Concetti Chiave

  • L'esperimento di Davisson e Germer del 1927 ha dimostrato il carattere ondulatorio degli elettroni attraverso la figura di diffrazione ottenuta riflettendo elettroni da un cristallo.
  • La figura di diffrazione degli elettroni corrisponde esattamente a quella prevista dalla relazione di de Broglie, confermando la dualità onda-particella.
  • Ogni orbitale è identificato da tre numeri quantici (n, m e l), che definiscono l'orbitale stesso e le proprietà dell'elettrone associato.
  • Il numero quantico principale, n, indica l'energia e le dimensioni dell'orbitale; un valore maggiore di n significa una nube orbitale più estesa e una distanza maggiore dall'elettrone al nucleo.
  • Gli orbitali sono organizzati in gusci, con quelli di numero quantico principale maggiore che avvolgono quelli di numero minore.

Che cos'è l'Esperimento di Davisson e Germer?

Uno dei primi esperimenti volti a confermare il carattere ondulatorio degli elettroni fu quello effettuato da Davisson e Germer nel 1927; essi sapevano che, passando per un reticolo i cui intervalli fossero comparabili con la lunghezza d’onda, la luce dà origine a una figura caratteristica nella quale si alternano zone luminose a zone scure: la figura di diffrazione. Gli elettroni riflessi da un cristallo forniscono sulla lastra fotografica una figura di diffrazione. In questo caso a fungere da reticolo sono gli strati degli atomi. La figura corrisponde esattamente a quella prevista per elettroni la cui lunghezza d’onda è data dalla relazione di de Broglie. Ciò significa che la

lunghezza d’onda associata ad elettroni di energia nota è esattamente uguale a quella predetta da de Broglie.

Numeri quantici e orbitali

Ogni orbitale è identificato da tre numeri quantici, n, m e l. Funzione di questi numeri è

• contraddistinguere l'orbitale stesso

• rivelare le proprietà dell'elettrone che occupa l'orbitale

Il numero quantico principale, n, fornisce indicazioni sull’energia e le dimensioni dell’orbitale. Maggiore è n, più grande è la nube che rappresenta l’orbitale e quindi maggiore è la distanza media dell'elettrone dal nucleo. Gli orbitali sono organizzati in gusci, o strati, in cui quelli di n maggiore avvolgono quelli di n minore.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'Esperimento di Davisson e Germer nel contesto della fisica quantistica?
  2. L'Esperimento di Davisson e Germer, condotto nel 1927, ha confermato il carattere ondulatorio degli elettroni, mostrando che la figura di diffrazione degli elettroni riflessi da un cristallo corrisponde esattamente a quella prevista dalla relazione di de Broglie, dimostrando così la dualità onda-particella.

  3. Come sono identificati gli orbitali in base ai numeri quantici?
  4. Gli orbitali sono identificati da tre numeri quantici, n, m e l, che servono a contraddistinguere l'orbitale stesso e a rivelare le proprietà dell'elettrone che lo occupa.

  5. Qual è il ruolo del numero quantico principale, n, negli orbitali?
  6. Il numero quantico principale, n, indica l'energia e le dimensioni dell'orbitale; un valore maggiore di n implica una nube più grande e una maggiore distanza media dell'elettrone dal nucleo, con gli orbitali organizzati in gusci.

Domande e risposte

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