Concetti Chiave
- La questione omerica riguarda il dibattito millenario sull'esistenza di Omero e sull'attribuzione dell'Iliade e dell'Odissea a lui.
- Le origini di Omero e la sua vita sono avvolte nel mistero, con storici che lo collocano tra l'850 a.C. e il periodo della guerra di Troia.
- Dall'età ellenistica, il dibattito si è intensificato, con grammatici che hanno diviso i poemi e messo in discussione la paternità omerica.
- Il Rinascimento ha riacceso l'interesse per i poemi, portando all'ipotesi che siano composti da diversi poemetti piuttosto che da un'unica opera.
- La comunità accademica si è divisa in analisti, che cercano contraddizioni nei poemi, e neo unitari, che difendono l'unità di Omero come autore.
Il dibattito sull'esistenza di Omero
La questione omerica è tutto il dibattito che si è creato nel corso dei secoli riguardo all’esistenza o meno di Omero, e all’attribuzione di entrambi i poemi - Iliade ed Odissea - a quest’ultimo.
Origini e attribuzioni dei poemi
Dell’autore dei due poemi fondativi della civiltà greca - Omero - si sa ben poco: storici come Erodoto lo collocano attorno al’850 a.C., altri storici pensano sia stato un contemporaneo alla guerra di Troia (1250 a.C.); Omero forse era originario della Ionia, forse di Smirne, forse di Chio, forse di Colofone: tutte le informazioni che abbiamo sono alquanto inesatte da riuscire a stabilire dove e quando sia nato Omero. Tuttavia i Greci non misero mai in discussione la sua esistenza, anzi lo proclamarono il poeta per eccellenza; gli studiosi dei testi omerici, invece, dubitano dell'esistenza di questo genialissimo poeta originando così, un dibattito che va avanti da più di due millenni, di cui non si è ancora arrivati ad una conclusione: la questione omerica.
Dibattiti e teorie ellenistiche
La questione omerica, nasce attorno all’età ellenistica (III a.C.): i grammatici della Biblioteca di Alessandria d’Egitto - che divisero il patrimonio omerico in due parti: Iliade e Odissea, ognuno diviso in 24 libri ciascuno -, non si permisero mai di mettere in discussione l’esistenza di Omero, ma il fatto che sia stato lui l’autore di entrambe le opere siccome il linguaggio utilizzato nelle opere era molto diverso e anche i valori esaltati erano alquanto differenti: l’Iliade è un' opera tanto violenta che parla di guerra, esalta il valore dell’onore e ; l’Iliade ha un linguaggio molto più fine ed esalta il valore del coraggio e la curiosità. Xenone ed Ellanico consideravano omerica solo l’Iliade motivo per il quale furono definiti separatisti; Aristarco di Samotracia (II secolo a.C.) pensava che entrambi i poemi fossero di Omero, ma che entrambe le opere furono scritte in periodi diversi della vita di 0mero, e che quest’ultimo col passare avesse maturato un diverso tipo tipo di scrittura: Aristarco di Samotracia era un unitario.
Rinascimento e nuove ipotesi
Quando durante il Rinascimento tornò in voga lo studio della lingua Greca, fu possibile leggere in lingua originale i poemi omerici che furono noti per molto tempo noti solo attraverso le traduzioni; ci si rese conto, però, che l’Iliade e l'Odissea erano rozze rispetto all’Eneide di Virgilio nacque così l’ipotesi che i poemi omerici non fossero altro che l’assemblaggio di diversi poemetti. Da allora gli studiosi omerici si diramarono in due sezioni: analisti, che passarono tutta la vita a cercare le contraddizioni linguistiche e stilistiche per riuscire negare l’unità dei due poemi, e i neo unitari passarono la vita a cercare prove per provare l’appartenenza di entrambi i poemi al solo e unico Omero.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale controversia riguardante Omero?
- Quali sono le opinioni degli storici riguardo all'epoca di Omero?
- Come si sono evolute le teorie sull'autenticità dei poemi omerici nel tempo?
- Qual è stata l'influenza del Rinascimento sullo studio dei poemi omerici?
La questione omerica riguarda il dibattito sull'esistenza di Omero e sull'attribuzione dei poemi Iliade e Odissea a lui, con storici che collocano Omero in epoche diverse e studiosi che mettono in discussione la sua esistenza (testo).
Gli storici come Erodoto collocano Omero attorno all'850 a.C., mentre altri lo considerano contemporaneo alla guerra di Troia (1250 a.C.), senza però giungere a una conclusione definitiva sulla sua origine (testo).
Durante l'età ellenistica, i grammatici della Biblioteca di Alessandria non misero in discussione l'esistenza di Omero, ma dibatterono sull'autenticità dei poemi, con figure come Aristarco che sostenevano che fossero scritti in periodi diversi della vita di Omero (testo).
Il Rinascimento ha riportato in auge lo studio della lingua greca, portando alla lettura originale dei poemi e alla nascita dell'ipotesi che l'Iliade e l'Odissea fossero assemblaggi di diversi poemetti, dando origine a due correnti di pensiero tra analisti e neo unitari (testo).