Concetti Chiave
- Raffaello impiega circa venti anni a realizzare gli affreschi nelle Stanze Vaticane, collaborando con i suoi allievi per completare il vasto progetto.
- La Stanza della Segnatura enfatizza i concetti di Vero, Bene e Bello, con la filosofia come principale via per raggiungere la divinità.
- Nell'Incendio di Borgo, Raffaello rappresenta il papa Leone IV che invoca la protezione divina durante un incendio, con una composizione ricca di movimento e dettagli architettonici.
- La Scuola d'Atene include importanti filosofi come Platone e Aristotele, disposti in equilibrio prospettico attorno a un punto centrale che simboleggia le loro diverse visioni del mondo.
- Raffaello combina elementi dell'architettura antica e moderna nell'Incendio di Borgo, richiamando storie classiche per evidenziare la sua maestria nell'anatomia e nell'arte.
••• Stanze vaticane - a Roma, Raffaello lavora sotto richiesta del papa agli affreschi nelle stanze vaticane. C'era così tanto lavoro che si serve dell'aiuto degli allievi e lavora agli affreschi per venti anni circa. Da solo si occupa di quattro stanze: la Stanza della Segnatura (chiamata così perché lì il papa firmava i documenti), la stanza di Eliodòro (per uno dei suoi disegni), e quelle dell'Incendio di Borgo e di Costantino.
Stanza delle Segnature: concetti del Vero, del Bene e del Bello (kalós kai agathós).
Stanza di Eliodoro suggerita dal papa ritratto in due affreschi dei quattro e sono rappresentati episodi storici nei quali sia evidente la protezione di Dio alla chiesa. Nella Stanza dell'Incendio di Borgo vi sono episodi dei papi che hanno in comune il nome Leone. Nella Stanza di Costantino solo episodi riguardanti la vita dell'imperatore.
Che cos'è la scuola d'Atene e la filosofia?
• Scuola d'Atene, nella Sala delle Segnature: raffigurata una delle due vie per arrivare a Dio, il Vero: la filosofia. L'edificio è classico e ricorda le terme romane e sono riuniti i più importanti filosofi dell'antichità. Lo spazio è cupolato e Raffaello corregge il dipinto per evitare una cattiva percezione delle forme. L'edificio è preceduto da una scalinata e sulla scala e sue due piani sono disposti i personaggi, secondo un andamento semicircolare attorno alle figure centrali di Platone (che indica il cielo per via della sua teoria delle idee che concepisce il mondo come una brutta copia di un mondo perfetto nell'iperuranio) e Aristotele (che indica il monismo e l'unica realtà possibile che è quella che viviamo, quella sensibile). Il punto di fuga prospettico è proprio tra i due grandi filosofi e ciò dà un senso di equilibrio, di compostezza e di classicità all'opera. Anche le figure di Eraclito e di Diogene sembrano discordanti, ma in realtà seguono le linee di fuga. Anche Raffaello (giovane con il berretto all'estrema destra che guarda verso di noi) e altri artisti della sua epoca sono dipinti, come a voler legare i colti antichi e quelli del suo tempo. Bramante è Euclide, a destra, impegnato a tracciare disegni geometrici con il compasso e alcuni credono che Platone sia Leonardo. Michelangelo è Eraclito, seduto, pensante e scrive qualcosa. Infatti, Eraclito non era presente nel cartone originale ed è stato aggiunto dopo come omaggio a Michelangelo. Infatti, con il ritratto di Eraclito, Raffaello abbandona lo stile di Leonardo e abbraccia quello di Michelangelo.
L'incendio di Borgo e l'architettura
• L'incendio di Borgo (stanza omonima): Raffaello aveva iniziato in contemporanea uno studio degli edifici antichi di Roma e del trattato di architettura di Vitruvio. Lo studio è a frutto nell'architettura dipinta nell'Incendio. Il soggetto è l'incendio che cessa nell'anno 847 a Borgo, il quartiere precedente alla basilica vaticana, e Leone IV fa il segno di croce. Il dipinto è organizzato come in un teatro con fondale e con le quinte laterali, ed è ricco di movimento. Il vento solleva fuoco e vesti e donne e uomini fuggono edifici in fiamme o spengono gli incendi. Al centro le donne proteggono i figli e chiedono la salvezza al papa. Raffaello pone a confronto Antico (sinistra) e Moderno (destra) nelle architetture sul fondale. Gli ordini architettonici nell'opera sono quattro: il tuscanico, il corinzio, lo ionico e il composito. Sulla sinistra in primo piano vi è un richiamo letterario all'Eneide, la Fuga da Troia, con il giovane Enea che porta in salvo il padre Anchise, con la moglie Creùsa e il piccolo Ascanio. Esercizio di stile è invece il corpo nudo del giovane che scavalca per fuggire dal fuoco, come dimostrazione di una perfetta conoscenza di anatomia.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della Stanza della Segnatura?
- Chi sono i filosofi principali raffigurati nella Scuola d'Atene?
- Qual è il tema principale dell'affresco nell'Incendio di Borgo?
- Come Raffaello integra elementi architettonici antichi e moderni nell'Incendio di Borgo?
- Qual è il significato della figura di Eraclito nell'affresco della Scuola d'Atene?
La Stanza della Segnatura rappresenta i concetti del Vero, del Bene e del Bello, evidenziando l'importanza della filosofia nel raggiungimento della verità, come descritto nel testo.
Nella Scuola d'Atene, Platone e Aristotele sono i filosofi centrali, rappresentati in un equilibrio prospettico che simboleggia le loro diverse visioni del mondo, come indicato nel testo.
L'affresco nell'Incendio di Borgo rappresenta l'episodio dell'incendio del 847, con il Papa Leone IV che compie il segno della croce per proteggere il quartiere, come descritto nel testo.
Raffaello confronta l'architettura antica e moderna nell'Incendio di Borgo, utilizzando quattro ordini architettonici e creando un movimento dinamico, come evidenziato nel testo.
La figura di Eraclito, ritratta come omaggio a Michelangelo, rappresenta un cambiamento nello stile di Raffaello, che abbandona l'influenza di Leonardo per abbracciare quella di Michelangelo, come indicato nel testo.