Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La resilienza misura la capacità di un materiale di resistere a urti o sforzi improvvisi, indicando la sua tenacità.
  • Un materiale è considerato tenace se presenta una buona resilienza, resistenza a trazione e allungamento.
  • La prova di resilienza viene eseguita utilizzando un pendolo di Charpy, che colpisce una provetta con specifici intagli.
  • Esistono diversi tipi di provette per i test di resilienza: con intaglio a “V”, a “buco di chiave” e a “U”.
  • La resilienza viene calcolata misurando l'energia assorbita dal provino durante l'impatto, espressa in Joule.

Definizione di resilienza

La resilienza è la capacità di un materiale di sopportare urti o sforzi applicati bruscamente. Fornisce un indice di tenacità del materiale.

Tenacità del materiale: Un materiale è tenace quando ha una buona resilienza, una buona resistenza a trazione e un buon allungamento.
Misura della resilienza: Il materiale sotto esame viene sottoposto ad un urto ottenendone una rottura per flessione. L’energia assorbita viene misurata e diventa la resilienza del materiale.

Provetta e tipi di intaglio

Provetta: Viene costruita/lavorata una provetta del materiale da testare e ve ne sono tre tipi:

1. Con intaglio a “V”

2. Con intaglio a “buco di chiave”

3. Con intaglio a “U”
La prova di resilienza viene condotta con la macchina “Pendolo di Charpy” composta da una mazza imperniata che viene fatta cadere sul provino.

FASE 1: La mazza viene issata ad una determinata quota. Si legge il valore H della quota. ( di solito H=150 centimetri)

FASE 2: Si posiziona il provino con l’intaglio alla parte opposta al lato dell’urto.

FASE 3: Viene sganciata la mazza che procede all’urto.

Mazza del pendolo di Charpy = 20 Chilogrammi.

Energia prima dell’urto: Energia potenziale = m *g*h

Energia dopo l’urto = m*g*h

Energia asssorbita dal provino = m*g*(H-h) = Costituisce la resilienza del materiale in Joule.

Domande da interrogazione

  1. Cos'è la resilienza e come si misura?
  2. La resilienza è la capacità di un materiale di sopportare urti o sforzi applicati bruscamente, fornendo un indice di tenacità. La misura della resilienza avviene sottoponendo il materiale a un urto e misurando l'energia assorbita fino alla rottura per flessione.

  3. Quali sono i tipi di provette utilizzate per la prova di resilienza?
  4. Le provette utilizzate per la prova di resilienza possono essere di tre tipi: con intaglio a “V”, con intaglio a “buco di chiave” e con intaglio a “U”.

  5. Come si svolge la prova di resilienza con il Pendolo di Charpy?
  6. La prova di resilienza con il Pendolo di Charpy prevede tre fasi: issare la mazza a una certa quota, posizionare il provino con l’intaglio opposto al lato dell’urto e infine sganciare la mazza per misurare l'energia assorbita dal provino, che costituisce la resilienza in Joule.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community