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Concetti Chiave

  • Il racconto esplora il tema del dolore e della morte attraverso l'esperienza di una donna che sta morendo mentre porta in grembo una nuova vita.
  • La figura della Morte è descritta come seducente e invidiosa della vita, con un desiderio di assaporare le anime appena nate.
  • Il neonato rappresenta una nuova vita che, nonostante la sua vulnerabilità, riesce a influenzare e persino "uccidere" la Morte, simbolizzando un ciclo di vita e morte interconnesso.
  • Il concetto di "Confine" tra vita e vuoto evidenzia la precarietà della vita e l'inevitabilità del vuoto, sottolineando l'importanza di rimanere attaccati a questo limite.
  • Il racconto suggerisce che la Morte è schiava della passione e dei sentimenti, mostrando come la vita, pur essendo effimera, possieda un potere trasformativo sulla Morte stessa.

Indice

  1. Il dolore e la morte
  2. L'incontro con la morte?
  3. Il pianto della nuova vita
  4. La morte e il bambino
  5. Il vuoto e la vita
  6. Il confine tra vita e vuoto

Il dolore e la morte

Il dolore incessante la attanagliava: stava morendo, e con sé la vita che portava in grembo.

La neve si colorò di rosso tra le grida della donna.

Rosso: il colore della passione, con la quale la vita era giunta nel suo grembo. Il colore della nuova vita che ora stava spazzando via la sua, dolorosamente.

L'incontro con la morte?

Arrivò la Morte. Era bellissima. I suoi capelli erano lunghi e corvini, arricciati in boccoli capricciosi; le sue labbra chiare erano distorte in una smorfia di piacere. Gli occhi senz'anima, erano neri e vuoti, freddi come la neve e più spenti del buio. Contornati da lunghe ciglia stavano lì, assenti e insensati, senza niente da dare, mostrare, donare. Allungò una mano, le unghie nere accarezzarono la pelle calda della donna lasciando una scia fredda e aspra. Sorrise passandosi la lingua sulle labbra e assaporando il gusto dolce del più dolce dei nettari: la vita.

Pura ambrosia.

Si avvicinò al collo della donna per sentirne l'odore, conoscerne la storia, apprezzarne il carattere. Passò la lingua sulla vena che ormai non pulsava più e gustò il sapore della giovinezza che tanto invidiava...

Eppure era stata giovane anche lei.

Eppure aveva avuto gioie, tristezze, passioni anche lei.

Eppure anche a lei era stata strappata la vita.

Eppure anche lei era stata vittima della passione.

Il pianto della nuova vita

Il pianto di una nuova vita interruppe i suoi ricordi.

Con disinteresse spostò gli occhi spenti su quel nuovo bambino, aveva un odore così invitante. Che sapore potrebbero avere le Anime appena nate? Se solo avesse potuto scoprirlo...

Ma in fondo, un assaggio cosa mai potrà fare? Un piccolo assaggio...Solo un morso...Tanto quanto basta per poterne conoscere l'infatuante sapore.

L'Anima gridava, urlava, si dibatteva, si disperava, si arrendeva.

La Morte succhiò parte della linfa vitale dell'Anima, ma il sapore era troppo coinvolgente, le sensazioni troppo forti, non riusciva più a smettere.

Più succhiava, più i suoi occhi si accendevano e si coloravano di rosso.

Rosso, il colore della passione che aveva ucciso la donna e stava uccidendo il bambino che portava in grembo.

Rosso, il colore della Morte.

Fu così che la Morte morì per la seconda volta per svegliarsi e tornare viva.

Aprì gli occhi, dopo tanto tempo, di nuovo cerulei e vivi. Le gote assunsero una colorazione rosea, il corpo ritrovò il suo calore. Il cervello ricominciò a funzionare, il cuore a pompare sangue, ogni organo ormai morto resuscitò.

Ma la sua anima, o per lo meno -parte della sua anima- , rimase morta.

-Sono viva. La Morte è viva...Proprio come una volta.-sorrise e poggiò una mano sul cuore.

-Sono viv..-

Il pianto del bambino interruppe la sua felicità.

La morte e il bambino

Come era possibile? Aveva ingoiato tutta l'Anima di quella vita, come faceva ad essere consenziente?

Sbigottita, prese in braccio il bambino e quest'ultimo smise di piangere.

Aprì gli occhi.

Erano cerulei, proprio come i suoi. Ma erano vuoti. Vuoti come un corpo senz'anima.

Ma un corpo senz'anima muore.

Il bambino sorrise.

La Morte sorrise e si innamorò, rimase folgorata e stupita, con gli occhi fissi sulla creatura.

"Nutrimi, Madre"

Senza capire cosa stesse succedendo, la Morte si scoprì un seno. Non era istinto materno, non era lei ad averlo deciso. Il bambino iniziò a ciucciare beatamente e la Morte rimase incantata a guardarlo, non perchè voleva, ma era bloccata, infatuata da tale bellezza.

