Concetti Chiave
- La conferenza di Rio de Janeiro del 1992 ha rappresentato il primo incontro mondiale sul cambiamento climatico, evidenziando l'importanza della lotta contro l'inquinamento.
- Il Protocollo di Kyoto, firmato nel 1997, ha mirato a ridurre le emissioni globali, ma la ratifica da parte di 159 Paesi ha richiesto otto anni.
- Le attività industriali in paesi come Cina e Russia hanno un impatto ambientale significativo, principalmente a causa dell'uso di carbone e di una forte industrializzazione.
- Il Protocollo di Kyoto ha proposto strumenti economici come il commercio delle emissioni e il meccanismo di sviluppo pulito, ma le azioni suggerite sono state volontarie e non vincolanti.
- Dopo il fallimento del Protocollo di Kyoto, l'Europa ha implementato il "Pacchetto per il clima e l'energia 2020", con regole severe per affrontare le emissioni e i cambiamenti climatici.
Conferenza di Rio de Janeiro
- Nel 92 la conferenza di Rio de Janeiro fu la prima conferenza mondiale sul cambiamento climatico, in cui si denunciò il fenomeno dell'inquinamento e in particolare il cambiamento climatico.
- Protocollo di Kyoto (97): si riunirono tutte le potenze industriali mondiali per decidere le azioni da mettere in campo per ridurre le emissioni in atmosfera. Tale protocollo ha pensato di ancorare la partenza di queste strategie individuate a livello mondiale alla ratifica di almeno 159 Paesi, quindi ci sono voluti 8 anni prima di arrivare alla ratifica di tutti questi Paesi.
Qual è l'impatto ambientale delle attività industriali?
Gli USA nonostante i grandi problemi di inquinamento non hanno aderito al Protocollo. L'ultimo Paese che ha aderito al protocollo e quindi ha dato il via alla diffusione delle azioni del protocollo di Kyoto è stata la Russia (nel 2005). Le attività industriali orientali (Asia, Russia...) hanno un impatto fortissimo sull'ambiente perché si usa il carbone. Lo stesso vale per la Cina. Questi paesi hanno una produzione industrializzata fortissima, ma sono anche i paesi che inquinano di più.
Il protocollo ha anche suggerito come ridurre le emissioni in atmosfera:
1. Ancorare il sistema produttivo alle fonti rinnovabili
2. Trasformare sistemi produttivi in sistemi efficienti: Cleaner Technologies (tecnologie che non hanno un impatto ambientale, non consumano risorse, sono efficienti dal punto di vista energetico, non producono rifiuti)
Il protocollo di Kyoto suggerisce queste azioni a livello locale: esse non erano imposte ma volontarie e di conseguenza i Paesi non le hanno adottate.
Strumenti economici del protocollo
Il protocollo si propone poi 3 strumenti economici:
1. ET Emission Trading (commercio delle emissioni): i paesi che inquinano possono acquistare i diritti di inquinamento da quelli che non inquinano e compensare il proprio debito di inquinamento. Il primo mercato vero di emissioni nasce in Europa.
2. CDM (CLEAN DEVELOPMENT MECHANISM): i paesi che inquinavano decisero di delocalizzare impianti produttivi in altri paesi non industrializzati, in questo modo vado a compensare l'inquinamento dell'impianto che ho ad esempio in Italia con quello che ho realizzato in un altro paese non industrializzato.
3. JI (JOINT IMPLEMENTATION)
Fallimento del protocollo e iniziative europee
Il Protocollo di Kyoto fu un fallimento che non ha portato a decisioni concrete.
A livello europeo però si è cercato di fare qualche passo, ad esempio attraverso il "Pacchetto per il clima e l'energia 2020" --> che ha posto regole molto restrittive sia in termini di clima che di energia. Verrà attuato entro il 2020 e contiene aspetti collegati alle emissioni in atmosfera e al problema del clima.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza della Conferenza di Rio de Janeiro del 1992?
- Quali sono le principali cause dell'impatto ambientale delle attività industriali nei paesi orientali?
- Quali strumenti economici sono stati proposti dal Protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni?
- Perché il Protocollo di Kyoto è stato considerato un fallimento e quali iniziative europee sono state intraprese successivamente?
La Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 è stata la prima conferenza mondiale sul cambiamento climatico, dove si è denunciato il fenomeno dell'inquinamento e il cambiamento climatico, ponendo le basi per il successivo Protocollo di Kyoto del 1997.
Le attività industriali nei paesi orientali, come Cina e Russia, hanno un impatto ambientale significativo a causa dell'uso massiccio del carbone e di una produzione industrializzata elevata, contribuendo così a un alto livello di inquinamento.
Il Protocollo di Kyoto ha proposto tre strumenti economici: il commercio delle emissioni (ET), il meccanismo di sviluppo pulito (CDM) e la joint implementation (JI), per incentivare i paesi a ridurre le loro emissioni in modo flessibile.
Il Protocollo di Kyoto è stato considerato un fallimento poiché non ha portato a decisioni concrete. Tuttavia, a livello europeo, sono state avviate iniziative come il "Pacchetto per il clima e l'energia 2020", che ha introdotto regole restrittive per affrontare le emissioni e i problemi climatici.