Concetti Chiave
- Il puritanesimo è un movimento religioso nato nel XVI secolo all'interno del protestantesimo inglese, in risposta ai compromessi della Chiesa Anglicana con il cattolicesimo.
- I puritani miravano a riformare la Chiesa inglese seguendo i principi calvinisti e rifiutando qualsiasi elemento legato al cattolicesimo, promuovendo un rapporto diretto con Dio.
- Le persecuzioni contro i puritani aumentarono dopo la morte di Elisabetta I, portando molti di loro a emigrare in America, dove fondarono colonie come Plymouth.
- Il puritanesimo influenzò significativamente la società inglese e contribuì allo scoppio della Prima Rivoluzione inglese, guidata da Oliver Cromwell.
- Oggi il puritanesimo non esiste più come movimento, ma ha dato origine a diverse correnti religiose, tra cui presbiterianesimo e battismo.
Origini del puritanesimo
Il puritanesimo è un movimento religioso intransigente nato nell’ambito del protestantesimo inglese nel corso del XVI secolo.
La Chiesa Anglicana o Chiesa d’Inghilterra era nata dallo scisma dalla Chiesa Cattolica per opera di re Enrico VIII, che aveva colto l’occasione per divorziare da Caterina D’Aragona e sposare Anna Bolena, nonché per appropriarsi di tutti i beni della Chiesa presenti sul suolo inglese, autoproclamandosi capo della Chiesa d’Inghilterra. Elisabetta I aveva poi cercato, nonostante la scomunica ottenuta da Papa Paolo III, di mediare alcuni compromessi con il cattolicesimo. Proprio a causa di questi compromessi, alcuni protestanti estremisti, di orientamento calvinista, diedero vita al movimento del puritanesimo. Il termine “puritano” era stato utilizzato in precedenza proprio per indicare i protestanti di ala più estrema e intransigente: deriva dal latino purus, appunto “puro”.
Scopi e credenze puritane
Scopo dei puritani era infatti quello di riformare la Chiesa inglese applicando integralmente i principi religiosi del calvinismo e togliendo qualsiasi elemento che potesse anche solo lontanamente ricordare il cattolicesimo. I puritani erano contrari al grande sfarzo delle cerimonie religiose o ai ricchi paramenti sacerdotali.
Dal momento che sostenevano che tutto quel che accade sulla Terra dipende unicamente dalla volontà imperscrutabile di Dio, rifiutavano la gerarchia ecclesiastica, presente anche nella Chiesa anglicana, ed erano convinti che il rapporto tra i fedeli e Dio dovesse essere diretto e personale.
Persecuzioni e migrazioni
Consideravano l’ozio e il troppo divertimento gravi peccati: il rigore e l’insofferenza verso le autorità religiose vennero considerati un pericolo, tanto che i puritani subirono delle persecuzioni durante il regno di Elisabetta I. Tuttavia, la sovrana era anche una diplomatica e non inasprì le leggi contro i puritani in maniera particolare. Ben diversa fu la situazione dopo la morte di Elisabetta I: Giacomo I Stuart e il figlio Carlo I, di fronte all’instabilità del regno e della società, reagiscono tentando di limitare i cambiamenti e di ripristinare l’antico ordine sociale. Proprio in questo periodo di forti persecuzioni, i puritani si ritrovarono a esercitare un’influenza profonda nella società e nella vita culturale inglese. Alcuni di loro, per sfuggire alla repressione, nel 1620 s’imbarcarono sul Mayflower, una piccola nave diretta in America Settentrionale: dove sbarcarono fondarono una città, Plymouth, e nei decenni successivi i loro discendenti fondarono altre colonie lungo la costa atlantica, nello specifico in Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, New Hampshire.
Influenza e guerra civile
L’atteggiamento radicale delle loro posizioni religiose costituì nel frattempo lo sfondo dello scontro tra la corona e il Parlamento che poi degenerò in una violenta guerra civile (1642-48). L’opposizione parlamentare si identificò con la causa puritana, e fu proprio sotto la guida di un puritano, Oliver Cromwell, che scoppiò la Prima Rivoluzione inglese che trasformò l’Inghilterra in una repubblica. Tuttavia, dopo la restaurazione della monarchia avvenuta nel 1660, in Inghilterra ripresero le persecuzioni religiose.
Declino e eredità del puritanesimo
Ad oggi il puritanesimo non esiste più. Sono rimaste solo le sue ramificazioni e le loro relative correnti: presbiterianesimo, congregazionalismo, battismo, quaccherismo e Shakers.
A cura di Suzy90.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del puritanesimo e come si è sviluppato?
- Quali erano gli scopi e le credenze fondamentali dei puritani?
- Come hanno influito le persecuzioni sulla migrazione dei puritani?
- Qual è l'eredità del puritanesimo nella società contemporanea?
Il puritanesimo è un movimento religioso intransigente nato nel XVI secolo all'interno del protestantesimo inglese, in risposta ai compromessi della Chiesa Anglicana con il cattolicesimo, cercando di applicare integralmente i principi del calvinismo (testo).
I puritani miravano a riformare la Chiesa inglese eliminando ogni elemento cattolico e rifiutando la gerarchia ecclesiastica, sostenendo un rapporto diretto e personale tra i fedeli e Dio (testo).
Le persecuzioni subite dai puritani, specialmente dopo la morte di Elisabetta I, portarono alcuni di loro a emigrare in America nel 1620, dove fondarono Plymouth e altre colonie lungo la costa atlantica (testo).
Sebbene il puritanesimo come movimento non esista più, le sue ramificazioni continuano a influenzare diverse correnti religiose, come il presbiterianesimo, il congregazionalismo e il battismo (testo).