All'improvviso sentì un dolore acuto provenire dalla gola, e poi dal cuore, e poi dallo stomaco. Dolore che confluiva nel seno dal quale il bambino stava ciucciando. Gli occhi iniziavano a spegnersi, il calore si estingueva, la pelle si seccava, le labbra si contorcevano in una smorfia angosciosa e impotente. Gli occhi del bambino si accesero e sorrise trionfante.

Il vuoto e la vita

La Morte contorcendosi per il dolore, mollò la presa e il neonato cadde a terra sulla neve fredda. Urlò ma non sentiva la sua voce. Un carroarmato le stava perforando gli organi interni, morti...o in letargo?

Sputò sangue, urlò, continuò a dimenarsi sulla neve.

La neve così candida, incontrò nuovamente il rosso vivo del sangue. Caldo e freddo, bianco e rosso, amore vero. Gli opposti si attraggono, il vuoto e la vita si attraggono, non fanno che camminare paralleli, proprio come in quel caso: il sangue scivolava lentamente tra la neve. La passione scivolava sulla purezza, impossessandosene.

Ignara di tutto ciò, la Morte si dimenava mentre il sangue sgorgava da ogni suo orifizio.

"Basta!" gridò.

"Per favore"

Una risata.

Non una risata qualunque, il riso di un bambino.

Il sangue si bloccò, e insieme ad esso, il respiro. Le lacrime incorniciarono le gote della Morte. Che spettacolo singolare: un neonato che uccide la Morte.

Si portò la mano alla gola ed in seguito raggiunse gattonando il neonato.

Lo guardò e vide due grandi occhi cerulei e gentili. Non riusciva a provare rabbia per la creatura che la stava uccidendo, non riusciva ad odiare quell'Anima tanto amabile e intraprendende, per quanto macabra.

La Morte sorrise specchiandosi negli occhi del bambino.

Quest'ultimo sorrise divertito e la sua Anima disse: "Tu sei colei che chiamano Morte. Colei che vive nutrendosi di Anime, nonostante sia già morta. Colei che è schiava della passione, del piacere che solo i sentimenti possono dare. E noi Anime siamo fatte di sentimenti. Ti umili da sola. Non sono io che ti sto uccidendo: lo stai facendo da sola"

Il confine tra vita e vuoto

La donna iniziò a sentire un distacco profondo dal Confine.

Per vivere bisogna rimanere attaccati a questa frontiera che separa il vuoto dalla vita. Se ti stacchi dal Confine, precipiti nel vuoto. Perchè il vuoto è più grande e opprimente, eterno. La vita effimera. Eppure camminano l'uno accanto all'altra, guardandosi. Senza neanche sfiorarsi.

Dal vuoto nasciamo e nel vuoto moriamo. Ma nessuno sa di cosa è fatto il vuoto, neanche le Anime appena nate, poichè appena ci si attacca al Confine, si dimentica tutto e si precipita dall'altra parte, nella vita. Ma solo per poco. La vita è effimera e il vuoto è immortale. Ma la Morte voleva essere immortale senza perdersi nel vuoto, così si attaccò al Confine.

Ma quel giorno, mollò la presa e divenne immortale.

La giovane Anima aveva raggiunto il suo obiettivo. Rise rumorosamente e maleficamente.

"Non temere, sarò in grado di sostituirti abilmente!"

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del colore rosso nel contesto della vita e della morte?
  2. Il rosso simboleggia la passione e la nuova vita, ma anche la morte che spazza via la vita stessa, come evidenziato nel testo dove la neve si colora di rosso tra le grida della donna.

  3. Come viene descritta la figura della Morte nel racconto?
  4. La Morte è descritta come una figura affascinante e seducente, con capelli corvini e occhi neri e vuoti, che si avvicina alla donna per assaporare la vita, evidenziando il suo desiderio di nutrirsi di essa.

  5. Qual è il paradosso che si verifica tra la Morte e il bambino?
  6. Nonostante la Morte abbia ingoiato l'Anima del bambino, quest'ultimo continua a vivere e a nutrirsi di lei, creando un legame inaspettato e un'inversione dei ruoli, dove il neonato sembra avere il potere di uccidere la Morte.

  7. Cosa rappresenta il "Confine" tra vita e vuoto?
  8. Il Confine è la linea sottile che separa la vita dal vuoto, e il testo sottolinea l'importanza di rimanere attaccati a esso per non precipitare nel vuoto, che è descritto come opprimente ed eterno.

  9. Qual è il messaggio finale riguardo alla Morte e alla vita?
  10. Il messaggio finale suggerisce che la Morte, pur essendo immortale, è schiava della passione e dei sentimenti, e che il suo attaccamento al Confine è ciò che la mantiene viva, ma la sua scelta di mollare la presa la condurrà a una nuova forma di immortalità.

Domande e risposte

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