Psicologia cognitiva
Cap. 3: Attenzione
W. James
L’attenzione è l’abbandono di certe cose allo scopo di trattare più efficacemente con altre.
Trova il suo opposto nella distrazione.
Effetto Stroop
L’effetto Stroop, dal nome del suo creatore, mostra che leggendo i nomi dei colori è difficile denominare il colore dell’inchiostro usato per stamparli, perché i soggetti sono distratti dalla tentazione a leggere i nomi dei colori.
Attenzione ed elaborazione automatica
Compito sovrappreso: viene eseguito a prescindere dalla nostra volontà, come leggere nell’effetto Stroop; è difficile cercare di non leggere le parole che vedo.
Abbiamo:
- Processi automatici: che sono autonomi, vengono eseguiti senza prestare attenzione.
- Leggere.
- Allacciarsi le scarpe.
Sono attività che diventano automatiche con la pratica.
Processi controllati: ai quali bisogna prestare attenzione.
Treisman e l’elaborazione preattentiva
Prima di prestare attenzione bisogna estrarre le caratteristiche costituenti degli oggetti.
L’elaborazione preattentiva estrae le caratteristiche come: forma, colore, profondità.
Il pop-up è costituito dalle caratteristiche che emergono spontaneamente.
Vedi T verticali e T inclinate: sono un fenomeno pop-up, perché si percepisce immediatamente la differenza.
Qui l’elaborazione preattentiva riguarda l’orientamento delle linee.
Attenzione selettiva e attenzione divisa
Con la teoria della croce maltese, Broadbent afferma che l’attenzione dipende da un elaboratore centrale che può controllare solo 1 compito per volta.
Si tratterebbe quindi di un’attenzione selettiva, che si contrappone agli studi circa l’attenzione divisa.
Spelke, Hirst, Neisser.
Compiti duali (multitasking).
- Esperimento 1: Leggere e scrivere contemporaneamente un dettato.
- Esperimento 2: Leggere e copiare contemporaneamente delle frasi.
Spesso si verificano falsi riconoscimenti perché si fanno inferenze.
Ciò che è stato inferito viene erroneamente riconosciuto al posto di ciò che è stato effettivamente udito.
L’attenzione divisa tra 2 compiti è possibile. Vedi: traduttori simultanei.
Attenzione come risorsa
Hirst e Kalmar.
L’attenzione è una:
1) Attenzione risorsa, come una riserva di energia. Questa ipotesi viene chiamata modello della capacità.
2) Attenzione con limiti strutturali.
2 compiti che richiedono lo stesso tipo di attività possono interferire tra di loro, per esempio 2 compiti verbali.
Invece, 2 compiti che richiedono 2 tipi di attività differenti sono più facili da eseguire, per esempio 2 compiti, uno verbale e uno motorio.
3) L’attenzione è costituita da un insieme di abilità diverse.
Compiti che richiedono le stesse abilità interferiscono di più dei compiti che richiedono attività diverse.
Per esempio, vengono presentate 2 sequenze: 1 grammaticale, 1 numerica, con degli errori.
Negli errori simultanei l’errore grammaticale è in corrispondenza di quello aritmetico.
Negli errori sfalsati non sono in corrispondenza.
I soggetti, negli errori sfalsati, capiscono l’errore più facilmente, a differenza degli errori simultanei.
Cross-talk
Il cross-talk è ciò che Hirst e Kalmar intendono per comunicazione incrociata e indica che processi differenti possono interferire tra loro.
Per eseguire 2 compiti contemporaneamente occorre isolare le differenti sequenze per evitare confusione.
Errori di attenzione
Ci possono essere schemi diversi per diverse azioni e più di uno schema può essere attivato.
Norman: “Guidare per tornare a casa e fermarsi a comprare il pane”.
Se non si presta attenzione, le azioni abituali si susseguono come di consueto e il nuovo schema di azioni non viene attivato.
1° tipo di errori
Dovuti alla formulazione erronea delle intenzioni, possono essere di due tipi:
- Errori di modalità: quando eseguiamo un’azione che sarebbe opportuna in una situazione diversa, per esempio togliersi gli occhiali anche se non si indossano in quel momento.
- Errori di descrizione: quando non abbiamo una comprensione adeguata della situazione, per esempio mettere il succo in una tazzina e non nel bicchiere.
2° tipo di errori
Dovuti all’attivazione erronea di uno schema:
- Errori di cattura: quando uno schema familiare si sostituisce a uno schema non familiare, per esempio effetto Stroop.
- Errore per mancata attivazione di uno schema appropriato, per esempio recarsi in una stanza e non ricordarsi il perché.
3° tipo di errori
Dovuti allo schema appropriato eseguito nel momento sbagliato.
Gli errori di anticipazione mettono in evidenza l’importanza di monitorare il comportamento, quindi di attivare schemi al momento giusto.
Sotto la panca la capra campa e sopra la panca la capra crepa.
Attenzione, consapevolezza, elaborazione inconscia
Gli individui codificano gli eventi in modi differenti, per esempio 4 persone, giro d’Europa, 4 codifiche diverse.
