Concetti Chiave
- Il capitale disponibile per ogni lavoratore cresce non solo grazie agli investimenti, ma è influenzato anche dal logorio e dall'obsolescenza del capitale.
- L'ammortamento rappresenta il capitale che si deprezza e deve essere sostituito per mantenere invariato lo stock di capitale effettivo.
- La quota di deprezzamento del capitale può essere rappresentata attraverso una retta con inclinazione costante, facilitando la valutazione delle necessità di ammortamento.
- Il punto di equilibrio degli investimenti si verifica quando gli investimenti lordi e l'ammortamento si eguagliano, mantenendo costante il capitale a disposizione dei lavoratori.
- La variazione del capitale per addetto è calcolata mediante la formula ∆k= i - dk, evidenziando l'importanza degli investimenti e dell'ammortamento nel determinare il capitale netto disponibile.
Il capitale e il suo logorio
Il capitale effettivamente messo a disposizione di ogni lavoratore e capace di far crescere il reddito, tuttavia, non dipende soltanto dagli investimenti lordi effettuati nel corso dell'anno, dei quali ci siamo occupati sinora. Non va dimenticato infatti che anche il capitale, come ogni bene, è soggetto a logorio per l'uso, oltre che a obsolescenza tecnica.
Così se un impianto deve essere sostituito ogni 10 anni è un po' come se ogni anno ne consumassimo la decima parte. Gli economisti chiamano ammortamento la quantità di capitale che si deprezza nel processo di produzione e che deve pertanto essere sostituita per lasciare intatto lo stock di capitale effettivo.
Ammortamento e capitale netto
Se assumiamo che la quota di deprezzamento del capitale sia costante nel tempo, per esempio pari a una quota d dello stock di capitale totale, possiamo rappresentare le necessità di ammortamento con una retta la cui inclinazione è costante e pari a d.
Abbiamo ora tutti gli elementi per determinare la quantità di capitale netto di cui mediamente potrà disporre ogni lavoratore e dalla quale, come abbiamo visto, dipende il volume di beni e servizi prodotti in un Paese. In particolare, la variazione del capitale per addetto sarà data da:
∆k= i - dk = sf (k)- dk
Punto di equilibrio degli investimenti
Osservando le funzioni degli investimenti e degli ammortamenti, possiamo notare che esse si incontrano in un solo punto S. In questo punto il valore dell'investimento lordo è esattamente uguale all'ammortamento (i=dk), per cui ci si limita a rimpiazzare il capitale che si è logorato e l'investimento netto è zero. In tale situazione, perciò, la quantità di capitale a disposizione di ogni lavoratore, che indicheremo con k*, tende a rimanere costante, cioè a non variare nel tempo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'ammortamento nel processo di produzione?
- Come si determina la quantità di capitale netto disponibile per ogni lavoratore?
- Cosa accade al capitale a disposizione dei lavoratori quando gli investimenti e gli ammortamenti si eguagliano?
L'ammortamento rappresenta la quantità di capitale che si deprezza durante il processo di produzione e deve essere sostituita per mantenere intatto lo stock di capitale effettivo, essenziale per garantire la crescita del reddito dei lavoratori.
La quantità di capitale netto per lavoratore è determinata dalla variazione del capitale per addetto, espressa dalla formula ∆k = i - dk, dove i rappresenta gli investimenti e dk il deprezzamento del capitale.
Quando gli investimenti lordi sono uguali all'ammortamento (i=dk), il capitale a disposizione di ogni lavoratore tende a rimanere costante nel tempo, poiché non vi è investimento netto.