Concetti Chiave
- Un anno ha 52 settimane, ma può avere 53 se il 1° gennaio cade di mercoledì o giovedì, secondo il sistema ISO-8601.
- Il resto dei giorni, derivante dalla divisione dei giorni dell'anno per 7, determina la collocazione delle settimane tra due anni.
- Le settimane che cadono a cavallo tra due anni appartengono all'anno con la maggioranza dei giorni (almeno 4 su 7).
- Negli ultimi 400 anni, solo 71 anni hanno avuto 53 settimane, mentre la maggior parte ne ha 52.
- L'espressione "15 giorni" per indicare due settimane deriva da antiche pratiche romane di conteggio, includendo il giorno di partenza.
52 o 53 settimane?
Se dividiamo i 365 giorni contenuti in un anno per 7 (= i giorni di una settimana), abbiamo come risultato 52 settimane e resta 1 giorno; invece, se l’anno è di 366 giorni (= anno bisestile), otteniamo sempre 52 settimane, ma con un resto di 2 giorni. Il resto non è ininfluente ed è di particolare importanza. In teoria, ogni anno dovrebbe con il primo giorno della settimana, cioè col lunedì, il 31 dicembre dovrebbe cadere di domenica, ma non è sempre così, per cui succede spesso che una settimana sia collocata a cavallo fra il vecchio e nuovo anno (esempio: 2 giorni nel vecchio anno e 5 nel nuovo, 5 giorni nel vecchio e 2 nel nuovo); se una settimana è collocata a cavallo fra due anni, si applica la regola seguente: una settimana fa parte dell’anno in cui è collocata la maggioranza dei suoi giorni (cioè, almeno quattro/sette).Esempio:
28 dicembre 2020 - lunedì
29 dicembre 2020 - martedì
30 dicembre 2020 - mercoledì
31 dicembre 2020 – giovedì
1° gennaio 2021 – venerdì
2 gennaio 2021 – sabato
3 gennaio 2021 – domenica
La settimana fa parte dell’anno vecchio, di cui è l’ultima settimana
29 dicembre 2018 - lunedì
30 dicembre 2018 - martedì
31 dicembre 2018 – mercoledì
1° gennaio 2019 – giovedì
2 gennaio 2019 – venerdì
3 gennaio 2019 – sabato
4 gennaio 2019 - domenica
La settimana fa parte dell’anno nuovo, di cui è la prima settimana
Come facciamo per sapere se un anno ha 52 o 53 settimane?
È sufficiente conoscere in quale giorno della settimana cade il 1° gennaio. Se il 1° gennaio cade di giovedì (cosa che succede con l’anno normale e con l’anno bisestile) o di mercoledì (soltanto per gli anni bisestili), l’anno, in applicazione del sistema ISO-8601, usato dalle aziende per motivi commerciali, ha 53 settimane. In tutti le altre ipotesi, l’anno conta 52 settimane. Gli anni lunghi, cioè con 53 settimane sono poco frequenti (uno ogni 5/6 anni). Infatti, in un ciclo di 400 anni, gli anni ISO con 53 settimane sono solo 71, mentre 329 comprendono 52 settimane. Applicando tale calcolo dal 2020 al 2040 abbiamo:
2020 – 53 settimane – il 1° gennaio era un mercoledì
2026 – 53 settimane – il 1° gennaio sarà un giovedì
2032 – 53 settimane - il 1° gennaio sarà un giovedì
2037 – 53 settimane – il 1° gennaio sarà un giovedì
Tutti gli altri anni hanno 52 settimane e cominciano di lunedì, martedì, venerdì, sabato o domenica.
A proposito della settimana esiste un altro problema.
Perché diciamo “15 giorni” per indicare un lasso di tempo che, di fatto, coincide con due settimane?
Sentiamo correntemente dire “Partiremo in vacanza fra 15 giorni” oppure “Partiremo in vacanza fra due settimane”
A rigor di logica, due settimane corrispondono a 14 giorni e non a 15 per cui le due frasi non sarebbero equivalenti. Le motivazioni sono diverse.
• La prima motivazione risale all’epoca dei Romani che contavano anche il giorno di partenza e quindi un giorno in più rispetto a noi. Pertanto, se oggi 2 ottobre, nell’antica Roma si dava un appuntamento per una settimana più tardi, contando anche il giorno di partenza, la data era fissata per l’8 ottobre. Di conseguenza, dovendo calcolare un periodo di 2 settimane (= 14 giorni), il totale dei giorni diventava 15+1 e 7+1).
Questa tesi trova un riscontro plausibile nel fatto che la parola “quindicina” per indicare due settimane è presente in tutte le lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo, portoghese), ma non in quelle di origine anglosassone o germanica. In base allo stesso principio è frequente l’espressione “da oggi a otto”, che significa “fra una settimana”.
• Esiste anche un’altra spiegazione: in teoria un mese dovrebbe comprendere 4 settimane; per cui, 2 settimane corrisponderebbero alla metà di 1 mese, cioè a 15 giorni.
• Con la Rivoluzione industriale, verso la metà del XIX secolo, si è cominciato a adoperare il termine “la quindicina” per indicare la paga spettante ad operaio e corrispondente a metà mese, anche se di fatto i giorni erano 14. Oggi, il termine “quindicina” è in disuso, ma, nel dizionario, la parola è rimasta.
Domande da interrogazione
- Quante settimane ha un anno normale e un anno bisestile?
- Come si determina a quale anno appartiene una settimana che si estende tra due anni?
- Quali sono i criteri per avere un anno con 53 settimane secondo il sistema ISO-8601?
- Quante volte si verifica un anno con 53 settimane in un ciclo di 400 anni?
- Perché si dice "15 giorni" per indicare un periodo di due settimane?
Un anno normale ha 52 settimane e un giorno, mentre un anno bisestile ha 52 settimane e due giorni. Questo è importante per la collocazione delle settimane tra gli anni.
Una settimana appartiene all'anno in cui è collocata la maggioranza dei suoi giorni, cioè almeno quattro su sette.
Un anno ha 53 settimane se il 1° gennaio cade di giovedì (in anni normali e bisestili) o di mercoledì (solo in anni bisestili).
In un ciclo di 400 anni, ci sono solo 71 anni con 53 settimane, mentre 329 anni hanno 52 settimane.
Questo deriva da antiche pratiche romane che includevano il giorno di partenza nel conteggio, portando a considerare 14 giorni come 15. Inoltre, il termine "quindicina" è presente in molte lingue neolatine, ma non in quelle anglosassoni.