Codifica: è il processo col quale l’informazione viene rappresentata.
Wickens: il processo di codifica è inconscio e rapido.
Percezione subliminale
La percezione subliminale riguarda quei fenomeni in cui uno stimolo influenza un comportamento anche se presentato velocemente.
Spesso ha a che fare con la semantica.
Greenwald: studio per determinare gli effetti delle audiocassette.
Audiocassette con messaggi subliminali:
- Più memoria.
- Più autostima.
Le inverte: le audiocassette in realtà non hanno alcuna conseguenza sul comportamento.
Figura-sfondo
Fenomeno proposto dai gestaltisti secondo cui gli individui articolano la loro esperienza:
- In una parte a cui prestano attenzione.
- In una parte a cui non prestano attenzione.
Esperimento anatra-albero.
Mascheramento retroattivo
Si presenta uno stimolo target, poi lo si maschera con un altro stimolo.
La differenza temporale tra i due stimoli è chiamata SOA.
Marcel: nel riportare la parola stimolo, i soggetti riportano parole diverse ma semanticamente collegate alla parola stimolo.
Misure dirette e misure indirette dell’attenzione
Differenza temporale tra:
- Stimolo target.
- Stimolo di mascheramento, per esempio superficie colorata.
Blu.
Parole target e colori congruenti o incongruenti: si risponde più velocemente alle congruenti.
Lo stimolo target esercitava un effetto di latenza nella risposta sulla descrizione del colore della superficie colorata.
Per stabilire l’influenza di uno stimolo bisogna far ricorso a misure indirette, piuttosto che a quelle dirette, come i protocolli verbali per indicare se hanno notato uno stimolo o no.
Processi mentali consci e inconsci
I processi mentali consci sono quelli di cui siamo consapevoli, ovvero solo un sottoinsieme di tutte le cose di cui potremmo essere consapevoli.
La consapevolezza è una deliberata ristrutturazione dell’informazione, cioè quella che riteniamo più utile.
I processi mentali inconsci hanno una capacità illimitata.
Cap. 4: Tracce e schemi di memoria
Tracce
Le tracce e gli schemi di memoria sono una replica dell’esperienza precedente.
1. Tracce: sono coerenti con l’ipotesi di memoria come dispositivo di registrazione, in grado di registrare copie per un periodo di tempo indefinitamente lungo.
Con il tempo queste registrazioni possono deteriorarsi, ma questo non ne impedisce il recupero.
Ricordare significa fare di nuovo esperienza di ciò che si è già vissuto.
Schemi
Gli schemi sono dei frammenti.
Ricordare significa ricostruire cose a partire da frammenti.
Varie ricostruzioni possono essere fatte e possono portare a un ricordo molto diverso dall’originale.
Notes magico è un esempio, analogia circa il concetto di schema.
Vi è un foglio di plastica trasparente; sotto vi è un foglio di carta cerata; sotto vi è uno strato di cera.
Ciò che viene scritto sul foglio trasparente rimane impresso sulla cera.
Col passare del tempo sulla cera restano impresse numerose linee sovrapposte.
Ciò che resta sulla cera rappresenta la nostra memoria.
1.2 Flash di memoria
I flash di memoria sono ricordi particolarmente vividi e chiari, riguardano eventi particolarmente importanti.
Assassinio di Kennedy, 1963.
Esperimento Brown e Kulik: i soggetti ricordano:
- Luogo.
- Cosa facevano.
- Chi ha dato la notizia.
- Stato d’animo.
- Che cosa accadde dopo.
Modello per spiegare la formazione dei flash di memoria
È la teoria del Now Print, la quale ipotizza che l’informazione venga elaborata in 5 stadi:
- L’evento deve essere sorprendente o straordinario, ma non traumatico, altrimenti provoca amnesia.
- L’evento deve essere importante.
- Lo stadio prevede la formazione del flash di memoria.
- Lo stadio è la reiterazione, perché gli individui tendono a ripetere il fatto.
- Resoconto verbale del flash di memoria, che viene raccontato ad altre persone.
La teoria del Now Print si concentra nel 3° stadio, dove vengono creati i flash di memoria, perché lì gli individui depositano una testimonianza permanente e durevole.
Now Print viene associata a una sorta di memoria primitiva che diminuisce in seguito con l’avvento di forme di documentazione, libri.
1.3 Esplosione del Challenger
Esperimento Bohannon, McCloskey: realizzano un questionario follow-up.
3 giorni dopo, i risultati dimostrano che i resoconti sono più dettagliati.
9 mesi dopo, i risultati dimostrano che i resoconti sono più generali.
Nei flash di memoria le inesattezze si verificano quando facciamo inferenze.
I flash di memoria non sono più accurati dei ricordi normali, però ci permettono di allineare le nostre vite con eventi storici, per poter dire “Io ero lì”.
Bohannon, con la teoria del Now Print, afferma che è l’impatto emotivo a determinare la vividezza del ricordo di un evento.
Però nota che la vividezza diminuisce con il tempo, perché i ricordi più vividi e più durevoli devono dare forti emozioni e devono essere reiterati frequentemente.
Le inesattezze dei flash di memoria.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.