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Concetti Chiave

  • La "vittoria mutilata" rappresenta la frustrazione dell'Italia per il mancato rispetto delle clausole del Patto di Londra, in particolare riguardo all'annessione della città di Fiume.
  • Il governo Nitti, subentrato a Orlando, raggiunse un accordo con le potenze vincitrici per il ritiro delle truppe italiane da Fiume, scatenando le proteste nazionaliste.
  • Gabriele D’Annunzio guidò i nazionalisti in una marcia su Fiume, dove instaurò un governo provvisorio noto come reggenza del Carnaro in risposta alla decisione del governo Nitti.
  • Le elezioni politiche generali del 16 Novembre 1919 evidenziarono la crisi dello schieramento liberale, premiando il PSI e il PPI.
  • Dopo le elezioni, Nitti si dimise a causa dell'impossibilità di dialogo con socialisti e cattolici, portando alla nomina di Giolitti come nuovo governo.

Che cos'è la vittoria mutilata e Fiume?

Con la fine del conflitto l’Italia dovette far fronte anche a un diffuso senso di frustrazione e di delusione riguardo l’esito della guerra, la cosiddetta “vittoria mutilata”, in seguito al mancato rispetto delle clausole firmate dall’Italia e dall’Inghilterra nel Patto di Londra. La questione finì per riguardare la città di Fiume, che l’Italia intendeva annettere contro il volere di Francia, Inghilterra e Stati Uniti.

Il governo Nitti e le elezioni

Nel frattempo il governo Orlando cadde e venne sostituito da un altro governo liberale retto da Nitti. Costui raggiunse un accordo con le potenze vincitrici per cui le truppe italiane avrebbero lasciato la città di Fiume, che veniva affidata ai reparti alleati, in attesa di una definitiva soluzione al problema.

Nel frattempo, la decisione non fu ben presa dai nazionalisti, che, guidati da Gabriele D’Annunzio, marciarono su Fiume dove si instaurò un governo provvisorio, passato alla storia come reggenza del Carnaro.

La crisi liberale e Giolitti

Dopo aver fatto approvare nel Parlamento il sistema elettorale proporzionale, Nitti indisse le elezioni politiche generali del 16 Novembre 1919.

Queste elezioni premiarono l’organizzazione del PSI e del PPI, mentre evidenziarono l’ormai chiara crisi dello schieramento liberale.

Nitti quindi, dopo essersi reso conto dell’impossibilità di comunicare con socialisti e cattolici, decise di dimettersi. Vittorio Emanuele III allora convocò al Quirinale Giolitti, a cui fu affidata la reggenza del nuovo governo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della "vittoria mutilata" per l'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale?
  2. La "vittoria mutilata" si riferisce al senso di frustrazione e delusione dell'Italia per il mancato rispetto delle clausole del Patto di Londra, che includeva l'annessione della città di Fiume, desiderata dall'Italia ma osteggiata da Francia, Inghilterra e Stati Uniti.

  3. Quali furono le conseguenze della caduta del governo Orlando e l'arrivo di Nitti?
  4. Dopo la caduta del governo Orlando, Nitti formò un nuovo governo liberale e raggiunse un accordo con le potenze vincitrici per ritirare le truppe italiane da Fiume, scatenando la reazione dei nazionalisti guidati da D'Annunzio, che marciarono su Fiume instaurando un governo provvisorio.

  5. Come influenzarono le elezioni del 16 Novembre 1919 la situazione politica in Italia?
  6. Le elezioni del 16 Novembre 1919 evidenziarono la crisi dello schieramento liberale, premiando il PSI e il PPI, e portarono Nitti a dimettersi, con Giolitti convocato per formare un nuovo governo, segnando un cambiamento significativo nella politica italiana.

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