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Concetti Chiave

  • Le proposizioni infinitive oggettive completano la frase principale, fungendone da oggetto.
  • Spesso seguono i verba sentiendi, come in "Caesar per exploratores comperit Suebos sese in silvas recepisse".
  • Vengono usate con i verba dicendi o declarandi, ad esempio: "Haeduorum Caesar in omni Gallia summam esse auctoritatem sciebat".
  • Si trovano dopo i verba voluntatis, come in "Cupio me esse clementem".
  • Appaiono anche con i verba affectuum, esemplificato da "Cotidie querimur malos esse felices".
Proposizioni infinitive oggettive
La proposizione infinitiva ha valore oggettivo quando completa la sovraordinata costituendone l'oggetto.Il costrutto ricorre:

-dopo i verba sentiendi (verbi di sentire):
Caesar per exploratores comperit Suebos sese in silvas recepisse.
Cesare seppe dagli esploratori che i Suebi si erano ritirati nelle selva.

-dopo i cosiddetti verba dicendi o declarandi (verbi di dire o dichiarare):
Haeduorum Caesar in omni Gallia summam esse auctoritatem sciebat.
Cesare sapeva che in tutta la Gallia grandissima era l'autorità degli Edui.

-dopo i cosiddetti verba voluntatis (verbi di volontà):
Cupio me esse clementem.
Desidero essere clemente.

-dopo i cosiddetti verba affectuum (verbi indicanti affetti):
Cotidie querimur malos esse felices.
Ogni giorno ci lamentiamo che i malvagi siano felici.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo delle proposizioni infinitive oggettive nella costruzione delle frasi?
  2. Le proposizioni infinitive oggettive completano la sovraordinata costituendone l'oggetto, spesso dopo verbi di sentire, dichiarare, volontà o affetti.

  3. Come si traduce in italiano una proposizione infinitiva oggettiva?
  4. In italiano, una proposizione infinitiva oggettiva si traduce spesso con una frase subordinata introdotta da "che", come nei casi in cui Cesare seppe che i Suebi si erano ritirati o che gli Edui avevano grande autorità.

Domande e risposte

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