Concetti Chiave
- Le radici svolgono funzioni fondamentali come ancoraggio, assorbimento di acqua e sali minerali, e riserva di sostanze nutritive.
- Le radici aerifere permettono l'assorbimento di ossigeno, prevenendo asfissia nelle piante.
- Radici strangolatrici avvolgono altre piante, spesso portandole a morte, evidenziando la competizione tra specie.
- La struttura primaria della radice include l'apice radicale, la zona liscia e la zona pilifera, ognuna con funzioni specifiche.
- La zona suberificata della radice consente la formazione di radici laterali, aumentando la stabilità della pianta.
Quali sono le funzioni delle radici?
Le radici hanno diverse funzioni, e la funzione determina spesso il nome della tipologia di radice:
- Funzione di ancoraggio, comune praticamente a tutte le radici;
- Funzione di assorbimento di acqua e sali minerali, probabilmente la funzione principale e più importante;
- Funzione di riserva, come nella barbabietola, nella carota, dove vengono accumulate sostanze nutritive, come ad esempio amido, che servirebbero alla pianta per vegetare l’anno successivo (il ciclo biennale per queste piante non avviene mai, infatti le radici di riserva sono sfruttate dall’uomo);
- Radici aerifere, per captare O2 ed evitare asfissia;
- Radici “strangolatrici” che crescono su una pianta (tipiche di piante che germinano su di un'altra pianta), e la avvolgono completamente, spesso portando la pianta ospite a morte;
- Radici di rinforzo, emesse dalla pianta per avere maggiore stabilità. Sono tipiche di piante come il ficus. Queste radici si calano dall’apparato epigeo, arrivano fino al suolo e si piantano in esso: conferiscono quindi un maggiore sostegno alla pianta.
Struttura delle radici
Osservando la radice in sezione vediamo 4 zone, di cui 3 in struttura primaria e una quarta in struttura secondaria. La struttura primaria la troviamo in:
- Apice radicale, protetto dalla cuffia o caliptra, la quale produce mucilaggini che hanno funzione di proteggere l’apice durante il contatto con il terreno;
- Zona liscia o di differenziazione cellulare, in cui si trovano cellule in formazione che andranno poi a formare diverse zone della radice;
- Zona pilifera, in cui le cellule dell’epidermide si modificano formando estroflessioni cellulari dette peli cellulari;
Terminata la zona pilifera termina anche la zona primaria.
Poi si iniziano a trovare i meristemi secondari, derivati dalla dedifferenziazione di un tessuto definitivo.
- Zona suberificata, dalla quale si dipartono le radici laterali (ognuna delle quali ha struttura assimilabile alla principale).
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali funzioni delle radici nelle piante?
- Come è strutturata una radice in sezione?
- Qual è la funzione delle radici di riserva e in quali piante sono comuni?
Le radici svolgono diverse funzioni fondamentali, tra cui l'ancoraggio, l'assorbimento di acqua e sali minerali, la riserva di sostanze nutritive, la captazione di ossigeno, e la stabilità della pianta attraverso radici di rinforzo (come nel ficus).
La radice presenta quattro zone: l'apice radicale protetto dalla cuffia, la zona liscia o di differenziazione cellulare, la zona pilifera con peli cellulari, e infine la zona suberificata, dove si sviluppano le radici laterali.
Le radici di riserva accumulano sostanze nutritive, come l'amido, per sostenere la pianta nel ciclo vegetativo successivo; sono tipiche di piante come la barbabietola e la carota.