l'antichità classica (infatti, viene ricordato anche per aver introdotto il tema della conservazione dei monumenti antichi). Raffaello, era in grado persino di conciliare pensiero classico e moderno, traducendo il tutto in chiave cristiana. Con la sua arte riusciva a raggiungere una bellezza ideale, capace di trasmettere il divino. Non sorprende dunque che fosse l'artista prediletto dai Papi; ma, più in generale, egli era un artista stimato da molti, proprio per quella sua capacità di unire elementi classici e naturalismo.
Elogio postumo a Raffaello
Alla sua morte, Bembo non poteva redigere epigrafe migliore ''qui è quel Raffaello da cui la Natura, madre di tutte le cose, credette di esser vinta quando viveva, e di morire quando morì''.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del naturalismo nel Rinascimento?
- Chi sono i membri della "triade solare" e quale contributo hanno dato all'arte?
- In che modo Raffaello ha sintetizzato classicismo e naturalismo?
- Qual è l'importanza della "Scuola di Atene" nell'opera di Raffaello?
- Qual è l'eredità di Raffaello secondo Bembo?
Il naturalismo nel Rinascimento implica la rappresentazione della realtà in ogni suo aspetto, mantenendo però i principi classici di ordine, proporzione e solennità, come evidenziato nel testo.
I membri della "triade solare" sono Leonardo, Michelangelo e Raffaello, che hanno raggiunto un equilibrio tra rappresentazione naturalistica ed espressione dell'animo interiore, come descritto nel testo.
Raffaello ha realizzato una perfetta sintesi tra classicismo e naturalismo, combinando l'ordine e la proporzione classica con un naturalismo spontaneo e una raffinata espressività, come affermato da Vasari.
La "Scuola di Atene" rappresenta la capacità di Raffaello di unire elementi classici e naturalismo, mostrando proporzione anatomica e dinamismo nei gesti e nelle espressioni, come descritto nel testo.
Bembo, alla morte di Raffaello, sottolinea la sua grandezza affermando che la Natura si sentiva vinta dalla sua arte, evidenziando l'impatto duraturo e la bellezza ideale raggiunta dal pittore.