Concetti Chiave
- I personaggi umili nel romanzo svolgono un ruolo cruciale nel supportare i protagonisti nel superare gli ostacoli, rappresentando valori di solidarietà e altruismo.
- Il barcaiolo che attraversa il lago di Como è un esempio di generosità, rifiutando un compenso e sottolineando il principio di aiutarsi reciprocamente.
- Il barrocciaio che incontra Renzo e gli altri rifiuta il pagamento, motivato dalla ricerca di ricompense spirituali, evidenziando l'importanza dell'aiuto disinteressato.
- Un altro traghettatore, un pescatore, si mostra guardingo prima di aiutare Renzo, suggerendo la precarietà della situazione e il rischio di essere scoperto.
- Il pesciaiolo di Pescarenico agisce come intermediario tra i protagonisti, incarnando la disponibilità e la volontà di aiutare senza aspettarsi nulla in cambio.
Indice
Personaggi umili e il loro ruolo
Nel romanzo, ogni tanto incontriamo dei personaggi umili che aiutano i protagonisti a superare gli ostacoli che si interpongono all’obiettivo prefissato. Esse svolgono un ruolo molto importante anche per il concetto che essi rappresentano.
Su suggerimento di padre Cristoforo, seguito dell’informazione fornita dal vecchio servitore di don Rodrigo, Agnese, Lucia Renzo fuggono dal paese in direzione di Monza; qui, le donne si rivolgeranno al locale convento dei cappuccini, mentre Renzo proseguirà per Milano.
Attraversamento del lago di Como
Ma per arrivare a Monza, occorre attraversare il lago di Como. La notte è particolarmente fredda (siamo nel mese di novembre) e non tira un alito di vento. Il barcaiolo che aiuta i tre personaggi ad attraversare il lago è un uomo semplice e generoso. Infatti, una volta arrivati sulla riva opposto, Renzo gli offre del denaro (una parte di quello che era destinato a don Abbondio nel caso avesse celebrato il matrimonio). Ma l’uomo rifiuta in nome della solidarietà cristiana ricordando anche alle donne che lo ringraziano: “ Di che cosa? Siam quaggiù per aiutarci l’uno con l’altro” e ritirò la mano…”.
Incontro con il barrocciaio
Sbarcati sulla riva opposta del ramo del lago di Como, la strada per Monza è ancora luna e sulla riva i tre fuggitivi trovano un barrocciaio che li attende. Anche questa volta, dopo i ringraziamento, Renzo tenta di pagare il servizio, ma anche rifiuta poiché ha per scopo la ricompensa del premio nella vita ultraterrena e come tutta risposta si dedica ad accudire l’animale
Nel capitolo XVII troviamo un altro “traghettatore” con caratteristiche diverse dagli altri. Renzo sta fuggendo da Milano e si dirige verso Bergamo che purtroppo si trova nella Repubblica di Venezia. La frontiera è costituita dalle due rive dell’Adda. Ha camminato tutta la notte, attraverso boschi e campi incolti, provando paura e nostalgia perle persone che ha abbandonato e che gli sono care. Giunto sulla riva milanese dell’Adda scorge un pescatore, a cui chiede, con un tono quasi supplichevole se lo può trasportare sull’altra riva. Prima di rispondere, l’uomo si guarda attorno con fare sospettoso e guardingo per verificare che nelle vicinanze non ci siano né sbirri, né gabellieri. Da questo si capisce che non ci troviamo in un posto di frontiera ufficiale e che il pescatore è abituato a dare una mano a contrabbandieri. Giunto sull’altra riva, Renzo ringrazia l’uomo e gli dà del denaro come ricompensa. Questa volta il “traghettatore” non rifiuta, ma prima si dà una guardata intorno e portando il dito sulla bocca, per promettere ed intimare silenzio a Renzo.
Lo scrittore precisa perché l’uomo facesse questo servizio ai contrabbandieri o ai banditi: per non farsi nessun nemico all’interno di questa categorie di persone
Il pesciaiolo di Pescarenico
Un altro personaggio secondario, che spesso viene confuso con il barcaiolo, ma che si può dire appartenente alla stessa categoria dei precedenti è il pesciaiolo (o pescivendolo) di Pescarenico. Ogni giovedì si reca a Milano per vendere la sua merce e per questo padre Cristoforo lo incarica di fare da intermediario e di trasmettere messaggi a Lucia e Agnese, ospitate nel convento di suore di Monza. Anche questo personaggio è il simbolo degli uomini sempre disponibili ad aiutare il prossimo senza chiedere in cambio un compenso.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei personaggi umili nel romanzo?
- Come si comporta il barcaiolo durante l'attraversamento del lago di Como?
- Qual è la motivazione del barrocciaio nell'aiutare i fuggitivi?
- Che tipo di personaggio è il pescatore che aiuta Renzo?
- In che modo il pesciaiolo di Pescarenico contribuisce alla trama?
I personaggi umili svolgono un ruolo cruciale nel supportare i protagonisti nel superare ostacoli, rappresentando un importante concetto di solidarietà e aiuto reciproco.
Il barcaiolo, uomo semplice e generoso, rifiuta il denaro offerto da Renzo, sottolineando l'importanza della solidarietà cristiana e l'idea che siamo qui per aiutarci l'un l'altro.
Il barrocciaio rifiuta il pagamento per il suo servizio, poiché cerca la ricompensa nella vita ultraterrena, dimostrando un altruismo profondo.
Il pescatore è un personaggio guardingo e sospettoso, abituato ad aiutare contrabbandieri, e accetta il pagamento solo dopo aver verificato che non ci siano autorità nei dintorni, evidenziando la sua astuzia e la necessità di mantenere un basso profilo.
Il pesciaiolo funge da intermediario per padre Cristoforo, trasmettendo messaggi a Lucia e Agnese, e rappresenta la disponibilità ad aiutare il prossimo senza aspettarsi nulla in cambio, simile agli altri personaggi umili.