Concetti Chiave
- Protagora, principale esponente del pensiero sofista, è noto per le sue idee religiose controverse che portarono a una pubblica accusa di empietà.
- La tesi centrale di Protagora, "l'uomo è misura di tutte le cose", è interpretata in modi diversi, inclusa la percezione individuale e il giudizio collettivo sulla realtà.
- La sintesi delle interpretazioni di Protagora posiziona l'uomo come metro di valutazione a diversi livelli: individuale, civile e di specie, abbracciando umanesimo e relativismo.
- Il "Ragionamenti Doppi" dimostra che le valutazioni possono variare tra individui e culture, riconoscendo la diversità dei valori nelle civiltà umane.
- Protagora propone un "criterio debole" per orientare le azioni verso l'utile, evitando l'anarchia del relativismo assoluto e utilizzando la retorica per rendere utili i discorsi.
Protagora e il pensiero sofista
Il primo e più importante esponente del pensiero sofista fu Protagora, che lasciò alcuni scritti, ma le cui spregiudicate idee religiose lo portarono ad una pubblica accusa di empietà.
Interpretazioni della tesi di Protagora
La tesi fondamentale di questo filosofo risiede nel principio secondo cui l’uomo è misura di tutte le cose, delle che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono. Sul senso filosofico della tesi esistono tre ipotesi. La prima intende per uomo il singolo e per cose gli oggetti percepiti coi sensi; per cui le cose appaiono diversamente a seconda degli individui. La seconda attribuisce alla parola uomo un significato universale ed al termine cose il significato più vasto di realtà, per cui gli individui giudicano la realtà mediante paramentri comuni. Una terza afferma che l’uomo sarebbe la comunità e le cose i valori che ne stanno alla base, per cui ognuno valuterebbe le cose secondo la mentalità del gruppo sociale cui appartiene.
Sintesi delle interpretazioni
La tesi di Protagora deve essere intesa come una sintesi delle tre interpretazioni, per cui l’uomo protagoreo è misura delle cose ai vari livelli della sua umanità: dapprima come singolo, poi come civiltà e poi come specie. La posizione del filosofo quindi è una forma di umanesimo, che pone l’uomo come metro di valutazione, soggetto del discorso; di fenomenismo in quanto abbiamo sempre a che fare con una realtà così come ci appare a noi;e di relativismo conoscitivo e morale,in quanto non esiste una verità assoluta bensi’ molteplici verità.
Ragionamenti Doppi e relativismo
Uno scritto anonimo, "Ragionamenti Doppi", mira a dimostrare, nella prima parte, che le stesse cose possono risultare bene per uno e male per un altro; nella seconda parte viene esposto il cosiddetto relativismo conoscitivo, cioè il riconoscimento della disparità dei valori che ci sono nelle diverse civiltà umane, si afferma poi, a questo proposito, che ogni popolo crede che i propri usi siano i migliori.
Criterio debole e utilità
Questo relativismo sembrerebbe portare ad una dottrina secondo cui tutto è vero, fatto che implicherebbe l’anarchia. Ma cosi’ non è in quanto Protagora, non potendo far riferimento ad alcun principio di verità forte, si appiglia al cosiddetto criterio debole, secondo cui ogni azione deve essere fatta in riferimento all’utile, deve cioè essere fruttuosa sia per il singolo che per la comunità. Per Protagora dunque il filosofo diventa propagandista dell’utile, atto a trasformare qualsiasi discorso dannoso in utile e vede la retorica come il mezzo per raggiungere questo obiettivo.
Domande da interrogazione
- Qual è la tesi fondamentale di Protagora e come viene interpretata?
- In che modo la tesi di Protagora si collega all'umanesimo e al relativismo?
- Cosa sostiene il testo "Ragionamenti Doppi" riguardo al relativismo?
- Qual è il criterio debole di Protagora e come influisce sulla sua filosofia?
La tesi fondamentale di Protagora afferma che "l'uomo è misura di tutte le cose". Questa tesi può essere interpretata in tre modi: come percezione individuale, come giudizio universale basato su parametri comuni, o come valutazione dei valori sociali. (Fonte: Interpretazioni della tesi di Protagora)
La tesi di Protagora rappresenta una forma di umanesimo, ponendo l'uomo come metro di valutazione, e un relativismo conoscitivo e morale, in quanto non esiste una verità assoluta, ma molteplici verità. (Fonte: Sintesi delle interpretazioni)
"Ragionamenti Doppi" dimostra che le stesse cose possono essere percepite come buone o cattive a seconda dell'individuo, e riconosce la disparità dei valori nelle diverse civiltà, evidenziando che ogni popolo crede che i propri usi siano i migliori. (Fonte: Ragionamenti Doppi e relativismo)
Il criterio debole di Protagora stabilisce che ogni azione deve essere orientata all'utile, sia per l'individuo che per la comunità. Questo porta il filosofo a diventare un propagandista dell'utile, utilizzando la retorica per trasformare discorsi dannosi in utili. (Fonte: Criterio debole e utilità)