Concetti Chiave

  • La proteina C è una proteina vitamina K-dipendente che richiede attivazione da parte della trombina legata alla trombomodulina per svolgere la sua funzione anticoagulante.
  • Le mutazioni genetiche della proteina C e della proteina S sono comuni e possono ridurre la loro sintesi, rendendo necessaria una valutazione fenotipica.
  • I test per la proteina C e la proteina S devono essere contestualizzati clinicamente, poiché fattori come anticoagulanti o gravidanza possono alterare i risultati.
  • Il fattore V di Leiden è un importante fattore di rischio trombofilico che mostra una risposta ridotta alla proteina C attivata, evidenziato in studi su famiglie con trombosi ricorrenti.
  • La vita media della proteina C è di circa 1-2 giorni, e la sua rilevazione richiede isolamento dal plasma per studi accurati.

Caratteristiche della proteina C

La proteina C è una vitamina K-dipendente, ha un peso molecolare di circa 62 kD e presenta acidi glutammici in posizione amminoterminale. Essa si lega ad un suo recettore che è l’EPCR (recettore endoteliale della proteina C) e deve essere attivata dalla trombina, solo quando quest’ultima è legata alla trombomodulina (in circolo la proteina C non è attiva).

Studio e mutazioni della proteina C

La proteina C è più frequente dell’antitrombina e viene studiata anch’essa solo a livello proteico, perché dal punto di vista genetico si hanno centinaia di mutazioni che ne determinano la sua ridotta sintesi. Nello studio viene isolata fisicamente la proteina C dal plasma e lo stesso discorso si riporta per la proteina S (cofattore della proteina C). La vita media è di circa 1 o 2 giorni.

Considerazioni cliniche sui test

La vitamina S è anch’essa una vitamina K dipendente (come la proteina C) ed ha una valutazione solo fenotipica e non genetica perché possiede centinaia di mutazioni, che sono causa di ridotte sintesi della proteina S. Come clinici bisogna ricordarsi, quando si chiede un test di secondo livello per una carenza di proteina C o proteina S, che l’esame deve sempre essere contestualizzato, sia con la clinica, sia con il contesto in cui si chiede. Dunque, se si è in presenza di anticoagulante lupico, presenza di eparina, si può avere una sovrastima o una sottostima della proteina C e della proteina S.

Contesti inappropriati per i test

Questi esami per proteina C, proteina S e antitrombina non devono mai essere chiesti:

- in caso di evento acuto di trombosi venosa profonda, in quanto non si saprebbe se il deficit misurato sia dovuto ad una reale carenza genetica o se sia stato consumato dall’evento trombotico.

- in gravidanza, in quanto vi è una fisiologica diminuzione di entrambi, per la preparazione fisiologica della donna al parto, in quanto si assiste ad un abbassamento della componente anticoagulante.

- se la paziente sta assumendo estroprogestinici;

- quando il paziente è in terapia anticoagulante orale con vitamina K inibitore con dicumarolici.

Scoperta del fattore V di Leiden

Un Paper pubblicato nel 1993 tratta del case report di una famiglia, nella quale si erano evidenziati a livello coagulativo delle trombosi ricorrenti nell’albero genealogico. Si aggiunse della proteina C attivata al plasma durante l’aPTT. Ci si aspettava che essa si allungasse, perché si aggiunse l’inibitore che tagliava il fattore V e VIII e pertanto, il tempo sarebbe dovuto essere più lungo, perché avrebbe dovuto impiegare più tempo a coagulare. Gli autori scrissero “meccanismo precedentemente non studiato di scarsa risposta alla proteina C attivata”. Questi stessi autori avevano scoperto il fattore di rischio trombofilico con maggiore prevalenza nella popolazione europea (3-5%), si tratta del fattore V di Leiden.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione della proteina C e come viene attivata?
  2. La proteina C è una vitamina K-dipendente che deve essere attivata dalla trombina legata alla trombomodulina per esercitare la sua funzione, poiché in circolo non è attiva.

  3. Quali sono le considerazioni cliniche da tenere a mente quando si richiedono test per la proteina C e la proteina S?
  4. È fondamentale contestualizzare i test per la proteina C e S con la clinica e il contesto, poiché fattori come anticoagulante lupico o eparina possono influenzare i risultati, portando a sovrastime o sottostime.

  5. In quali situazioni non è appropriato richiedere test per la proteina C, proteina S e antitrombina?
  6. Questi test non devono essere richiesti in caso di trombosi venosa profonda acuta, gravidanza, assunzione di estroprogestinici o terapia anticoagulante orale con inibitori della vitamina K.

  7. Qual è l'importanza della scoperta del fattore V di Leiden?
  8. La scoperta del fattore V di Leiden ha rivelato un meccanismo di scarsa risposta alla proteina C attivata e ha identificato un fattore di rischio trombofilico con alta prevalenza nella popolazione europea, contribuendo alla comprensione delle trombosi ricorrenti.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community